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Cannes. Con 19 leoni l'Italia c'è. Publicis la più premiata (8), seguono McCann e Saatchi (3)
Gli ultimi tre bronzi sono arrivati sabato: Fiorucci (McCann), quasi argento nel Film insieme ad Heineken (Publicis), che ne ottiene uno anche in Integrated. Con 51 lavori nelle diverse short list il risultato è, complessivamente, all'altezza dell'anno scorso, raggiunto anche grazie al lavoro di squadra dei giurati italiani. Unica nota stonata l'assenza di premi nel Young Lions.
Nell'ultima giornata del Festival Heineken 'The Candidate' (Publicis) e Fiorucci Food 'The Profiteers' (McCann World Group Milano) conquistano due bronzi (Fiorucci ha mancato l'argento per soli due voti) nell'impegnativa sezione Film (leggi news). The Candidate ne ottiene un secondo nella sezione Titanium and Integrated (leggi news), mentre nella categoria Film Craft la campagna Fiorucci per poco non è riuscita ad andare a leone come ha sottolineato il giurato italiano Vicky Gitto (guarda l'Intervista video).
Con i tre leoni ricevuti sabato ammontano a 19 i leoni portati a casa dall'Italia in questa sessantesima edizione del Festival. Peccato che il Grand Prix del Design andato ad Auchan Italia, non abbia avuto una creatività italiana (leggi news). Come pure, l'azienda italiana Geox ha ottenuto un oro nel Cyber con un'agenzia norvegese (leggi news). Un bilancio comunque positivo, e almeno in termini quantitativi superiore all'anno scorso. Dei 19 leoni uno è d'oro, 3 d'argento, e 15 di bronzo. Nell'edizione 2012 i leoni furono complessivamente 17, ai quali si aggiungeva il Grand Prix assegnato nella sezione Press alla campagna Unhate per Benetton. Dei leoni nove furono d'oro, e 5 di bronzo (vedi tabella allegata).
Per quanto riguarda la short list il bilancio è stato decisamente più positivo rispetto all'anno scorso: 51 progetti contro i 41 dell'anno scorso. Qualcosa di importante si sta muovendo nel panorama della creatività italiana. E si cominciano a vedere i frutti.
Come pure, è da sottolineare e da apprezzare il grande lavoro di squadra condotto dai giurati italiani, o dalla quasi totalità di essi, nel fare squadra per presentarsi all'appuntamento preparati e agguerriti. Un plauso, dunque, all'Art Directors Club Italiano, che, con l'iniziativa Good Fellas, aveva proprio l'obiettivo di creare un fronte di pressione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti.
Publicis guida la classifica nel Palmares con 8 leoni, seguono McCann e Saatchi con 3
Passiamo dunque alle performance delle singole agenzie. di cui direttori creativi esecutivi sono Bruno Bertelli (vedi intervista video) e Cristiana Bocassini, ne hanno ottenuti ben otto (1 oro, 2 argenti e 5 bronzi) grazie a un unico cliente, Heineken. Il soggetto 'The Candidate' ha conquistato un oro nella sezione Relazioni Pubbliche, due argenti nel Promo & Activation, e due bronzi nel Film e Integrated. Con la campagna 'The Real Master of Intuition' si è portata a casa due bronzi nell'Outdoor e nel Direct, il bronzo è andato a 'The wall of Opportunity' nella sezione Design.
Al secondo posto, abbiamo McCann World Group Milano, di cui è direttore creativo esecutivo Alex Brunori (guarda l'intervista video), con tre leoni di bronzo con Fiorucci Foods: nel Media, Direct e Film (Casa di produzione Mercurio Cinematografica).
A pari merito la Saatchi & Saatchi (direttore creativo Agostino Toscana) con tre leoni per la stessa campagna non profit promossa da Coordown 'Dammi più voce': un argento nella categoria Media e due bronzi, nella Promo&Activation.
