Advertising
Leo Burnett e Vivienne Westwood insieme contro la violenza sulle donne
Il building e le vetrine dello store Vivienne Westwood di Corso Venezia, a partire dal 23 di novembre, presenteranno un allestimento molto particolare: protagonista assoluto un manichino con i segni evidenti di violenza, quelli che restano, nella realtà, sul corpo di una vittima. L’invito è quello di denunciare, perché la situazione è molto grave come dichiara il titolo: '1 donna su 3 è vittima di violenza. Non tacere'. Direzione creativa esecutiva di Paolo Dematteis e Riccardo Robiglio.
Leo Burnett, una delle più importanti agenzie di comunicazione a livello mondiale e Vivienne Westwood, uno dei marchi più all’avanguardia nel mondo della moda, affrontano insieme un tema difficile eppure ferocemente attuale: la violenza sulle donne. Si tratta di un evento dalla forte empatia sociale: un’idea semplice e provocatoria nata dall’agenzia guidata da Giorgio Brenna con la direzione creativa esecutiva di Paolo Dematteis e Riccardo Robiglio e immediatamente sostenuta dalla maison Westwood, da sempre schierata sui temi d’interesse sociale.
Il building e le vetrine dello store Vivienne Westwood di Corso Venezia, a partire dal 23 di novembre, presenteranno un allestimento molto particolare: protagonista assoluto un manichino con i segni evidenti di violenza, quelli che restano, nella realtà, sul corpo di una vittima.
L’invito è quello di denunciare, perché la situazione è molto grave come dichiara il titolo: '1 donna su 3 è vittima di violenza. Non tacere'. E’ sconcertante ma è proprio questo che succede in Italia: secondo gli ultimi dati Istat 6 milioni e 743 mila donne hanno subito violenza fisica e sessuale. Tre milioni di donne hanno subito aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. E ogni anno le violenze di mariti, fidanzati o ex portano alla morte oltre 100 donne. Senza distinzioni di classe sociale, culturale e di ceto economico. Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Hanno lavorato al progetto Emiliano Antonetti (copy), Sabrina Nocchi e Domenico Roselli (art), sotto la direzione creativa di Licia Martella e Daniele Marrone. La casa di produzione è Bedeschi Film.
SP

