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Daniela Greco va in pensione. Cesare Casiraghi pronto per la sfida digitale e appoggia Testa

Dopo 13 anni dalla nascita della casiraghi greco& Daniela Greco, tra i fondatori dell'agenzia insieme a Cesare Casiraghi e Gianfranco Riccio, lascia il suo incarico all'interno della struttura e va in pensione. Un avvenimento importante, che ci dà lo spunto per fare un bilancio insieme a Cesare Casiraghi sugli anni trascorsi, guardando anche alle prossime sfide da cogliere.

Dopo 13 anni dalla nascita della casiraghi greco& Daniela Greco, tra i fondatori dell'agenzia insieme a Cesare Casiraghi e Gianfranco Riccio, lascia il suo incarico all'interno della struttura e va in pensione.

Un avvenimento importante, che ci dà lo spunto per fare un bilancio insieme a Cesare Casiraghi sugli anni trascorsi, guardando anche alle prossime sfide da cogliere.

Come ha dichiarato Casiraghi ai microfoni di ADVexpressTv, all'interno dell'agenzia lavorano attualmente 25 persone, tutte assunte, a differenza di quanto accade in molte altre strutture presenti sul mercato, che proprio grazie al precariato in cui tengono i dipendenti possono permettersi pratiche scorrette come il dumping.

Guarda l'intervista.


Il 2013 si chiude in attivo, a differenza di tantissimi network internazionali che continuano a perdere, con fatturato a +20%, una crescita però da rapportare alla chiusura 2012 che aveva risentito della perdita, avvenuta nel 2011, di un cliente importante come Che Banca! (leggi news).

Sono molti i brand nel portafoglio dell'agenzia, che in questi anni è stata apprezzata soprattutto per la sua capacità di supportare i nuovi lanci: vale la pena ricordare il caso di ING Direct, per cui fu inventata la zucca diventata poi un vero e propria icona della comunicazione in Italia.

Tra le aziende che oggi si affidano alla consulenza di casiraghi greco & sono da annoverare Pittarello, Audionova, Banca Sistema, Extrabanca, Fondazione Veronesi, Genialloyd, Kawasaki, Mareblu, Osama, Kia Motors, Fedeli Cachemire, ma anche Sthil, per conto del quale l'agenzia gestisce il media, e il nuovo Illumia, marchio di energia la cui campagna debutterà l'anno prossimo.

Un ricco parterre, a dimostrazione del fatto che c'è spazio in Italia per le agenzie indipendenti? In realtà, come ha spiegato Casiraghi ai nostri microfoni, in altri Paesi le società nazionali ricevono un supporto molto maggiore rispetto a quanto avviene in Italia. Senza guardare ai Paesi anglofoni, molto più avanzati da questo punto di vista, è sufficiente rapportarci alla Francia o alla Germania per rendersi conto di quanto le imprese locali vengano sostenute.

Con questi presupposti, dunque, quale la strategia che ha permesso a casiraghi greco& non solo di sopravvivere, ma anche di emergere, raggiungendo risultati più che positivi, senza rinunciare a una giusta remunerazione? Secondo Casiraghi sono state premiate in primis la coerenza nel modo di essere e di portare avanti il lavoro, insieme alla focalizzazione su una creatività efficace, che talvolta significa anche costruire prodotti popolari, per i marchi che hanno bisogno di questa tipologia di comunicazione.

Fondamentale inoltre la 'consistency': le campagne devono essere continuative, non estemporanee, e la sfida è riuscire a raggiungere questo obiettivo anche con budget minori. Nella storia di casiraghi greco& gli esempi non mancano: dalla già citata zucca di ING Direct a Che Banca!, il segreto è essere presenti con costanza.

Guardando al futuro, l'obiettivo è parlare digitale. Che non significa solo realizzare campagne che abbiano una declinazione online, cosa che, come ha sottolineato Casiraghi ai microfoni di ADVexpressTv, l'agenzia fa già da molto tempo avendo lavorato per aziende 'native' digitali (vedi ING Direct), ma essere in grado di dare vita a progetti interamente digitali, occupandosi di tutti gli aspetti, dall'hardware al software, dalla creatività al media. Una scommessa non facile da vincere, anche perché non è semplice stabilire quali attività svolgere all'interno dell'agenzia e quali dare in outsourcing al fine di raggiungere la massima efficienza. Una linea che porterà probabilmente l'agenzia ad accogliere nuove professionalità probabilmente aggregate in una nuova struttura.

Complice la crisi e l'aggressività dei competitor soprattutto internazionali, c'è ancora spazio per le agenzie indipendenti? Secondo Casiraghi c'è ancora futuro, l'importante è crederci.

Nella giornata delle elezioni del nuovo Consiglio direttivo di Assocom, abbiamo chiesto a Cesare Casiraghi un parere in merito alla candidatura di Marco Testa (guarda l'intervista). Come ha spiegato ai nostri microfoni, Casiraghi sarebbe felice dell'elezione di Testa a presidente dell'associazione, in quanto rappresentante di una grande agenzia italiana. Per quanto riguarda la possibilità di un ritorno in Assocom, il manager è possibilista: “Se dovesse essere eletto e se la sua linea sarà affine al nostro pensiero, ci penseremo”, ha chiosato.