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Cannes 2012: nel Direct il giurato italiano è Davide Boscacci (Jwt)
Secondo quanto risulta ad ADVexpress il direttore creativo associato di Jwt Italia sarebbe il quinto giurato chiamato a rappresentare il nostro Paese alla 59a edizione del Cannes Lions International Festival of Creativity nella categoria Direct. Davide, proposto da AssoComunicazione, subentra alla prima scelta dell'organizzazione del Festival che aveva nominato giurato italiano Direct Federica Ariagno, la candidata proposta dall'ADCI.
Poteva essere en plein quello fatto dal nostro Paese relativamente alla presenza femminile nelle 5 giurie in cui è richiesta la nostra partecipazione (quest'anno diminuita di due sezioni rispetto alle 7 del 2011) alla 59a edizione del Cannes Lions International Festival of Creativity.
Isabella Bernardi (Y&R) per la categoria Film, Isabelle Harvie Watt Clavarino (Havas Media) per Media, Raffaella Bertini (Uprising) per Promo & Activation, Filomena Rosato (FiloComunicazione) per PR e anche per il Direct sarebbe stata nominata una donna a rappresentare i colori italiani sulla croisette, Federica Ariagno (Auge).
In seguito al ritiro spontaneo della professionista scelta, all'organizzazione del Festival il compito di
decidere un nuovo nominativo attingendo tra quelli inviati da Sipra su segnalazione di ADCI e AssoComunicazione.
Secondo quanto risulta ad ADVexpress sarebbe Davide Boscacci (nella foto), direttore creativo associato di Jwt Italia, il nome che completa la rosa dei giurati italiani. Davide, proposto da AssoComunicazione, subentra alla prima scelta dell'organizzazione del Festival che aveva nominato giurato italiano Direct la candidata proposta dall'ADCI.
Riguardo a Direct, oltre al nominativo femminile ritiratosi, nella lista proposta dall'ADCI anche Alessandro Sabini (Ogilvy&Mather) e Marco Viganò (Publicis), insieme ad altre due candidature di riserva corrispondenti a Cristiano Tonnarelli (Jwt) e Paolo Cesano (Jwt).
L'Art Directors Club Italiano ha fornito a Sipra 9 nominativi in tutto: 3 per Film, 3 per Direct e 3 per Promo&Activation. 'I nove nomi che ho proposto avevano vinto complessivamente una cinquantina di leoni. Ho seguito questo criterio perché l'organizzazione del Festival chiede esplicitamente: “Please note that only Lions winners are applicable to be on a Cannes jury!”. Inoltre vorrei precisare che Isabella Bernardi e Raffaella Bertini non sono state inserite nell’elenco da Massimo Costa, né il Presidente di AssoComunicazione ha direttamente o indirettamente esercitato alcuna pressione sull’Adci perché ciò avvenisse' scrive sulla propria pagina Facebook Massimo Guastini.
'Per la prima volta, dopo mia specifica richiesta,' ha dichiarato ad ADVexpress il presidente ADCI 'abbiamo proposto candidature per rappresentare l'italia a Cannes non solo nella categoria Film ma anche per Direct e Promo&Activation. Sezioni caratterizzate da un elevato livello di sperimentazione creativa. E chi meglio di noi può vantare tra gli associati una così numerosa presenza di creativi vincitori di Leoni nelle precedenti edizioni del Festival, da potere candidare potenziali giurati? Quello dei Leoni vinti è infatti il primo dei requisiti che devono possedere i 3 nominativi per categoria che forniamo a Sipra. Nella tripletta inoltre un nome deve essere di sesso femminile e nessuno dei tre deve appartenere allo stesso network.'
A Sipra giungono anche i nominativi proposti da AssoComunicazione per Media, Direct e Promo&Activation e da Assorel per PR. Secondo quanto risulta ad ADVexpress sarebbero così arrivati alla concessionaria Rai 5 candidature in totale proposte dall'Associazione presieduta da Massimo Costa, 9 dal Club guidato da Massimo Guastini e 3 da Assorel.
L'ADCI ha schierato: Isabella Bernardi, Mauro Manieri e Federico Pepe in Tv, Bruno Bertelli, Raffaella Bertini e Cristiano Tonnarelli in Promo&Activation, Federica Ariagno, Alessandro Sabini e Marco Viganò in Direct.
