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Campagna provocatoria per Quasar Design University, a tutela del talento italiano. Firma Special Team
I messaggi provocatori veicolati dai manifesti della campagna hanno come scopo quello di coinvolgere e stimolare tutti i cittadini, sensibilizzando tutti gli italiani alla valorizzazione del proprio talento. Quasar si propone infatti come leader culturale nella produzione e valorizzazione delle idee e del pensiero innovativo, ben sintetizzato nella firma 'The House of Ideas'. "La campagna, in questo momento storico di elevata disoccupazione, si propone di far ritornare centrale il talento dei ragazzi italiani nella discussione anche politica e sociale. Anche questo è Advertising Civile", commenta il direttore creativo Pasquale Diaferia.
Quasar Design University lancia una nuova provocatoria campagna pubblicitaria sul talento italiano 'sprecato' e sulla necessità di proteggerlo.
I manifesti che la storica università di design della capitale esporrà sui muri stupiranno sicuramente i romani. Nessuna immagine, ma solo parole forti che servono a ricordare che niente 'è più triste del Talento Sprecato'. Questo è ancora più grave in un paese come l’Italia, in cui la creatività è nel nostro DNA per cultura e storia.
La provocazione ha come scopo quello di coinvolgere e stimolare tutti i cittadini, non di vendere corsi di Design, Grafica, Animazione 3D, Arredamento. Si vuole sensibilizzare tutti gli italiani alla valorizzazione del proprio talento.
'Prima di cambiare idea, assicurati di averne una' è un altro titolo che non mancherà di provocare discussioni tra chi, in metropolitana o per strada, leggerà queste righe. Anche 'Essere stupidi non è come fumare. Si può smettere' diventerà un’espressione comune nelle conversazioni tra i romani.
"Volevamo riportare al centro delle discussioni le idee: sono queste il più grande patrimonio economico del nostro paese. La risorsa creativa, soprattutto dei giovani, deve essere allenata e sostenuta, come facciamo in Quasar da 30 anni", dichiara Luna Todaro, direttore generale della Design University.
Quasar si propone infatti come leader culturale nella produzione e valorizzazione delle idee e del pensiero innovativo, ben sintetizzato nella firma 'The House of Ideas'.
Caratterizzerà tutta la comunicazione: "Non si tratta di marketing, ma di una precisa vocazione - ribadisce Pasquale Diaferia, direttore creativo del progetto con la sua Special Team - gli studenti Quasar all’82% trovano lavoro dopo il diploma, in tempi rapidi e nel settore in cui sono stati formati. La campagna, in questo momento storico di elevata disoccupazione, si propone di far ritornare centrale il talento dei ragazzi italiani nella discussione anche politica e sociale. Anche questo è Advertising Civile".
SP
I manifesti che la storica università di design della capitale esporrà sui muri stupiranno sicuramente i romani. Nessuna immagine, ma solo parole forti che servono a ricordare che niente 'è più triste del Talento Sprecato'. Questo è ancora più grave in un paese come l’Italia, in cui la creatività è nel nostro DNA per cultura e storia.
La provocazione ha come scopo quello di coinvolgere e stimolare tutti i cittadini, non di vendere corsi di Design, Grafica, Animazione 3D, Arredamento. Si vuole sensibilizzare tutti gli italiani alla valorizzazione del proprio talento.
'Prima di cambiare idea, assicurati di averne una' è un altro titolo che non mancherà di provocare discussioni tra chi, in metropolitana o per strada, leggerà queste righe. Anche 'Essere stupidi non è come fumare. Si può smettere' diventerà un’espressione comune nelle conversazioni tra i romani.
"Volevamo riportare al centro delle discussioni le idee: sono queste il più grande patrimonio economico del nostro paese. La risorsa creativa, soprattutto dei giovani, deve essere allenata e sostenuta, come facciamo in Quasar da 30 anni", dichiara Luna Todaro, direttore generale della Design University.
Quasar si propone infatti come leader culturale nella produzione e valorizzazione delle idee e del pensiero innovativo, ben sintetizzato nella firma 'The House of Ideas'.
Caratterizzerà tutta la comunicazione: "Non si tratta di marketing, ma di una precisa vocazione - ribadisce Pasquale Diaferia, direttore creativo del progetto con la sua Special Team - gli studenti Quasar all’82% trovano lavoro dopo il diploma, in tempi rapidi e nel settore in cui sono stati formati. La campagna, in questo momento storico di elevata disoccupazione, si propone di far ritornare centrale il talento dei ragazzi italiani nella discussione anche politica e sociale. Anche questo è Advertising Civile".
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