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IAP: "già presi provvedimenti" per l'annuncio di Dolce & Gabbana
L'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria precisa che erano già state intraprese azioni nei confronti del messaggio pubblicitario stampa Dolce&Gabbana, che mostra una donna bloccata per i polsi a terra da un uomo a torso nudo, con in secondo piano altri uomini che assistono alla scena.
Facendo seguito alle notizie apparse sui giornali quotidiani ed in televisione negli ultimi giorni in relazione alle richieste provenienti da più parti di bloccare il messaggio pubblicitario stampa Dolce&Gabbana, che mostra una donna bloccata per i polsi a terra da un uomo a torso nudo, con in secondo piano altri uomini che assistono alla scena, l'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria precisa che erano già state intraprese azioni al riguardo.
Il Comitato di Controllo, l'organo deputato dal Codice di Autodisciplina Pubblicitaria a tutelare gli interessi dei cittadini-consumatori, in data 21 febbraio 2007 ha infatti emesso un'ingiunzione di desistenza nei confronti del suddetto messaggio pubblicitario, ritenendolo in manifesto contrasto con gli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona - del CAP.
Si riporta uno stralcio del provvedimento (il testo integrale è reperibile in www.iap.it – Decisioni del Giurì e del Comitato di Controllo):
"Ad avviso dell'organo di controllo l'immagine pubblicitaria in oggetto risulta offensiva della dignità della donna, in quanto la figura femminile è rappresentata in modo svilente, quale mero oggetto della prevaricazione maschile, in contrasto a quanto previsto dall'art. 10 del CAP, che specifica che "la pubblicità deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni". La donna ha un'espressione alienata, uno sguardo assente, né si ravvisano nel messaggio elementi che lascino percepire un'intesa o una complicità con alcuno dei tre uomini: nell'ambiguità del suo atteggiamento, trasmette l'impossibilità di sottrarsi a ciò che accade, in quanto immobilizzata e sottomessa alla volontà di un uomo, nonché agli sguardi impassibili, ma in qualche modo partecipi e di attesa degli altri due. L'immagine, pur non riportando espliciti riferimenti alla violenza fisica, evoca, proprio in virtù della posizione passiva e inerme della donna nei confronti dei tre uomini, la rappresentazione di un sopruso o l'idea della sopraffazione nei confronti della donna stessa".
Il provvedimento del Comitato di Controllo, nei previsti termini di tempo, non è stato opposto da parte dell'inserzionista Dolce&Gabbana ed ha quindi acquisito efficacia di decisione definitiva il 5 marzo e dovrà essere osservato da tutti i mezzi che non potranno più diffondere simile messaggio pubblicitario.
Analoghi provvedimenti inibitori sono stati assunti nel corso degli anni dagli organi autodisciplinari per bloccare pubblicità che rappresentavano violenza fisica o morale.

