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La sida di Telethon per fare la 'differenza': uno spot istituzionale in tv e sul web per la campagna di primavera
Lo spot è stato ideato dall’area Comunicazione e brand della Fondazione Telethon con la regia di Mario Mancini e la direzione della fotografia di Agostino Vertucci. La casa di produzione è KappaKom di Ascanio Henry Capparoni. Post Video a cura di Toboga e Post Produzione Audio a cura di TheLog e Catsound. Il centro media Carat Italia ha curato la pianificazione.
Le malattie genetiche rare fanno la differenza nella vita di molti bambini: Fondazione Telethon lancia “La differenza”, un nuovo spot istituzionale che parte da questo assunto per raccontare come la ricerca finanziata grazie al supporto di milioni di italiani possa fare la differenza per un numero sempre maggiore di persone affette da una malattia rara. Lo spot, che sarà on air in TV sulle principali reti nazionali e sul web fino al 26 aprile, si inserisce all’interno della “Campagna di primavera” promossa dalla Fondazione per ringraziare e informare i tantissimi donatori sui risultati raggiunti dai ricercatori grazie alle loro donazioni.
“La differenza” è stato ideato dall’area Comunicazione e brand della Fondazione Telethon con la regia di Mario Mancini e la direzione della fotografia di Agostino Vertucci. La casa di produzione è KappaKom di Ascanio Henry Capparoni. Post Video a cura di Toboga e Post Produzione Audio a cura di TheLog e Catsound. Il centro media Carat Italia ha curato la pianificazione.
Guarda lo spot
I contenuti dello spot vogliono sottolineare attraverso le immagini come sia diverso il modo di affrontare semplici attività quotidiane o il gioco da parte di bambini affetti da una malattia genetica rispetto a bambini sani. Lo spot mostra come le diverse malattie fanno la differenza, ma anche come la ricerca finanziata da Telethon la stia facendo per molti bambini affetti da gravi patologie.
Al termine dello spot viene lanciato un appello duplice: approfondire subito sul sito istituzionale telethon.it, che per 3 settimane accoglierà gli utenti con uno speciale dedicato alle storie dei pazienti e alle terapie individuate, e chiedere il materiale di approfondimento direttamente in piazza dove i volontari di Telethon e Uildm saranno presenti il 25 e 26 aprile. Nelle stesse piazze saranno offerti, a fronte di una donazione minima di 10 euro, i Cuori di biscotto prodotti in esclusiva per Telethon da Grondona per consentire a tutti coloro che lo vorranno di continuare a sostenere la ricerca.
I Cuori di biscotto saranno offerti nella settimana di programmazione TV anche nelle agenzie del BNL gruppo BNP Paribas. Sarà possibile scoprire la piazza più vicina dove trovare i Cuori di biscotto sul sito telethon.it.
I 25 anni di Telethon
Dalla sua fondazione Telethon ha investito in ricerca oltre 420 milioni di euro, ha finanziato 2.532 progetti con 1.547 ricercatori coinvolti, 9.836 articoli scientifici pubblicati e 450 malattie studiate. Ad oggi grazie a Telethon sono state messe a punto terapie per alcune malattie rare prima considerate incurabili (ADA-Scid, leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich). I risultati degli studi di base e preclinici, inoltre, determinano, anno dopo anno, il complessivo avanzamento della ricerca Telethon verso l’applicazione di nuove terapie.
Negli ultimi quindici anni, in ambito neuromuscolare, la Fondazione ha sostenuto e promosso la crescita di una rete di clinici in grado di assicurare i migliori standard di cura alle persone affette da malattie neuromuscolari e creare le condizioni più favorevoli alla sperimentazione clinica su queste patologie.
Ciò sta rendendo possibile l’attivazione di trial terapeutici innovativi da parte di compagnie farmaceutiche che lavorano a stretto contatto con questa rete italiana di clinici impegnati in ambito neuromuscolare. A oggi sono stati coinvolti nelle attività della rete italiana dei clinici neuromuscolari oltre 6.000 pazienti.
MF
“La differenza” è stato ideato dall’area Comunicazione e brand della Fondazione Telethon con la regia di Mario Mancini e la direzione della fotografia di Agostino Vertucci. La casa di produzione è KappaKom di Ascanio Henry Capparoni. Post Video a cura di Toboga e Post Produzione Audio a cura di TheLog e Catsound. Il centro media Carat Italia ha curato la pianificazione.
Guarda lo spot
I contenuti dello spot vogliono sottolineare attraverso le immagini come sia diverso il modo di affrontare semplici attività quotidiane o il gioco da parte di bambini affetti da una malattia genetica rispetto a bambini sani. Lo spot mostra come le diverse malattie fanno la differenza, ma anche come la ricerca finanziata da Telethon la stia facendo per molti bambini affetti da gravi patologie.
Al termine dello spot viene lanciato un appello duplice: approfondire subito sul sito istituzionale telethon.it, che per 3 settimane accoglierà gli utenti con uno speciale dedicato alle storie dei pazienti e alle terapie individuate, e chiedere il materiale di approfondimento direttamente in piazza dove i volontari di Telethon e Uildm saranno presenti il 25 e 26 aprile. Nelle stesse piazze saranno offerti, a fronte di una donazione minima di 10 euro, i Cuori di biscotto prodotti in esclusiva per Telethon da Grondona per consentire a tutti coloro che lo vorranno di continuare a sostenere la ricerca.
I Cuori di biscotto saranno offerti nella settimana di programmazione TV anche nelle agenzie del BNL gruppo BNP Paribas. Sarà possibile scoprire la piazza più vicina dove trovare i Cuori di biscotto sul sito telethon.it.
I 25 anni di Telethon
Dalla sua fondazione Telethon ha investito in ricerca oltre 420 milioni di euro, ha finanziato 2.532 progetti con 1.547 ricercatori coinvolti, 9.836 articoli scientifici pubblicati e 450 malattie studiate. Ad oggi grazie a Telethon sono state messe a punto terapie per alcune malattie rare prima considerate incurabili (ADA-Scid, leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott Aldrich). I risultati degli studi di base e preclinici, inoltre, determinano, anno dopo anno, il complessivo avanzamento della ricerca Telethon verso l’applicazione di nuove terapie.
Negli ultimi quindici anni, in ambito neuromuscolare, la Fondazione ha sostenuto e promosso la crescita di una rete di clinici in grado di assicurare i migliori standard di cura alle persone affette da malattie neuromuscolari e creare le condizioni più favorevoli alla sperimentazione clinica su queste patologie.
Ciò sta rendendo possibile l’attivazione di trial terapeutici innovativi da parte di compagnie farmaceutiche che lavorano a stretto contatto con questa rete italiana di clinici impegnati in ambito neuromuscolare. A oggi sono stati coinvolti nelle attività della rete italiana dei clinici neuromuscolari oltre 6.000 pazienti.
MF


