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Cgil contro McDonald's Italia: 'Ingannevole lo spot che promette 3 mila posti di lavoro'
Critiche della Filcams-Cgil alla campagna McDonald's “L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. 3.000 nuovi posti li mettiamo noi" pianificata sui principali quotidiani nazionali. "L'80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con il sistematico obbligo di servizio in orario notturno, domenicale e festivo" dichiara l'organismo. Replica Masi, ad della catena di fast food: "Critiche fuori luogo".
Parte la campagna e si scatena la polemica. E' il caso McDonald's. La catena di fast food, dopo aver lanciato in tv e sui principali quotidiani nazionali la campagna pubblicitaria per annunciare la creazione in Italia di 3.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni, associandola all'articolo 1 della Costituzione “L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. 3.000 nuovi posti li mettiamo noi", si è vista 'recapitare' una dura replica della Cgil che ha criticato l'iniziativa come ingannevole."L'80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con il sistematico obbligo di prestare servizio in orario notturno, domenicale e festivo", sottolinea Filcams-Cgil a Repubblica. Il sindacato ha poi evidenziato come prima della crisi i contratti fossero di 30-40 ore alla settimana, contro le 18-20 o addirittura 16 degli ultimi anni.
"McDonald's crede in questo Paese e per questo oggi investe, aprendo in Italia oltre cento nuovi ristoranti", ha replicato la multinazionale (nella foto Roberto Masi, Ad McDonald's Italia). "Stiamo assumendo a tempo indeterminato, non licenziando e consideriamo fuori luogo queste critiche. Forse la Cgil potrebbe rivolgere la propria attenzione a quelle aziende che non offrono contratti altrettanto sicuri o che licenziano. In questo periodo non sono poche".Sulla questione è intervenuto anche il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, dichiarando: "Mi piacciono tutti gli imprenditori che cercano fattivamente di creare posti di lavoro. Tutti preferiscono un lavoro a tempo indeterminato ma le circostanze sono difficili ed è difficile che gli imprenditori, in una situazione di grande incertezza, assumano con questa forma. Anche un lavoro a tempo determinato è meglio dell'assenza di lavoro".

