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Cannes 2016. GP Effectiveness al pinguino Monty di John Lewis (UK). L'Italia resta fuori

Grazie ai 33 milioni di sterline di revenue generate, la campagna integrata del pinguino Monty ideata da Adam & Eve DDB di Londra per John Lewis per il Natale 2014 si è aggiudicata il Creative Effectiveness Grand Prix. I due soli lavori iscritti dall’Italia non erano riusciti a entrare in shortlist.
(Cannes - dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Già vincitrice di un Grand Prix Film Craft nel 2015 per il solo spot, la campagna integrata natalizia del 2014 dei grandi magazzini John Lewis firmata dall’agenzia inglese Adam & Eve DDB, che aveva come protagonista il pinguino Monty e la sua ‘compagna’, si è aggiudicata il Grand Prix 2016 dei Creative Effectiveness Lions.

(Guarda il video del Grand Prix)

“Ha vinto una campagna creativa ed efficace allo stesso tempo, che simboleggia perfettamente la categoria - ha dichiarato Andrew Robertson, chief executive officer of BBDO Worldwide, e presidente della giuria -. I numeri parlano chiaro: 33 milioni di sterline di revenue aggiuntive generate dalla campagna (e certificate da PwC: ndr)”.

Il tema dell’efficacia è sempre considerato “caldo”, ha aggiunto Robertson ma le regole sono chiare e la giuria ha deciso all’unanimità: “In tutti i paesi ‘civili’ - ha spiegato infatti - si presume che l’imputato sia colpevole finché non è definitivamente provata la sua colpevolezza. Bene, sono lieto di dire che questa giuria ha fatto esattamente l’opposto: considerando colpevole di menzogna chiunque cominciasse la sua presentazione con la frase ‘Abbiamo raggiunto X milioni di contatti’ o cose del genere, perché a noi interessava l’effetto concreto della comunicazione nei confronti del target da raggiungere, sul brand e sulle revenue dell’azienda”.

Come ha ricordato Robertson, la creatività delle 109 campagne giudicate (ndr: solo due quelle iscritte da agenzie italiane, nessuna delle quali aveva raggiunto la shortlist) era già ampiamente dimostrata dal fatto che a potersi iscrivere sono lavori già premiati, o almeno entrati in short qui a Cannes: “La giuria ha valutato solamente sulla base di risultati veri e impattanti in termini di business - non di social media -, provabili e provati oltre ogni ragionevole dubbio e sui quali abbiamo indagato in profondità. E sottolinerei come, a differenza di molte altre sezioni del Festival, nessuna delle campagne in gara avesse a che fare con una qualche ‘giusta causa’ diversa dal profitto del brand!”.

(In allegato la lista delle campagne premiate e il medagliere completo per paese)