Relativamente ai giurati scelti Guastini ha espresso grande soddisfazione, soprattutto perchè non si era mai visto il nostro Paese così bene rappresentato in una competizione internazionale da figure femminili meritevoli di quella posizione: 'Basti ricordare alla campagna Gandhi per Telecom di Isabella Bernardi (Y&R), una delle poche
nella storia dell'adv nazionale piaciuta sia ai creativi che alle aziende e ancora oggi una delle più viste dagli utenti.'
Questo il commento della giurata ad ADVexpress: "Ho accettato questo incarico con grande gioia ma anche con grande serietà.
Rappresentare un paese in una competizione così importante è una grande responsabilità e farò del mio meglio per difendere i lavori italiani di qualità che verranno iscritti al festival". Sulla creatività italiana, Bernardi dichiara: "Penso che ci siano dei grandi creativi e delle grandi idee che non sbocciano. Forse perché non vengono difese, perché le idee vanno difese: sono delicatissime e sfuggono via, basta pochissimo. La paura di uscire dagli schemi, i pochi soldi, ci chiudono, mentre dovremmo essere liberi di spaziare con grande fantasia su tutte le nuove piattaforme di comunicazione che ci sono offerte. Sta cambiando tutto. Il mestiere del comunicatore, invece non cambia: sono importanti le idee. Le idee che raccontano il prodotto in maniera divertente, fantasiosa o seria che faccia ragionare. Ogni volta che si raggiunge questo scopo si arriva al cuore del consumatore, che si diverte, gode di uno spettacolo e ragiona. Perché il pubblico italiano è intelligente e sa apprezzare la qualità e le campagne di qualità se le ricorda".
L’incarico di giurato nella categoria Media al prossimo Festival di Cannes riempie di orgoglio Isabelle Harvie Watt Clavarino, Ceo di Havas Media Italia, che in una breve intervista anticipa ad ADVexpress la mission con cui terrà alti i colori italiani alla kermesse pubblicitaria: riportare l’Italia al centro del media.
“Pur non essendo italiana di nascita - spiega la manager - conosco bene questo Paese, nel quale ho lavorato per anni in aziende come Armani, Versace e Gruppo Tod’s, e il suo valore in termini di idee e creatività e mi dispiace aver notato un calo di rilevanza della creatività tricolore. A Cannes mi impegnerò insieme agli altri giurati per ridare importanza al media ‘made in Italy’ e promuovere le proposte di qualità dei nostri talenti e delle nostre imprese. Ma il primo step è quello di motivare un maggior numero di iscrizioni nella categoria media". "Gli altri Paesi sono un passo avanti nel creare progetti media innovativi che cavalcano l’onda dell’evoluzione digitale - prosegue la manager - e hanno saputo cogliere prima di noi le nuove logiche integrate del media. In Italia invece il processo di rinnovamento nell’approccio alla comunicazione è più lento e legato ancora a criteri tradizionali, ed è compito delle agenzie media supportare i clienti in uno svecchiamento della comunicazione. Naturalmente su questa situazione hanno pesato la più lenta diffusione nel nostro Paese delle infrastrutture per il digitale, la pesante crisi economica in atto e il fatto che l’Italia non è tra i primi mercati che attraggono gli investimenti delle grandi multinazionali, concentrate sui Paesi emergenti, dai quali, peraltro, spesso provengono i lavori creativi più innovativi. L’obiettivo, ora, è di tornare a contare di più e riportare alla ribalta la migliore creatività italiana."
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Un obiettivo sostenuto anche da Filomena Rosato, presidente FiloComunicazione e Vicepresidente Assorel, che fresca di nomina a giurato italiano nella categoria Direct dichiara ad ADVexpress: "Ci siamo già accorti, tenedo monitorata la nostra industry anche grazie al Premio Assorel, dell'esistenza di progetti italiani altamente competitivi pronti per il confronto con la creatività estera in un'arena internazionale quale è quella di Cannes. Abbiamo già dimostrato grandi capacità nella categoria PR a Cannes, tornando vittoriosi dalle precedenti edizioni. Non ci manca certo la creatività rispetto agli altri Paesi che però si sanno proporre meglio, ed è in questa direzione che stiamo lavorando con i nostri associati perchè raggiungano la consapevolezza necessaria per osare di più aumentando le iscrizioni ai vari premi internazionali presenti oggi nella nostra industry. Relativamente al ruolo di giurato a Cannes, sono molto fiera di rappresentare il mio Paese insieme ad altre tre colleghe che contatterò al più presto per fare una strategia di squadra. Perchè l'Italia torni a mostrare il suo lato migliore."
