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Donati oltre 15 mln di vaccini anti-tetano con la campagna Dash per UNICEF

Una vera e propria "missione bontà" che si è conclusa con grande successo grazie all’ampio sostegno degli italiani che hanno aderito all’iniziativa promossa da Procter&Gamble nel nostro Paese dal 1 ottobre sino al 31 dicembre 2010 e sostenuta da una campagna pubblicitaria firmata Saatchi&Saatchi.
Il tetano neonatale, malattia debellata da decenni nei Paesi sviluppati, provoca ogni 9 minuti la morte di un neonato nei Paesi in Via di Sviluppo. Per questo Procter&Gamble nel 2006 ha lanciato a livello globale la campagna Insieme contro il tetano neonatale con l’obiettivo ultimo di contribuire all’eliminazione di questa malattia nei PVS entro il 2015.

La sfida, in Italia, è stata raccolta dal marchio Dash (vedi notizia correlata). Dal 1 ottobre sino al 31 dicembre 2010 per ogni confezione di prodotto venduta, Dash ha donato all'UNICEF l'importo necessario per somministrare una dose di vaccino per proteggere dal tetano una donna in età fertile e impedire la trasmissione al neonato.

Una vera e propria "missione bontà" che si è conclusa con grande successo: grazie all’ampio sostegno degli italiani che hanno aderito all’iniziativa, Procter&Gamble ha donato a UNICEF l’equivalente di 15.286.120 vaccini, essenziali per ridurre il numero di donne e bambini che ogni giorno rischiano di contrarre il tetano.

Come dichiarato da Sami Kahale (nella foto), presidente e amministratore delegato P&G Italia: 'Un risultato che dimostra come grazie alla collaborazione tra mondo profit e non profit, alla sensibilità di milioni di cittadini italiani e di giornalisti, si possa arrivare a dare un aiuto concreto e importante nel contrastare una delle piaghe che affliggono le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. I risultati più che incoraggianti ottenuti fino ad oggi in Italia, premiano l'impegno di tutti e indicano chiaramente la necessità di proseguire con costanza e tenacia. Per questo stiamo programmando una nuova attività per il 2011. Per noi di Procter&Gamble questa sfida sta nel nostro percorso di responsabilità sociale e verso la sostenibilità.'

A ottobre 2010, il numero di Paesi in cui vi è ancora bisogno di intervento urgente, grazie alla campagna globale, si era già ridotto da 58 a 39. I risultati raggiunti consentono di mantenere la tabella di marcia verso l’eliminazione completa della malattia entro il 2015.

MF