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LaClinique abbatte i pregiudizi contro la chirurgia plastica con Le Balene
L'agenzia firma la nuova campagna dell'importante organizzazione di chirurgia estetica in Italia che punta a superare i pregiudizi verso la chirurgia plastica e la paura di ritrovarsi improvvisamente 'diversi' e quindi al centro delle critiche di amici e conoscenti dopo un intervento di chirurgia estetica. La direzione creativa della campagna è di Sandro Baldoni e Lele Panzeri. La pianificazione è a cura dell'azienda.
'Mi sono rifatta le tette. E allora?'. Esce con questo slogan sdrammatizzante e irriverente la nuova campagna ideata dalle Balene per LaClinique, importante organizzazione di chirurgia estetica in Italia.Con una serie di annunci che occupano le pagine dei più seguiti magazine italiani (generalisti, femminili e maschili), LaClinique e le Balene propongono al pubblico un
approccio diverso alla chirurgia estetica, quello della Cosmetic Surgery: un percorso di cura personalizzato e minimamente invasivo che porta a risultati molto naturali, senza alterare il corpo (e la personalità) del paziente, come purtroppo succede spesso con gli interventi di chirurgia plastica.La strategia di comunicazione delle Balene punta a un risultato ben preciso: superare i pregiudizi verso la chirurgia plastica e la paura di ritrovarsi improvvisamente 'diversi' e quindi al centro delle critiche di amici e conoscenti dopo un intervento di chirurgia estetica. La Cosmetic Surgery, grazie a LaClinique, sta diventando la punta più evoluta di una ricerca che porterà progressivamente la chirurgia estetica a entrare nelle abitudini quotidiane delle persone.
La direzione creativa della campagna è di Sandro Baldoni e Lele Panzeri. La pianificazione è a cura dell'azienda.
SP