Rispetto alla scorsa edizione infine l'Italia non avrà il giurato in Stampa perchè è scesa al 32° posto nelIa classifica delle nazioni più premiate a Cannes. Solo i paesi che figurano tra le prime 20 posizioni del ranking per categoria hanno diritto ad un proprio giurato.
Maria ferrucci
Isabella Bernardi (Y&R) per la categoria Film, Isabelle Harvie Watt Clavarino (Havas Media) per Media, Raffaella Bertini (Uprising) per Promo & Activation, Filomena Rosato (FiloComunicazione) per PR e anche per il Direct sarebbe stata nominata una donna a rappresentare i colori italiani sulla croisette, Federica Ariagno (Auge).
In seguito al ritiro spontaneo della professionista scelta, all'organizzazione del Festival il compito di
decidere un nuovo nominativo attingendo tra quelli inviati da Sipra su segnalazione di ADCI e AssoComunicazione.Secondo quanto risulta ad ADVexpress sarebbe Davide Boscacci (nella foto), direttore creativo associato di Jwt Italia, il nome che completa la rosa dei giurati italiani. Davide, proposto da AssoComunicazione, subentra alla prima scelta dell'organizzazione del Festival che aveva nominato giurato italiano Direct la candidata proposta dall'ADCI.
Riguardo a Direct, oltre al nominativo femminile ritiratosi, nella lista proposta dall'ADCI anche Alessandro Sabini (Ogilvy&Mather) e Marco Viganò (Publicis), insieme ad altre due candidature di riserva corrispondenti a Cristiano Tonnarelli (Jwt) e Paolo Cesano (Jwt).
L'Art Directors Club Italiano ha fornito a Sipra 9 nominativi in tutto: 3 per Film, 3 per Direct e 3 per Promo&Activation. 'I nove nomi che ho proposto avevano vinto complessivamente una cinquantina di leoni. Ho seguito questo criterio perché l'organizzazione del Festival chiede esplicitamente: “Please note that only Lions winners are applicable to be on a Cannes jury!”. Inoltre vorrei precisare che Isabella Bernardi e Raffaella Bertini non sono state inserite nell’elenco da Massimo Costa, né il Presidente di AssoComunicazione ha direttamente o indirettamente esercitato alcuna pressione sull’Adci perché ciò avvenisse' scrive sulla propria pagina Facebook Massimo Guastini.
'Per la prima volta, dopo mia specifica richiesta,' ha dichiarato ad ADVexpress il presidente ADCI 'abbiamo proposto candidature per rappresentare l'italia a Cannes non solo nella categoria Film ma anche per Direct e Promo&Activation. Sezioni caratterizzate da un elevato livello di sperimentazione creativa. E chi meglio di noi può vantare tra gli associati una così numerosa presenza di creativi vincitori di Leoni nelle precedenti edizioni del Festival, da potere candidare potenziali giurati? Quello dei Leoni vinti è infatti il primo dei requisiti che devono possedere i 3 nominativi per categoria che forniamo a Sipra. Nella tripletta inoltre un nome deve essere di sesso femminile e nessuno dei tre deve appartenere allo stesso network.'A Sipra giungono anche i nominativi proposti da AssoComunicazione per Media, Direct e Promo&Activation e da Assorel per PR. Secondo quanto risulta ad ADVexpress sarebbero così arrivati alla concessionaria Rai 5 candidature in totale proposte dall'Associazione presieduta da Massimo Costa, 9 dal Club guidato da Massimo Guastini e 3 da Assorel.
L'ADCI ha schierato: Isabella Bernardi, Mauro Manieri e Federico Pepe in Tv, Bruno Bertelli, Raffaella Bertini e Cristiano Tonnarelli in Promo&Activation, Federica Ariagno, Alessandro Sabini e Marco Viganò in Direct.
Relativamente ai giurati scelti Guastini ha espresso grande soddisfazione, soprattutto perchè non si era mai visto il nostro Paese così bene rappresentato in una competizione internazionale da figure femminili meritevoli di quella posizione: 'Basti ricordare alla campagna Gandhi per Telecom di Isabella Bernardi (Y&R), una delle poche
nella storia dell'adv nazionale piaciuta sia ai creativi che alle aziende e ancora oggi una delle più viste dagli utenti.'Questo il commento della giurata ad ADVexpress: "Ho accettato questo incarico con grande gioia ma anche con grande serietà.