Al quarto posto M&C Saatchi (direzione creativa di Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, vedi intervista) con un due bronzi per Fastweb nel Media e nella Promo & Activation.
Con un leone di bronzo abbiamo, invece, TBWA (direttori creativi Francesco Guerrera, vedi intervista video, e Nicola Lampugnani (leggi news) con McDonald's 'Together for Construction' nel Promo & Activation; Havas Worldwide (leggi intervista ai direttori creativi Selmi Bali Barissever e Lorenzo Crespi) con la campagna Loveville Durex nelle PR; e H-57 (leggi intervista) con 'Life in 5 seconds' per Quercus Books nella sezione Design.
Ben 17 agenzie entrano in short list con 51 campagne contro le 41 del 2012.
Un discorso a sé merita l'argomento delle short list, che di per sé costituiscono un importantissimo riconoscimento al Festival di Cannes data la numerosità dei competitor e dei lavori iscritti (in totale 35.765 candidature provenienti da 92 paesi). Ebbene, l'Italia quest'anno ha fatto decisamente meglio rispetto all'anno scorso. Il numero dei progetti complessivamente entrati in short list ammontano a 51, che significa il 10,5% del totale dei lavori iscritti (487). Nel 2012 la percentuale era dell'8,3% sul totale dei 494 progetti partecipanti.
Certo, c'è da riflettere sul fatto che nelle sezioni Creative Effectiveness, Innovation, Mobile e Press nessun lavoro ha superato la prima selezione.
Ben 17 sono le agenzie italiane entrate in short list. Ancora una volta guida la classifica Publicis con 20 lavori, seguita da Saatchi & Saatchi con 7, e da M&C Saatchi e McCann World Group con 4. A quota due troviamo B Cube, Leo Burnett e Tbwa. A quota 1 leone si collocano Lowe Pirella, H-57, Mec, Young & Rubicam Brands, Burson Marsteller, Barabino & Partners, Edelman, Ogilvy & Mather, Havas Worldwide e D'Antona & Partners.
Sono 19 le aziende che brillano a Cannes
Heineken, Coordown, Fastweb, Fiorucci Food, Fastweb, Durex, Quercus Books: Diciannove leoni per sette aziende di cui una non profit. A queste sette se ne aggiungono altre 12 che sono entrate in short list grazie alle proprie agenzie o alla creatività sviluppata internamente. Le ricordiamo: Birra Ceres, IDI Farmaceutici, Cartiere Tronchetti, MTV, Marchon Eyewear, Henkel, Coca Cola, Toyota, Associazione Itaca, Webank, Ied.
Dopo l'eccellente exploit del 2010 (14 leoni grazie soprattutto ad Heinken 'Auditorium'), la ricaduta del 2011 (un argento e tre bronzi), la netta ripresa degli ultimi due anni autorizzano, quindi, un cauto ottimismo sullo stato di salute della creatività nostrana.
Nulla di fatto per i giovani leoni
Unica nota stonata la mancanza di riconoscimenti nel concorso Young Lions dove, negli anni scorsi, l'Italia ha raccolto molti premi. Ricordiamo, ad esempio, l'oro nel 2012 nel Film conquistato dalla coppia formata da Livio Basoli e Lorenzo Picchiotti, rispettivamente copy e art di M&C Saatchi. O ancora l'argento nel Design di Marco Tironi (Hagakure) e Ileana Infantino di AdmCom. Mentre nella Cyber Competition Oliviero Piccoli e Giorgia Fattoracci di M&C Saatchi hanno vinto il Bronzo.
A bocca asciutta tornano da Cannes Giulio Frittaion (art) e Massimo Paternoster (copy) di Saatchi & Saatchi, in concorso nella categoria Film; Santi Urso (art) di Publicis e Alessandra Oddi (copy) di Superegg, nella categoria Cyber; Tancredi Antonio Fileccia (art) e Martina Ricciardi (copy) di HMNS nella categoria Print; Angelo Marino (art) e Marta Policastri (copy) di Lowe Pirella nella categoria Design; e Carlo Tumino di Havas Media e Veronica Scottoni di Initiative nella categoria Media Specialist.
