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LO STORYTELLING DI FILMGOOD. CANNES LIONS 2016 Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase
Il curatore e producer della NDS, Andy Gulliman , ha dichiarato che la sfida quest’anno era di esplorare come le macchine possono essere usate per enfatizzare la creatività umana, “a subject that is on the creative radar right now. Dei 19 contributi presenti allo Showcase, tutti di una qualità eccezionale, LO STORYTELLING è stato particolarmente colpito da sette, che analizza nel dettaglio. Si tratta di Embarrased di Jane Dypka; Operator, diretto da Caroline Bartleet; Loving Vincent, una condensazione di un lungometraggio di 80 minuti, diretto da Dorota Kobierla;
High School Never Ends di Matt Lambert; Invaders di Jason Kupfer, uno 'storytelling alla Tarantino'; Radkey Glore, di Nicos Livesey; il trailer parodia Handjob Cabin di Bennet Silverman.
High School Never Ends di Matt Lambert; Invaders di Jason Kupfer, uno 'storytelling alla Tarantino'; Radkey Glore, di Nicos Livesey; il trailer parodia Handjob Cabin di Bennet Silverman.
LO STORYTELLING DI FILMGOOD: CANNES LIONS 2016 Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase
Giunta alla sua 26° edizione, la celebre e sempre attesissima Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase ha “an archive of incredible directing talent,” come scrive Kate Stanners , Saatchi worldwide creative director, in un comunicato stampa per l’evento di 75 minuti che presenta i migliori registi emergenti del mondo. Nomi che oggi sono leggendari, come Michel Gondry, Spike Jones, Jonathan Glazer, Jake Scott, Ivan Zacharias, Fredrik Bond, Traktor, Dougal Wilson, erano tutti ‘registi emergenti’ qui a Cannes una volta. E’ difficile immaginarli sconosciuti, quando si considera il livello tecnico e creativo che hanno raggiunto da allora.
Il curatore e producer della NDS, Andy Gulliman , ha dichiarato che la sfida quest’anno era di esplorare come le macchine possono essere usate per enfatizzare la creatività umana, “a subject that is on the creative radar right now.” Oggi, il giorno della nascita di Alan Turing , considerato il padre dell’Artificial Intelligence (vedere The Imitation Game , 2014, diretto da Morten Tyldum ), la Showcase ha presentato un filmato, Eclipse , “conceived, directed and edited by AI.”
Creato da Team One , la premium brand agency della Saatchi, e prodotto da advanced visualization company Zoic Lab , Eclipse è un’esperienza visiva impossibile da decifrare come prodotto di algoritmi e creatività meccanizzata senza visione umana. Commissionato come “an experiment to see whether the film can tap into our inner emotions,” il filmato è stato realizzato con “facial recognition software, EEG data and a custom neural art programme.” Matt Thunell, Executive Vice-president di Zoic Labs, insiste comunque che “we are not at a point where algorithms can replace human creativity.”
Dei 19 contributi ‘umani’ presenti allo Showcase, tutti di una qualità eccezionale, LO STORYTELLING è stato particolarmente colpito dai seguenti sette. Embarrased di Jane Dypka è un lungo monologo a raffica su un numero infinito di vignette, alcuni delle quali sono un evidente omaggio a Frank Budgen e al suo ‘Double Life’ per Sony Playstation, il capolavoro del regista recentemente scomparso che ha sviluppato il concetto del ‘monologo condiviso’ (vedere LO STORYTELLING del 27 novembre 2015 ).
Operator, diretto da Caroline Bartleet , è un corto basato interamente sui primi piani di una operatrice della London Fire Brigade, che tiene lo spettatore incollato mentre la protagonista assiste al telefono una donna vittima di un drammatico incendio. Gli ultimi secondi riescono a tirar fuori senza esagerazioni tutta la compostezza, la professionalità e l’umanità degli operatori dei servizi di emergenza. Loving Vincent è una condensazione di un lungometraggio di 80 minuti, diretto da Dorota Kobierla , che da vita ai quadri di Van Gogh con 56.800 fotogrammi dipinti a mano nello stile dell’artista post-impressionista.
Matt Lambert ha diretto High School Never Ends , che, liberamente ispirato da Romeo e Giulietta, è violento, esplicito e molto provocatorio nella sua descrizione di una storia d’amore tra un neo-nazista tedesco e un transgender nero. Lo storytelling alla Tarantino è celebrato in Invaders di Jason Kupfer , in cui due aspiranti aggressori partono in modo violentemente sbagliato fin dall’inizio del loro intento omicida. E Nicos Livesey ci regala un fantasmagorico viaggio in claymation con Radkey Glore .
