Advertising

GroupM vs. OMD: a Cannes, chi ha vinto più?

A due settimane dalla chiusura di Cannes, arriva la posizione ufficiale del Festival sul contenzioso fra GroupM (parte del Gruppo WPP) e OMD (agenzia media che fa capo a Omnicom Media Group), da tempo 'rivali' a livello di holding sul fronte della creatività.
Nel 2013, per il terzo anno consecutivo e dopo una lunga egemonia di Omnicom, WPP si è nuovamente aggiudicata il titolo di Holding Of The Year (nella foto a destra, Sir Martin Sorrell, chairman di WPP, mentre riceve il premio dal chairman del Festival Terry Savage). A due settimane dalla chiusura di Cannes, però, solo una nota ufficiale del Festival placa - e solo in parte - il contenzioso fra GroupM (parte del Gruppo WPP) e OMD (agenzia media che fa capo a Omnicom), da tempo 'rivali' a livello di holding sul fronte della creatività.

La polemica è stata innescata da una serie di dichiarazioni di Group M, che prima all'indomani del Festival ha annunciato di aver vinto prima 16, poi 27 e alla fine addirittura un totale di 45 Leoni fra tutte le categorie della competizione, più di qualsiasi altra holding o agenzia media. Le stesse agenzie di Group M non hanno contribuito a fare chiarezza, anzi: dapprima Mindshare ha dichiarato di essere l'agenzia media più premiata con 22 leoni, salvo essere contraddetta pochi giorni dopo dalla compagna di scuderia MEC che ambiva allo stesso titolo ma con 21 leoni.

Il primo a stupirsi di tali dichiarazioni e di dati non coincidenti con quelli ufficiali di Cannes (che fino alla scorsa settimana assegnava a GroupM solo i 16 leoni dichiarati inizialmente nella categoria Media), è stato il eco di OMD Worldwide, Mainardo De Nardis (nella foto a sinistra insieme a Steve Blakeman, ceo di OMD Sydney), che aveva seccamente replicato accusando Group M di voler 'riscrivere la storia', facendo modificare dalle varie agenzie premiate i cosiddetti 'secondary credits' per poter figurare fra i titolari dell'award. Una replica non disinteressata, visto che con 19 leoni 'ufficialmente' riconosciuti era proprio OMD a potersi fregiare del titolo di agenzia media più premiata dell'anno.

In effetti, le regole del Festival in merito sono chiare: è possibile anche al termine della competizione modificare i credits, purché chi ha iscritto il lavoro al Festival sia d'accordo. La cosa è del resto accaduta proprio a OMD nel caso del Grand Prix Press, vinto da TBWA\Media Arts Lab che avendo 'scordato' il nome di OMD come media agency e lo ha successivamente ripristinato.
Secondo De Nardis questo dovrebbe valere appunto per un errore sporadico da correggere, ma non può diventare un metodo sistematico, altrimenti è evidente che si sta cercando di violare le regole. Perciò De Nardis ha invitato Terry Savage e Philip Thomas, rispettivamente chairman e ceo del Festival di Cannes, a prendere una posizione ufficiale.

Di ieri la presa di posizione ufficiale del Festival, che così recita in una nota: "I Cannes Lions riconoscono l'agenzia media più premiata con lo special award di Media Agency of the Year. Questo è l'unico premio ufficiale e nel 2013 è stato assegnato a OMD Sidney. Diverse società hanno fatto dichiarazioni a proposito del numero di Leoni nei quali sarebbero state coinvolte, anche se non sono state loro a iscrivere direttamente i lavori ma essendo state indicate nei credits secondari di ciascuna campagna. Secondo le regole questi credits possono essere modificati anche dopo il Festival, purché la società che ha iscritto il progetto sia d'accordo con la modifica proposta".

A oggi, dunque, annunciano gli organizzatori facendo estrema attenzione a non fare alcun nome, "Tutte le richieste di modifica sono state accolte quando la società che ha iscritto il lavoro è stata contattata e ha acconsentito. In ogni caso, per fare chiarezza in futuro sul numero di Leoni vinti, ci riserviamo di rivedere e modificare le regole relative ai cambiamenti dei credits". Come a dire: per questa volta è andata così, ma una prossima non ci sarà.
Non sappiamo se ciò sarà sufficiente per De Nardis, ma non è difficile anticipare l'imminenza di un nuovo press release Group M...