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Giraldi (Media): Lo 'human touch' premia i progetti italiani. Ma dobbiamo avere il coraggio di rischiare di più

  Guarda l'intervista video.
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Nella sezione Media l'Italia conquista altri due Leoni: un Oro grazie ancora alla campagna 'The Dilemma' di Publicis Italy e Starcom Mediavest Group Milan per Heineken (guarda il video) e un Bronzo con 'Business Booster' di Publicis Italy (guarda il video) e OMD per Renault Italia (leggi news). 

Secondo Emanuele Giraldi, Head of Business Development Omnicom Media Group e giurato italiano nella sezione, a premiare i due progetti italiani è stata innanzitutto la capacità di toccare delle corde sensibili, in grado di emozionare in qualsiasi parte del mondo. Nel caso di Renault, al centro il rapporto tra padre e figlio, nel caso di Heineken l'amicizia, correlata allo sport. Temi in cui tutti, a tutti i livelli, possono identificarsi.

Interessante anche il caso del Grand Prix, assegnato alla Nuova Zelanda e in particolare al progetto 'McWhopper', firmato Y&R NZ Auckland per Burger King (guarda il video). Come ha spiegato Giraldi ai microfoni di ADVexpressTv, si tratta di un esempio eccezionale di comunicazione: una campagna di cui tutti hanno parlato nel corso dell'anno, partita dalla Nuova Zelanda e arrivata in tutto il mondo. 

La giuria, che come ha ricordato Giraldi, si è trovata a dover esaminare 3000 progetti molto diversi tra loro (eventi, campagne digitali, iniziative social ertc.) ha prestato anche molta attenzione ai risultati raggiunti dalle campagne, che pesano ben il 40% nella valutazione delle entries della sezione Media. 

Forte il cambiamento che ha interessato la sezione Media in questi anni. Come ha sottolineato Giraldi ai nostri micorofoni, si sta dissolvendo ssempre più il confine non solo tra media e contenuto, ma tra media e mondo e le marche sono diventate parte integrante e irrinunciabile della nostra quotidianità. La tecnologia, da cui non si può più prescindere, consente di mettere in contatto in modo nuovo brand e bisogni del consumatore, che pretende di instaurare un rapporto il più possibile autentico con le aziende. 

A questo proposito, secondo Giraldi in Italia si potrebbe sperimentare di più, utilizzando ad esempio la realtà virtuale e i video a 360gradi per dare vita a progetti di comunicazione caratterizzati da uno storytelling nuovo, che tenga conto di queste nuove modalità di comunicare.

In Italia non mancano i professionisti di qualità, ma spesso non si ha il coraggio di rischiare e, anche, di sbagliare, che invece è fondamentale per fare innovazione. Non solo. Come ricorda Giraldi ai nostri microfoni, per realizzare un progetto vincente serve una relazione di valore tra agenzia e cliente, basata sulla fiducia recioproca, che vada oltre il breve termine.