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Cannes 2016. Digital Craft: GP alla Francia per il sito Because Recollection creato da 84.Paris. Nulla di fatto per l'Italia

Ideato e prodotto da 84.Paris, il sito Because Recollection per l’etichetta discografica Because Music ha guadagnato il Digital Craft Grand Prix: un sito spettacolare che non solo illustra in modo stupendo il catalogo dell’etichetta, ma permette agli utenti di giocare e interagire in modo straordinario con grafica, audio e video. Come già noto, nessuno dei 7 progetti italiani iscritti in questa sezione era riuscito a entrare in shortlist.
(Cannes - dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Aggiunta quest’anno per la prima volta, la sezione Digital Craft è nata dall’esigenza di accorpare i sempre più numerosi lavori iscritti in tale ‘sotto-categoria’ tanto nella sezione Cyber quanto in quella Mobile: “Negli ultimi due anni - spiega Philip Thomas, Ceo LionsFestivals -, le giurie ci hanno fatto presente questo fenomeno e abbiamo deciso di affidare il giudizio a professionisti specializzati in quest’area per arricchire il risultato complessivo del Festivasl , come avvenuto in passato per la sezione Film Craft dove raramente a primeggiare sono gli stessi progetti che vincono i Film Lions”.

“Credo che l’abilità ‘artigianale’ di chi produce il lavoro possa costituire l’elemento differenziante nel concretizzare e portare a piena maturazione un’idea - aggiunge il presidente della giuria 2016 Wesley ter Haar, co-fondatore dell’agenzia olandese MediaMonks - ed è su questo criterio che abbiamo valutato i 1.148 lavori iscritti”.

A trionfare è stato il sito Because Recollection, ideato e realizzato da 84.Paris per la casa discografica Because Music: “Un sito semplicemente spettacolare - spiega ter Haar - che non solo illustra in modo stupendo il catalogo dell’etichetta, ma permette un livello di interazione stupefacente attraverso grafica, audio e video presi dalle copertine e dai dischi pubblichi negli ultimi 10 anni di livello straordinario. Come buona parte dei lavori valutati, si può dire che anche questo rientri nell’area della ‘data visualization’, ma fin dalla prima volta che lo abbiamo visto io e i miei colleghi abbiamo pensato che avremmo voluto realizzarlo noi stessi: e questo la dice lunga sulle sue qualità”.

(Guarda la case history del Grand Prix)

In un momento in cui la tecnologia propone qualcosa di nuovo praticamente ogni giorno, quanto è stato difficile separare l’innovazione puramente tecnologica dalla capacità ‘artistica’ di utilizzarla in quanto mezzo per raggiungere un fine preciso?
“E’ vero: la realtà virtuale, i droni, i 360° e tutto il resto - che per inciso sono stati giudicati per la prima volta in tali quantità… - sono alla base di molti dei lavori tecnicamente più all’avanguardi - risponde il presidente della giuria -. Ma in tutti i progetti valutati meritevoli di un leone metà dell’importanza era attribuibile alla tecnologia, l’altra metà all’uso che agenzie e case di produzione ne avevano fatto. Nei 6 giorni in cui siamo stati riuniti abbiamo esaminato ogni singolo progetto discutendone a fondo questo aspetto, perché approfondire quale dei due aspetti fosse prevalente è stato esattamente ciò che l’organizzazione del Festival ci ha richiesto”.

Come già noto, nessuno dei 7 progetti italiani iscritti in questa sezione era riuscito a entrare in shortlist.

(In allegato l’elenco completo dei vincitori e il medagliere)