Advertising

CANNES. Bill Clinton: c'è bisogno di comunicazione onesta e credibile

Spaziando dall’economia della Grecia all’immigrazione in Italia e in Francia, dal cambiamento climatico al sovraffollamento del pianeta, l’ex presidente americano Bill Clinton ha invitato i professionisti della comunicazione a dare il loro fondamentale contributo alla soluzione dei più gravi problemi mondiali.
(Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) Un Grand Audi strapieno ha accolto l’ex presidente americano Bill Clinton, presente al Festival di Cannes come ospite del brasiliano Grupo ABC per l’occasione del suo 10° anniversario: con un tono più pacato di quello adoperato solo pochi anni fa sullo stesso palco dal suo ex vice Al Gore, il suo discorso si è trasformato anche in questo caso in un accorato appello a tutta la comunità dei professionisti della comunicazione a cercare di risolvere attraverso il proprio mestiere i problemi più gravi che attanagliano il mondo.

Dalla crisi della Grecia e la sua eventuale uscita dall’euro (un problema che è anche di immagine del paese e dei suoi abitanti - ha sottolineato), al sovraffollamento demografico e le conseguenti spinte verso l’immigrazione in altri paesi (a proposito dei quali ha citato specificatamente i disordini razziali avvenuti in Francia qualche tempo fa e la crescita zero dell’Italia), Clinton ha passato in rassegna alcuni di questi problemi sottolineando come, in molti casi, le persone non ne siano sufficientemente a conoscenza o non credano a quello che sentono dire: “Ecco perché il vostro ruolo è fondamentale - ha detto -: le persone hanno bisogno di una comunicazione onesta e credibile”.

Ai moltissimi giovani in platea (“Vorrei avere di nuovo 20 anni - ha scherzato - e sarei disposto a rinunciare alla presidenza per ricominciare e vedere che cosa succederebbe”) ha chiesto di usare la propria creatività per produrre messaggi capaci di convincere la gente, dando loro speranza e soprattutto l’energia per superare ogni ostacolo in vista di un futuro più stabile e giusto.
Prendendo l’esempio del cambiamento climatico e del riscaldamento globale che in molti continuano ostinatamente a negare, Clinton ha ribadito come sia possibile dare loro una corretta informazione e convincerli di fatti che sono veri: “Sapete come vincere le resistenze delle persone, è il vostro lavoro e siete bravissimi a farlo. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per accendere e riempire i cuori ma anche i cervelli".

“Non so che cosa succederà nei prossimi anni, se la crisi che stiamo attraversando si concluderà presto o ci vorrà un altro decennio - ha ammesso infine -. Ma come hanno mostrato le sollevazioni in Nord Africa e in Medio Oriente, mi sembra che il mondo vada verso una sempre maggior condivisione del consenso, in cui non ci sarà più un solo vincitore a prendere tutto, e nel quale i comunicatori avranno un ruolo determinante nel plasmare i prossimi 20 o 30 anni. La responsabilità condivisa e una maggior umanità conteranno più dei singoli interessi. Non riesco a pensare a un gruppo di persone che, come il vostro, potrà fare di più per rendere concreta questa mia visione del futuro”.