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Fanfani (TBWA\Italia): 2012 a + 5-7%, grazie a clienti solidi, btl (vale il 20% e quasi raddoppia). AssoC: poche attività ma efficaci

Il country manager fa con ADVexpress il bilancio dell'agenzia che chiuderà l'anno in crescita grazie a tre fattori: il consolidamento dei clienti già in portfolio come eni, Bnl, Findomestic, Nissan, Vodafone e McDonald's, lo sviluppo dell'area non classica con Integer (retail marketing ed eventi), Healthcare, Shootin' gun e il digitale (segna  +5 - 6% ma crescerà ancora). E afferma: "le agenzie non vivono solo di gare". Su AssoC, concorda con i tre punti dell'attività di Costa, formazione, informazione e consulenza e ritiene che l'associazione debba concentrare il suo raggio d'azione su poche attività ma efficaci.
TBWA\Italia chiuderà il 2012 con un +5-7% del fatturato. Un risultato dovuto a tre fattori: il consolidamento di clienti storici come eni, Bnl, Findomestic, Nissan, Vodafone e McDonald's, la crescita dell'area btl con Integer (retail marketing ed eventi) Healthcare e Shootin 'gun, tanto che tutto ciò che non è atl è raddoppiato e vale il 20% del fatturato, mentre il digitale (soprattutto con Shootin' Gun) segna +5 - 6% ma mostra ancora grandi spazi di crescita.

Lo ha dichiarato ad ADVexpress Marco Fanfani (nella foto), country manager TBWA\Italia, a margine del lancio della nuova campagna realizzata dall'agenzia per il lancio di Eni3 (leggi news)

Poche le gare effettuate quest'anno, sottolinea Fanfani, che commenta: "le agenzie non vivono solo di cosultazioni, anzi, TBWA\Italia è orgogliosa di crescere grazie ad altri fattori, come l'elevata percentuale di tenuta sui clienti".   A riguardo, eni, soddisfatta dell'impianto creativo e strategico sviluppato dalla struttura, le ha rinovato il contratto, in scadenza a fine 2012, per un altro anno. Confermato anche il media a ZenithOptimedia. Altro fattore positivo per TBWA\Italia, l'ampliamento dei servizi offerti.
“Le agenzie devono essere consulenti per i propri clienti -osserva a il manager - ampliare il ventaglio dei propri servizi e orchestrare gli investimenti delle aziende in maniera più efficace sui vari mezzi”.

Interrogato sui tre punti fondati dell'attività di Massimo Costa in AssoComunicazione, ovvero Formazione, Informazione, Consulenza, Fanfani dichiara di concordare sulla linea del presidente, fa notare un generale ritardo d'intervento da parte di Assocomunicazione sulle priorità per il comparto delle agenzie e concorda con la via indicata da Costa di restringere il perimetro di attività dell'Associazione a pochi, concreti obiettivi. Perseguendo soprattutto una finalità di efficacia oltre che di taglio di costi.

Infine, Fanfani ritiene che l'Associazione debba essere rappresentativa di tutte le imprese del comparto, di qualsiasi dimensione. Tuttavia, osserva Fanfani, non si può non considerare che a costituire la quota maggiore del mercato sono 4 -5 grandi gruppi con necessità e problemi diversi dalle sigle medio piccole; pertanto si rendono necessari all'interno dell'Associazione momenti di confronto su tematiche e questioni specifiche riguardanti le più grandi imprese associate.

EC