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CANNES. Dove e Metro Trains sulla vetta dei Titanium and Integrated Lions. Un bronzo italiano per 'The Candidate'
Il quinto sigillo del medagliere di ‘The Candidate’ firmata da Publicis per Heineken arriva con il bronzo nella sezione Integrated. Alla campagna brasiliana ‘Real Beauty Sketches’ di Ogilvy & Mather San Paolo per Dove va il Titanium Grand Prix. All’australiana ‘Dumb Ways To Die’ di McCann Melbourne per Metro Trains il Grand Prix Integrated.
(Cannes. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Per vincere un premio straordinario come il Titanium Grand Prix ci volevano una campagna straordinaria e una giuria altrettanto fuori dell’ordinario: come ha spiegato il ceo del Festival, Philip Thomas, “Volevamo celebrare degnamente il 60° anniversario di Cannes e per guidare questa giuria ci siamo rivolti a Dan Wieden (nella foto a destra), colui che 10 anni fa ci ha suggerito per la prima volta di celebrare con un Leone speciale, il Titanium, appunto, i lavori che più di tutti gli altri ridefiniscono i confini e il meglio della comunicazione e della creatività mondiale”.E quest’anno il meglio è degnamente rappresentato dalla campagna Dove ‘Real Beauty Sketches’ firmata dalla brasiliana Ogilvy & Mather San Paolo. A spiegarne le ragioni è lo stesso Wieden, co-fondatore e chairman della Wieden + Kennedy, considerata pressoché universalmente l’agenzia indipendente più grande e più creativa del mondo: “Premetto che non mi piace giudicare gli altri e che non sono un fan di festival e premi, ma riconosco che vedere lavori di caratura mondiale come quelli iscritti ai Titanium e discuterne insieme a persone di straordinaria qualità come quelle che hanno seduto con me in giuria è ‘energizzante’... Insieme a loro ho cercato di focalizzarmi sui lavori che sono capaci di guardare avanti, di puntare al futuro e indicare nuove direzioni. Cercavamo e abbiamo trovato un’idea capace di aiutare e trasformare non la nostra industry, fatta di clienti e agenzie, ma gli stessi destinatari della comunicazione. I consumatori, le persone. In questo contesto è facile capire il perchè Dove ha meritato il Titanium Grand Prix: è una campagna che, come a volte anche se raramente succede, ti colpisce direttamente allo stomaco”.

Oltre a Dove, solo altre 4 campagne sulle 437 iscritte hanno ricevuto un Titanium Lion (in questa categoria non esiste la classificazione in ori, argenti e bronzi: o si vince un Titanium o non si vince affatto): Nike ‘Find Your Greatness (firmata dal Nike Comms Team di Portland, USA), ‘Bridge Of Life’ per Samsung Life Insurance (Cheil Worldwide Seul, Corea del Sud), Prudential ‘The Challenge Lab’ (Droga5 New York, USA) e ’10 Meters Apart’ per il Governo della Repubblica di Macedonia (Y&R New Moment New Ideas Skopje, Macedonia).
Modi sciocchi, ma integrati, per morire
Con 5 Grand Prix complessivi - oltre a quello Integrated anche quelli per PR, Promo & Activation, Radio e Film -, Metro Trains ‘Dumb Ways To Die’ di McCann Melbourne può ben dirsi la campagna più vittoriosa di Cannes 2013.

Secondo David Lubars, chairman e chief creative officer di BBDO Nord America, e Susan Credle, chief creative officer di Leo Burnett, “Quello che ci è particolarmente piaciuto di questo lavoro è che trasmette un'immediata empatia al suo pubblico, dimostrando amore e rispetto per le stesse persone a cui si rivolge. Soprattutto, non è stata una questione di spuntare le voci di un elenco: tutti e 10 i touchpoint utilizzati dalla campagna sono infatti integrati perfettamente, senza soluzione di continuità, in modo che ognuno aggiunga qualcosa all'altro. Senza contare che la qualità dell'esecuzione di ciascun pezzo era straordinaria”.

Guarda l'intervista video alla giurata Susan Credle, Chief creative officer Leo Burnett

Rispetto ai Titanium sono di poco più numerosi i Leoni assegnati nella categoria delle campagne integrate (le iscrizioni a entrambe sono unificate): solo 2 ori e 2 argenti. I primi ancora una volta a Dove ‘Real Beauty Sketches’, e alla campagna corporate di Procter & Gamble ‘Proud Sponsors Of Moms’ (firmata Wieden + Kennedy Portland, USA); i secondi a Nike ‘Find Your Greatness’ e alla campagna ‘Susan Glenn’ di BBH New York per il deodorante Axe.
Delle 6 campagne italiane iscritte era stata l’unica a raggiungere la shortlist, ma anche questa volta ‘The Candidate’, firmata da Publicis Milano per Heineken, non delude e si merita un bronzo, raggiungendo così l’eccellente risultato di 5 leoni complessivi.
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Insieme al nostro, altri 4 bronzi: alle tre campagne USA per Unilever Ragu ‘A Long Day Of Childhood’ (di Barton F. Graf 9000 New York), Grey Pupon ‘Pardon Me’ (CP+B Boulder), ESPN ‘Team Spirit’ (Wieden + Kennedy New York), e alla canadese ‘Social Smoking Campaign’ di BBDO Toronto per il Ministero della Salute.
In allegato, il medagliere e la lista completa dei vincitori.

