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Brenna: il futuro dell'adv è tecnologico. Sul Club dei network no comment
Leo Burnett continua a sprimentare nuove forme di comunicazione e questa volta lo fa per una giusta causa. L'agenzia guidata da Giorgio Brenna ha ideato e realizzato per WWF un'innovativo e non convenzionale progetto di comunicazione integrata per sensibilizzare il pubblico sui grandi temi ambientali, le specie a rischio, i cambiamenti climatici, che da oggi aiuteranno l'Associazione a portare avanti la propria azione per la tutela della natura e un futuro più sostenibile.
Creativi, case di produzione, fotografi, illustratori, e registi hanno gratuitamente contribuito alla realizzazione di 2 spot televisivi, 4 comunicati radio, 8 annunci stampa pensati da 80 bambini della Scuola elementare Giusti di Milano (leggi news).
Un progetto quello realizzato pro bono per il WWF, come spiega Brenna ai nostri microfoni, che porta in seno i segni del cambiamento almeno sul fronte creativo. Vedere le cose con gli occhi di un bambino non rappresenta solo un modo di dire, ma un dato di fatto per la sigla che ha realmente elaborato e trasformato le creative visioni dei bambini coinvolti in campagne che saranno pianificate dall'Associazione dove saranno offerti spazi pubblicitari.
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Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv
Questo lavoro rappresenta un esempio di piattaforma creativa e per l'agenzia un modo di esplorare le nuove frontiere dell'advertising che viaggia sempre più velocemente verso questa direzione.
Piattaforme sì ma anche tecnologia digitale, per il manager, alla base della nuova comunicazione pubblicitaria. La tecnologia al servizio della creatività permetterà di sviluppare progetti altamente attrattivi per le aziende che saranno così invogliate a commissionarli.
Mission di Leo Burnett, a pochi mesi dal nuovo corso in seguito alla recente riorganizzazione (leggi news), continuare ad investire in tecnologie e persone per mantenere la propria competitività su un mercato che oggi richiede organizzazioni diverse da quelle delle agenzie classiche. L'organizzazione interna delle società del gruppo è in continuo divenire così come deve essere in un contesto che evolve e richiede sempre nuove professionalità.
I tempi bui hanno i giorni contati per Brenna che si mostra ottimista verso l'anno nuovo grazie ai segnali di rimbalzo che il mercato sta registrando in questi mesi. Anche se la vera ripresa sarà nel 2014.
Nessuna novità infine nelle intenzioni del Gruppo Leo Burnett Italia sul fronte dell'associazionismo di settore che fa tanto discutere la communication indistry in questi giorni. Brenna ci tiene a precisare che "Non ho commenti su ipotesi di altri club o associazioni. L'unica certezza è che dal 1° gennaio 2014 saremo fuori da AssoCom, e lì intendiamo restare."
Creativi, case di produzione, fotografi, illustratori, e registi hanno gratuitamente contribuito alla realizzazione di 2 spot televisivi, 4 comunicati radio, 8 annunci stampa pensati da 80 bambini della Scuola elementare Giusti di Milano (leggi news).
Un progetto quello realizzato pro bono per il WWF, come spiega Brenna ai nostri microfoni, che porta in seno i segni del cambiamento almeno sul fronte creativo. Vedere le cose con gli occhi di un bambino non rappresenta solo un modo di dire, ma un dato di fatto per la sigla che ha realmente elaborato e trasformato le creative visioni dei bambini coinvolti in campagne che saranno pianificate dall'Associazione dove saranno offerti spazi pubblicitari.
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Questo lavoro rappresenta un esempio di piattaforma creativa e per l'agenzia un modo di esplorare le nuove frontiere dell'advertising che viaggia sempre più velocemente verso questa direzione.
Piattaforme sì ma anche tecnologia digitale, per il manager, alla base della nuova comunicazione pubblicitaria. La tecnologia al servizio della creatività permetterà di sviluppare progetti altamente attrattivi per le aziende che saranno così invogliate a commissionarli.
Mission di Leo Burnett, a pochi mesi dal nuovo corso in seguito alla recente riorganizzazione (leggi news), continuare ad investire in tecnologie e persone per mantenere la propria competitività su un mercato che oggi richiede organizzazioni diverse da quelle delle agenzie classiche. L'organizzazione interna delle società del gruppo è in continuo divenire così come deve essere in un contesto che evolve e richiede sempre nuove professionalità.
I tempi bui hanno i giorni contati per Brenna che si mostra ottimista verso l'anno nuovo grazie ai segnali di rimbalzo che il mercato sta registrando in questi mesi. Anche se la vera ripresa sarà nel 2014.
Nessuna novità infine nelle intenzioni del Gruppo Leo Burnett Italia sul fronte dell'associazionismo di settore che fa tanto discutere la communication indistry in questi giorni. Brenna ci tiene a precisare che "Non ho commenti su ipotesi di altri club o associazioni. L'unica certezza è che dal 1° gennaio 2014 saremo fuori da AssoCom, e lì intendiamo restare."

