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Grey per la campagna internazionale EICMA 2012. 1° bimestre a +20% grazie a Vetta e Dr. Schär

Punta a un target giovane, a cui racconta l'immaginario mitico legato alla moto, la campagna realizzata dall'agenzia per l’Esposizione Internazionale del Motociclo in programma dal 15 al 18 novembre in Fiera Milano. L'adv sarà pianificato sul web, su stampa, affissione, radio e, poco prima dell'evento, in televisione. Intervista a Mario Attalla, Ceo dell'agenzia.

“Se hai una moto, hai una storia da raccontare”. Questo il messaggio che accompagna la campagna pubblicitaria internazionale EICMA 2012 firmata da Grey, riconfermata anche quest'anno nel proprio incarico. La comunicazione della 70° edizione dell’Esposizione Internazionale del Motociclo in programma dal 15 al 18 novembre in Fiera Milano punta a rilanciare le due ruote come elemento per segnare la propria identità e sentirsi parte di un immaginario importante. Restituendo alla moto la dimensione mitica e leggendaria del passato.
Puntando, quest'anno, soprattutto a un pubblico di giovani  nei quali la percezione delle due ruote oggi,  come spiega una nota stampa inviato dall'azienda, sta perdendo il valore di oggetto “cool”, mezzo identitario e fondamentale per raccontare una parte di sé stessi. Il claim “Se hai una moto, hai una storia da raccontare” verrà declinato a partire dai prossimi mesi sul web con modalità interattive sui social network, su stampa quotidiana e periodica, in affissione e, poche settimane prima dell'evento, anche in televisione e in radio con una pianificazione interna.

La creatività della campagna è firmata, con la direzione creativa esecutiva di Roberto Greco, dai direttori creativi associati Francesco Fallisi (anche head of art) e Simona Angioni (copy). La fotografia è di Riccardo Bagnoli.

Poiché è la “storia” il concetto sul quale si basa la prossima edizione di EICMA, l’Esposizione Internazionale del Motociclo punta a raccontare tutti gli aspetti del mondo delle due ruote. Un volano importante è rappresentato dalla valorizzazione delle aree speciali. In particolare, la parte Custom arricchisce la propria immagine con la rivista Low Ride che supporterà lo spazio nel periodo che precede e durante il salone. Virgin Radio sarà di nuovo l'emittente ufficiale di EICMA Custom. 
 
Durante l'EICMA, oltre al consueto Bike Show, gestito da Low Ride, verrà eletta Miss Pin Up. A dare il via all'iniziativa è il concorso “Delicius Pin Up”,  un beauty contest, che verrà lanciato
prossimamente sul sito di virginradioitaly.it.
Tra le novità a corollario della Fiera, il lancio del  marchio di abbigliamento Genuine Bike, realizzato in collaborazione con Arnaldo Upali di Holy Freedom, ispirato a moto special reali e pin up, con l'intenzione di sottolineare come i canoni del custom e della personalizzazione possano entrare a pieno titolo nella vita di tutti i giorni.

Intervistato in occasione del lancio della campagna pubblicitaria, Mario Attalla (foto 1), Ceo dell'agenzia, ha fatto il punto con ADVexpress sulle novità che riguardano la struttura. Cominciando dal reparto creativo, all'interno del quale Simona Angioni, Claudia Bavelloni e Francesco Fallisi sono stati nominati direttori creativi associati insieme a a Barbara Cicalini sotto la guida di Roberto Greco Direttore Generale e Direttore Creativo Esecutivo. "Un reparto in cui si sta rafforzando la cultura digitale, anche grazie alla vicinanza con la società OOT, con la quale abbiamo una partnership societaria" ha dichiarato il manager.

Sull'andamento dell'agenzia nel 2011, Attalla ha commentato: "Il nostro risultato è stato in linea con il mercato, attestandosi l'anno scorso al -3%, soprattutto in seguito a una restrizione di investimenti dei clienti in portfolio. Il 2012 si è aperto in postivo e grazie all'acquisizione di Vetta (Gruppo Binda) e a un nuovo progetto di comunicazione per Dr. Schär , cresciamo del +20%  sul primo bimestre del 2011". L'agenzia, inoltre, è coinvolta in tre gare e a breve comunicherà l'ingresso di altri due clienti. In portfolio la struttura conta, tra gli altri, a livello internazionale, i marchi Emirates, Gsk, Pfizer, P&G e Seat, mentre in Italia firma per EICMA, Binda, Bracco, Dentis e Recordati.

In  tema di gare, Attalla dichiara, da associato ad AssoComunicazione, di condividere e seguire  le indicazioni dell'Associazione a riguardo. "Le gare sono un diritto dei clienti - dichiara Attalla -  ma come ogni sistema di consultazione, ci sono quelle gestite correttamente e quelle strutturate secondo modalità discutibili. I criteri che prendiamo in considerazione nel partecipare a una consultazione sono  la trasparenza, la garanzia di corretteza, una corretta remunerazione per la gestione del progetto e tempi di gara adeguati e siamo soliti rifiutare le gare troppo affollate e poco chiare nei contratti e nei criteri di remunerazione".

In merito alla proposta di Massimo Costa, presidente di AssoComunicazione, di introdurre anche in Italia la figura di un advisor nella regolamentazione delle gare, Attalla precisa:" trovo sia un'ipotesi praticabile, essendo questa figura già diffusa all'estero, soprattuttto in Inghilterra. In Italia esistono  alcune società specializzate nel settore dell'advisoring, ma,sono ancora poche le aziende che si avvalgono della loro collaborazione".

Infine, un'occhiata al mercato. "I principali indicatori sono negativi - sottolinea Attalla - e bisognerà attendere i primi segnali di ripresa economica per poter pensare a un rinvigorimento degli investimenti in comunicazione. I clienti dell'agenzia si muovono con prudenza, spostando le risorse nelle aree di maggior profittabilità e chiedendo più efficacia alle attività di comunicazione. In generale, assistiamo a una comunicazione orientata verso una call to action ai consumatori e all’ottenimento di risultati immediati sulle vendite".
Il digitale è il mezzo più adatto per ottenere semplicemente risultati misurabili, ma, fa notare il manager, “in Italia, la sua crescita, che secondo i dati Nielsen nel 2011 è stata del 12%, rappresenta ancora un dato poco significativo se confrontato con la media europea, così come il suo valore, circa il 7 - 10%, del totale investimenti in comunicazione. "Non c’è coerenza tra la notevole diffusione del digitale, dei tablet e degli smartphone tra le persone - aggiunge Attalla - e l’utilizzo ancora limitato che di questo mezzo fanno le aziende”.


Elena Colombo