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Cannes 2016. Print & Publishing: GP alla Nuova Zelanda per Burger King. Italia senza leoni

Il Grand Prix Print & Publishing va all’annuncio firmato Y&R Auckland per Burger King che invita il 'nemico' McDonald a 'un giorno di pace' (dal nome dell’organizzazione no profit Peace One Day) unendo i due hamburger più famosi al mondo, Whopper e Big Mac, per creare il McWhopper. I cinque soggetti della campagna Poste Italiane firmata McCann Worldgroup Milano entrati in shortlist non riescono ad arrivare al leone.
(Cannes - dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Nessun artificio grafico o layout particolarmente accattivante: nell’annuncio stampa firmato Y&R Auckland per Burger King che ha conquistato il Grand Prix Print & Publishing a vincere è la forza dell’idea comunicata molto più che la forma in cui è stata fatta. Così il presidente della giuria, Joji Jacob, Group Executive Creative Director DDB Group Singapore, ha motivato una scelta che rompe le regole secondo cui tradizionalmente sono stati assegnati i premi in questa categoria.

“Si tratta di un lavoro semplicissimo dal punto di vista visivo - ha spiegato Jacob - ma dalla enorme capacità di innescare un esplosione sui social come di fatto è avvenuto. È esattamente il tipo di lavoro che stavamo cercando: capace, partendo dalla stampa, di ingaggiare le persone e di creare attorno ad esso un vero e proprio ecosistema di marketing”.

La pagina contiene infatti una lettera aperta scritta da Burger King al suo rivale di sempre McDonald, invitando il nemico a 'deporre le armi' per un giorno in favore dell’associazione no profit Peace One Day, che ‘festeggia’ ormai da diversi anni il 21 settembre come giorno consacrato alla pace. L’invito è reso concreto dalla proposta di unire le forze per creare un panino in edizione speciale e limitata con i migliori ingredienti del Whopper (Burger King) con quelli del Big Mac (McDonald), vendendolo per un solo giorno col nome di McWhopper in uno speciale pop up store co-branded, da costruire ad Atlanta - esattamente a metà sulla strada fra Chicago e Miami, dove i due colossi hanno le rispettive sedi. E destinando l’intero ricavato dell’operazione a Peace One Day.

Si può considerare questo Grand Prix come un riconoscimento della ‘povertà’ di advertising che ormai da tempo affligge la stampa?
“Che la stampa sia in sofferenza è inutile negarlo - risponde Jacob - e anche il numero di lavori iscritti in questa sezione è diminuito rispetto allo scorso anno. Altrettanto inutile negare che sicuramente abbiamo visto annunci con un copywriting o un art direction di qualità superiore a quello di Burger King. Ma come ho detto, in questo caso l’idea è così forte che gli altri fattori passano in secondo piano. Ne abbiamo parlato a lungo durante la giuria, e sono giunto alla conclusione che non si può considerare un riflesso della minor quantità di pubblicità sulla stampa, casomai è un esempio del nuovo ruolo che la stampa può avere nel lanciare un’idea e trasformarla in un’intera piattaforma di comunicazione”.

Nulla di fatto, purtroppo, per la campagna stampa italiana firmata da McCann Worldgroup Milano per Poste Italiane che si è comunque aggiudicata ben 5 shortlist grazie ai soggetti 'Trench' (2 short), 'Bonfire' e 'Motherhouse' (2 short).

(In allegato la lista delle campagne premiate e il medagliere completo per paese)