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Barilla verso Plasmon: 'azione grave e sleale'. La replica on air su stampa
Con un annuncio firmato Y&R, agenzia di riferimento Barilla, e pianificato su Corriere della Sera, la Repubblica e Sole 24Ore, oggi 1° dicembre l'azienda di Parma ha fatto appello al buonsenso dei consumatori dopo avere replicato ufficialmente a Plasmon con note stampa che hanno animato la querelle in atto tra i due colossi alimentari.
A seguito dell'uscita sulla stampa italiana, mercoledì 30 novembre (vedi notizia correlata), della campagna pubblicitaria comparativa con cui Plasmon ha paragonato alcuni dei propri alimenti per bambini a prodotti per adulti Barilla, evidenziando la superiorità delle proprie referenze nell'alimentazione dei bambini da 0 a 3 anni, Barilla risponde pubblicando oggi 1° dicembre una pagina pubblicitaria firmata Y&R su Corriere della Sera, la Repubblica e Sole 24Ore.Una replica resasi necessaria a difesa delle scelte dei genitori che secondo la nota stampa diramata dall'azienda di Parma: "sono attenti e consapevoli dell’impegno di chi lavora ogni giorno per garantire a loro e ai loro figli prodotti buoni, sani e sicuri. Da 135 anni Barilla effettua continui controlli e test per garantire la genuinità, la qualità e la sicurezza di ogni prodotto. Il rispetto per la trasparenza, per l’etica e per il benessere dei consumatori, per Barilla vengono sempre al primo posto. La fiducia che tantissime mamme ci accordano ogni giorno è la diretta dimostrazione che le loro scelte sono fatte con consapevolezza e conoscenza della qualità dei nostri prodotti. Barilla difende la scelta e il diritto delle persone ad avere un’informazione corretta, che non li confonda attraverso la comparazione di prodotti fra loro assolutamente diversi, sviluppati per persone con bisogni differenti".
La pubblicità Plasmon è considerata da Barilla "un'azione grave e sleale, contraria a tutti i principi di un'informazione chiara e corretta e contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale. Tutti i prodotti alimentari sono regolamentati da precise norme internazionali e nazionali che definiscono in modo preciso i necessari livelli di sicurezza alimentare a completa garanzia della salute delle persone. I prodotti destinati ad un consumo particolare, come per la fascia di età da 0 a 3 anni, sono soggetti ad un regolamento specifico. Plasmon ha comparato prodotti destinati a consumatori differenti, soggetti quindi a normative diverse e specifiche, con l'intento chiaro di fare leva sulla emotività delle mamme con la conseguenza di creare in loro un senso di panico non giustificato e corretto".
Puntuale la risposta dell'azienda milanese di alimenti per l'infanzia che recita: "In relazione al comunicato stampa rilasciato dalla Barilla, Plasmon precisa che tutte le affermazioni contenute nella campagna pubblicitaria sono vere, verificabili, complete e basate su dati analitici incontrovertibili. Plasmon ribadisce che la normativa sugli alimenti per l’infanzia 0-3 anni impone limiti molto restrittivi per quanto riguarda la presenza di micotossine, metalli pesanti e pesticidi, distinguendo in modo netto tra baby food e alimenti per adulti. Solo i prodotti specificamente dedicati ai bambini di età compresa tra 0 e 3 anni sono formulati in conformità alle norme applicabili a questa delicata fascia di consumatori e rispettano i limiti per i bambini".
A cui segue da Barilla: "Nulla di tutto questo è garantito dalle paste alimentari e dai biscotti destinati all’alimentazione dell’adulto. La campagna avviata da Plasmon è educativa e ha lo scopo di informare e chiarire che fino a 3 anni d’età i piccoli debbono alimentarsi con prodotti che il nostro legislatore, così come quello Europeo, ha deciso di disciplinare in maniera netta, distinguendo il bambino piccolo ( 0-3 ) del bambino in crescita e l’adulto. Secondo ricerche di mercato attualmente in Italia oltre l’ 80 % delle mamme con bambini al di sotto dei 3 anni propongono pasta e biscotti per adulti ai loro figli più piccoli. Ecco quindi il consiglio veicolato dalla pubblicità, che ha lo scopo di essere utile a tutte le mamme e i papà".
Insomma una querelle che sta andando avanti a colpi di pubblicità e che vede Plasmon nuovamente on air con la propria campagna. Una guerra tra titani destinata a finire tra le aule di un trubunale considerando l'accusa precisa con cui Barilla, dopo avere preso atto dell'azione "grave e sleale", considera la "pubblicità Plasmon scorretta, ingannevole ed eticamente inaccettabile. L'azienda risponderà in modo appropriato e proporzionale alla gravità dei fatti in tutte le sedi competenti".
MF