Il successo degli ultimi anni è stato dovuto, è lecito supporlo, anche grazie alla spinta data dai giovani. Se questa dovesse esaurirsi sarebbero di nuovo dolori!
In allegato il medagliere italiano aggiornato
Salvatore Sagone
Presidente ADC Group
Con i tre leoni ricevuti sabato ammontano a 19 i leoni portati a casa dall'Italia in questa sessantesima edizione del Festival. Peccato che il Grand Prix del Design andato ad Auchan Italia, non abbia avuto una creatività italiana (leggi news). Come pure, l'azienda italiana Geox ha ottenuto un oro nel Cyber con un'agenzia norvegese (leggi news). Un bilancio comunque positivo, e almeno in termini quantitativi superiore all'anno scorso. Dei 19 leoni uno è d'oro, 3 d'argento, e 15 di bronzo. Nell'edizione 2012 i leoni furono complessivamente 17, ai quali si aggiungeva il Grand Prix assegnato nella sezione Press alla campagna Unhate per Benetton. Dei leoni nove furono d'oro, e 5 di bronzo (vedi tabella allegata).
Per quanto riguarda la short list il bilancio è stato decisamente più positivo rispetto all'anno scorso: 51 progetti contro i 41 dell'anno scorso. Qualcosa di importante si sta muovendo nel panorama della creatività italiana. E si cominciano a vedere i frutti.
Come pure, è da sottolineare e da apprezzare il grande lavoro di squadra condotto dai giurati italiani, o dalla quasi totalità di essi, nel fare squadra per presentarsi all'appuntamento preparati e agguerriti. Un plauso, dunque, all'Art Directors Club Italiano, che, con l'iniziativa Good Fellas, aveva proprio l'obiettivo di creare un fronte di pressione che, evidentemente, ha dato i suoi frutti.
Publicis guida la classifica nel Palmares con 8 leoni, seguono McCann e Saatchi con 3
Passiamo dunque alle performance delle singole agenzie. di cui direttori creativi esecutivi sono Bruno Bertelli (vedi intervista video) e Cristiana Bocassini, ne hanno ottenuti ben otto (1 oro, 2 argenti e 5 bronzi) grazie a un unico cliente, Heineken. Il soggetto 'The Candidate' ha conquistato un oro nella sezione Relazioni Pubbliche, due argenti nel Promo & Activation, e due bronzi nel Film e Integrated. Con la campagna 'The Real Master of Intuition' si è portata a casa due bronzi nell'Outdoor e nel Direct, il bronzo è andato a 'The wall of Opportunity' nella sezione Design.
Al secondo posto, abbiamo McCann World Group Milano, di cui è direttore creativo esecutivo Alex Brunori (guarda l'intervista video), con tre leoni di bronzo con Fiorucci Foods: nel Media, Direct e Film (Casa di produzione Mercurio Cinematografica).
A pari merito la Saatchi & Saatchi (direttore creativo Agostino Toscana) con tre leoni per la stessa campagna non profit promossa da Coordown 'Dammi più voce': un argento nella categoria Media e due bronzi, nella Promo&Activation.
Al quarto posto M&C Saatchi (direzione creativa di Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, vedi intervista) con un due bronzi per Fastweb nel Media e nella Promo & Activation.
Con un leone di bronzo abbiamo, invece, TBWA (direttori creativi Francesco Guerrera, vedi intervista video, e Nicola Lampugnani (leggi news) con McDonald's 'Together for Construction' nel Promo & Activation; Havas Worldwide (leggi intervista ai direttori creativi Selmi Bali Barissever e Lorenzo Crespi) con la campagna Loveville Durex nelle PR; e H-57 (leggi intervista) con 'Life in 5 seconds' per Quercus Books nella sezione Design.