L’umorismo, un ‘classico’ ingrediente dei film presenti a Cannes non viene molto usato in NDS, a meno che non sia molto provocatorio. Bennet Silverman ha realizzato un trailer parodia, Handjob Cabin , di un fantasma vendicatore che masturba la gente fino a ucciderla. Inevitabilmente, il prossimamente chiude con un ‘Coming Soon’ .
Richard Ronan
rronan@filmgood.sm
Giunta alla sua 26° edizione, la celebre e sempre attesissima Saatchi & Saatchi New Directors’ Showcase ha “an archive of incredible directing talent,” come scrive Kate Stanners , Saatchi worldwide creative director, in un comunicato stampa per l’evento di 75 minuti che presenta i migliori registi emergenti del mondo. Nomi che oggi sono leggendari, come Michel Gondry, Spike Jones, Jonathan Glazer, Jake Scott, Ivan Zacharias, Fredrik Bond, Traktor, Dougal Wilson, erano tutti ‘registi emergenti’ qui a Cannes una volta. E’ difficile immaginarli sconosciuti, quando si considera il livello tecnico e creativo che hanno raggiunto da allora.
Il curatore e producer della NDS, Andy Gulliman , ha dichiarato che la sfida quest’anno era di esplorare come le macchine possono essere usate per enfatizzare la creatività umana, “a subject that is on the creative radar right now.” Oggi, il giorno della nascita di Alan Turing , considerato il padre dell’Artificial Intelligence (vedere The Imitation Game , 2014, diretto da Morten Tyldum ), la Showcase ha presentato un filmato, Eclipse , “conceived, directed and edited by AI.”
Creato da Team One , la premium brand agency della Saatchi, e prodotto da advanced visualization company Zoic Lab , Eclipse è un’esperienza visiva impossibile da decifrare come prodotto di algoritmi e creatività meccanizzata senza visione umana. Commissionato come “an experiment to see whether the film can tap into our inner emotions,” il filmato è stato realizzato con “facial recognition software, EEG data and a custom neural art programme.” Matt Thunell, Executive Vice-president di Zoic Labs, insiste comunque che “we are not at a point where algorithms can replace human creativity.”
Dei 19 contributi ‘umani’ presenti allo Showcase, tutti di una qualità eccezionale, LO STORYTELLING è stato particolarmente colpito dai seguenti sette. Embarrased di Jane Dypka è un lungo monologo a raffica su un numero infinito di vignette, alcuni delle quali sono un evidente omaggio a Frank Budgen e al suo ‘Double Life’ per Sony Playstation, il capolavoro del regista recentemente scomparso che ha sviluppato il concetto del ‘monologo condiviso’ (vedere LO STORYTELLING del 27 novembre 2015 ).
Operator, diretto da Caroline Bartleet , è un corto basato interamente sui primi piani di una operatrice della London Fire Brigade, che tiene lo spettatore incollato mentre la protagonista assiste al telefono una donna vittima di un drammatico incendio. Gli ultimi secondi riescono a tirar fuori senza esagerazioni tutta la compostezza, la professionalità e l’umanità degli operatori dei servizi di emergenza. Loving Vincent è una condensazione di un lungometraggio di 80 minuti, diretto da Dorota Kobierla , che da vita ai quadri di Van Gogh con 56.800 fotogrammi dipinti a mano nello stile dell’artista post-impressionista.
Matt Lambert ha diretto High School Never Ends , che, liberamente ispirato da Romeo e Giulietta, è violento, esplicito e molto provocatorio nella sua descrizione di una storia d’amore tra un neo-nazista tedesco e un transgender nero. Lo storytelling alla Tarantino è celebrato in Invaders di Jason Kupfer , in cui due aspiranti aggressori partono in modo violentemente sbagliato fin dall’inizio del loro intento omicida. E Nicos Livesey ci regala un fantasmagorico viaggio in claymation con Radkey Glore .
L’umorismo, un ‘classico’ ingrediente dei film presenti a Cannes non viene molto usato in NDS, a meno che non sia molto provocatorio. Bennet Silverman ha realizzato un trailer parodia, Handjob Cabin , di un fantasma vendicatore che masturba la gente fino a ucciderla. Inevitabilmente, il prossimamente chiude con un ‘Coming Soon’ .
Richard Ronan
rronan@filmgood.sm