Rappresentare un paese in una competizione così importante è una grande responsabilità e farò del mio meglio per difendere i lavori italiani di qualità che verranno iscritti al festival". Sulla creatività italiana, Bernardi dichiara: "Penso che ci siano dei grandi creativi e delle grandi idee che non sbocciano. Forse perché non vengono difese, perché le idee vanno difese: sono delicatissime e sfuggono via, basta pochissimo. La paura di uscire dagli schemi, i pochi soldi, ci chiudono, mentre dovremmo essere liberi di spaziare con grande fantasia su tutte le nuove piattaforme di comunicazione che ci sono offerte. Sta cambiando tutto. Il mestiere del comunicatore, invece non cambia: sono importanti le idee. Le idee che raccontano il prodotto in maniera divertente, fantasiosa o seria che faccia ragionare. Ogni volta che si raggiunge questo scopo si arriva al cuore del consumatore, che si diverte, gode di uno spettacolo e ragiona. Perché il pubblico italiano è intelligente e sa apprezzare la qualità e le campagne di qualità se le ricorda".
L’incarico di giurato nella categoria Media al prossimo Festival di Cannes riempie di orgoglio Isabelle Harvie Watt Clavarino, Ceo di Havas Media Italia, che in una breve intervista anticipa ad ADVexpress la mission con cui terrà alti i colori italiani alla kermesse pubblicitaria: riportare l’Italia al centro del media.
“Pur non essendo italiana di nascita - spiega la manager - conosco bene questo Paese, nel quale ho lavorato per anni in aziende come Armani, Versace e Gruppo Tod’s, e il suo valore in termini di idee e creatività e mi dispiace aver notato un calo di rilevanza della creatività tricolore. A Cannes mi impegnerò insieme agli altri giurati per ridare importanza al media ‘made in Italy’ e promuovere le proposte di qualità dei nostri talenti e delle nostre imprese. Ma il primo step è quello di motivare un maggior numero di iscrizioni nella categoria media". "Gli altri Paesi sono un passo avanti nel creare progetti media innovativi che cavalcano l’onda dell’evoluzione digitale - prosegue la manager - e hanno saputo cogliere prima di noi le nuove logiche integrate del media. In Italia invece il processo di rinnovamento nell’approccio alla comunicazione è più lento e legato ancora a criteri tradizionali, ed è compito delle agenzie media supportare i clienti in uno svecchiamento della comunicazione. Naturalmente su questa situazione hanno pesato la più lenta diffusione nel nostro Paese delle infrastrutture per il digitale, la pesante crisi economica in atto e il fatto che l’Italia non è tra i primi mercati che attraggono gli investimenti delle grandi multinazionali, concentrate sui Paesi emergenti, dai quali, peraltro, spesso provengono i lavori creativi più innovativi. L’obiettivo, ora, è di tornare a contare di più e riportare alla ribalta la migliore creatività italiana.".jpg)
Un obiettivo sostenuto anche da Filomena Rosato, presidente FiloComunicazione e Vicepresidente Assorel, che fresca di nomina a giurato italiano nella categoria Direct dichiara ad ADVexpress: "Ci siamo già accorti, tenedo monitorata la nostra industry anche grazie al Premio Assorel, dell'esistenza di progetti italiani altamente competitivi pronti per il confronto con la creatività estera in un'arena internazionale quale è quella di Cannes. Abbiamo già dimostrato grandi capacità nella categoria PR a Cannes, tornando vittoriosi dalle precedenti edizioni. Non ci manca certo la creatività rispetto agli altri Paesi che però si sanno proporre meglio, ed è in questa direzione che stiamo lavorando con i nostri associati perchè raggiungano la consapevolezza necessaria per osare di più aumentando le iscrizioni ai vari premi internazionali presenti oggi nella nostra industry. Relativamente al ruolo di giurato a Cannes, sono molto fiera di rappresentare il mio Paese insieme ad altre tre colleghe che contatterò al più presto per fare una strategia di squadra. Perchè l'Italia torni a mostrare il suo lato migliore."
Rispetto alla scorsa edizione infine l'Italia non avrà il giurato in Stampa perchè è scesa al 32° posto nelIa classifica delle nazioni più premiate a Cannes. Solo i paesi che figurano tra le prime 20 posizioni del ranking per categoria hanno diritto ad un proprio giurato.
Maria ferrucci