Ben 17 agenzie entrano in short list con 51 campagne contro le 41 del 2012.
Un discorso a sé merita l'argomento delle short list, che di per sé costituiscono un importantissimo riconoscimento al Festival di Cannes data la numerosità dei competitor e dei lavori iscritti (in totale 35.765 candidature provenienti da 92 paesi). Ebbene, l'Italia quest'anno ha fatto decisamente meglio rispetto all'anno scorso. Il numero dei progetti complessivamente entrati in short list ammontano a 51, che significa il 10,5% del totale dei lavori iscritti (487). Nel 2012 la percentuale era dell'8,3% sul totale dei 494 progetti partecipanti.
Certo, c'è da riflettere sul fatto che nelle sezioni Creative Effectiveness, Innovation, Mobile e Press nessun lavoro ha superato la prima selezione.
Ben 17 sono le agenzie italiane entrate in short list. Ancora una volta guida la classifica Publicis con 20 lavori, seguita da Saatchi & Saatchi con 7, e da M&C Saatchi e McCann World Group con 4. A quota due troviamo B Cube, Leo Burnett e Tbwa. A quota 1 leone si collocano Lowe Pirella, H-57, Mec, Young & Rubicam Brands, Burson Marsteller, Barabino & Partners, Edelman, Ogilvy & Mather, Havas Worldwide e D'Antona & Partners.
Sono 19 le aziende che brillano a Cannes
Heineken, Coordown, Fastweb, Fiorucci Food, Fastweb, Durex, Quercus Books: Diciannove leoni per sette aziende di cui una non profit. A queste sette se ne aggiungono altre 12 che sono entrate in short list grazie alle proprie agenzie o alla creatività sviluppata internamente. Le ricordiamo: Birra Ceres, IDI Farmaceutici, Cartiere Tronchetti, MTV, Marchon Eyewear, Henkel, Coca Cola, Toyota, Associazione Itaca, Webank, Ied.
Dopo l'eccellente exploit del 2010 (14 leoni grazie soprattutto ad Heinken 'Auditorium'), la ricaduta del 2011 (un argento e tre bronzi), la netta ripresa degli ultimi due anni autorizzano, quindi, un cauto ottimismo sullo stato di salute della creatività nostrana.
Nulla di fatto per i giovani leoni
Unica nota stonata la mancanza di riconoscimenti nel concorso Young Lions dove, negli anni scorsi, l'Italia ha raccolto molti premi. Ricordiamo, ad esempio, l'oro nel 2012 nel Film conquistato dalla coppia formata da Livio Basoli e Lorenzo Picchiotti, rispettivamente copy e art di M&C Saatchi. O ancora l'argento nel Design di Marco Tironi (Hagakure) e Ileana Infantino di AdmCom. Mentre nella Cyber Competition Oliviero Piccoli e Giorgia Fattoracci di M&C Saatchi hanno vinto il Bronzo.
A bocca asciutta tornano da Cannes Giulio Frittaion (art) e Massimo Paternoster (copy) di Saatchi & Saatchi, in concorso nella categoria Film; Santi Urso (art) di Publicis e Alessandra Oddi (copy) di Superegg, nella categoria Cyber; Tancredi Antonio Fileccia (art) e Martina Ricciardi (copy) di HMNS nella categoria Print; Angelo Marino (art) e Marta Policastri (copy) di Lowe Pirella nella categoria Design; e Carlo Tumino di Havas Media e Veronica Scottoni di Initiative nella categoria Media Specialist.
Il successo degli ultimi anni è stato dovuto, è lecito supporlo, anche grazie alla spinta data dai giovani. Se questa dovesse esaurirsi sarebbero di nuovo dolori!
In allegato il medagliere italiano aggiornato
Salvatore Sagone
Presidente ADC Group

