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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: NEWCASTLE BROWN ALE Keyshawn Johnson
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, Newcastle debutta al Super Bowl.
NEWCASTLE BROWN ALE Keyshawn Johnson
Creatività di Droga5 (New York)
Newcastle Brown Ale, oggi parte del gruppo Heineken, è un prodotto tradizionalmente percepito come un ‘working man’s beer’, fondamentalmente per la sua origine geografica nel nord-est d’Inghilterra, terra dell’industria pesante e di una classe operaia ‘senza pretese’. La campagna Newcastle. No Bollocks (letteralmente, ‘Niente palle’) riflette il patrimonio ‘poco sofisticato’ e ‘piedi per terra’, del brand, che ha subito un cult following anti-elitario studentesco negli anni ‘80/’90. Malgrado una distribuzione di 100 milioni di bottiglie all’anno nel Regno Unito, il mercato più redditizio del prodotto sono gli Stati Uniti. Quest’anno Newcastle debutta al Super Bowl, con una campagna irrealizzabile per mancanza di budget.
Il 22 gennaio Droga5 (New York) lancia su internet un ‘teaser’, termine ormai inappropriato in quanto i teaser Super Bowl sono spesso lo spot completo in anteprima (vedere LO STORYTELLING DI FILMGOOD di ieri, guarda il video). Un filmato di due minuti di solo testo: arguto, epico, autoironico ed aspramente tagliente nei confronti del circo pubblicitario Super Bowl. Se lo spot a prima vista poteva sembrare una provocazione gratuita, visto il bersaglio ‘facile’ della vetrina pubblicitaria più costosa al mondo, le puntate successive rivelano un approfondimento della campagna con un elevato entertainment value.
Ieri sono stati diffusi in rete un backstage del focus group della campagna mai realizzata, recitato con una disarmante credibilità, e due interviste con i delusi testimonial che avrebbero promosso il prodotto ma che sono stati abbandonati per insufficienza di fondi: l’attrice del cinema indipendente americano Anna Kendrick (Natalie Keener, collega di George Clooney in Up In the Air, 2009, e Janet in End of Watch, 2012) e l’ex-star di football americano Keyshawn Johnson (undici stagioni NFL). Keyshawn Johnson rivela di essere un talento naturale per la recitazione: scioltezza, intonazione, convinzione e comic timing (tempo comico) risultano in una performance di notevole credibilità.

Guarda il video.
KEYSHAWN JOHNSON
“The script was really long. It was like eight pages long! They wanted me to be the voice of a CGI skateboard cat. And I showed up between a sharp conga line and a choreographed dance that had so much power it would kill the robot. But it turns out that Newcastle didn’t even have the money to make the game day ad. Now this is cool! We got a couple of cats, skateboards. I mean, nobody has ever seen anything like this. Hopefully, this would be me right here with the voice over. Homeboys hanging. A little diversity. Now, pigs! That’s not cool! That’s disgusting! And why would they even draw this up! What does this have to do with the commercial! You know, it’s decisions like this, I think, that make this project go south. Bad decisions. Bad management. Bad Newcastle.
SUPER
Newcastle. No bollocks.
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Creatività di Droga5 (New York)
Newcastle Brown Ale, oggi parte del gruppo Heineken, è un prodotto tradizionalmente percepito come un ‘working man’s beer’, fondamentalmente per la sua origine geografica nel nord-est d’Inghilterra, terra dell’industria pesante e di una classe operaia ‘senza pretese’. La campagna Newcastle. No Bollocks (letteralmente, ‘Niente palle’) riflette il patrimonio ‘poco sofisticato’ e ‘piedi per terra’, del brand, che ha subito un cult following anti-elitario studentesco negli anni ‘80/’90. Malgrado una distribuzione di 100 milioni di bottiglie all’anno nel Regno Unito, il mercato più redditizio del prodotto sono gli Stati Uniti. Quest’anno Newcastle debutta al Super Bowl, con una campagna irrealizzabile per mancanza di budget.
Il 22 gennaio Droga5 (New York) lancia su internet un ‘teaser’, termine ormai inappropriato in quanto i teaser Super Bowl sono spesso lo spot completo in anteprima (vedere LO STORYTELLING DI FILMGOOD di ieri, guarda il video). Un filmato di due minuti di solo testo: arguto, epico, autoironico ed aspramente tagliente nei confronti del circo pubblicitario Super Bowl. Se lo spot a prima vista poteva sembrare una provocazione gratuita, visto il bersaglio ‘facile’ della vetrina pubblicitaria più costosa al mondo, le puntate successive rivelano un approfondimento della campagna con un elevato entertainment value.
Ieri sono stati diffusi in rete un backstage del focus group della campagna mai realizzata, recitato con una disarmante credibilità, e due interviste con i delusi testimonial che avrebbero promosso il prodotto ma che sono stati abbandonati per insufficienza di fondi: l’attrice del cinema indipendente americano Anna Kendrick (Natalie Keener, collega di George Clooney in Up In the Air, 2009, e Janet in End of Watch, 2012) e l’ex-star di football americano Keyshawn Johnson (undici stagioni NFL). Keyshawn Johnson rivela di essere un talento naturale per la recitazione: scioltezza, intonazione, convinzione e comic timing (tempo comico) risultano in una performance di notevole credibilità.

KEYSHAWN JOHNSON
“The script was really long. It was like eight pages long! They wanted me to be the voice of a CGI skateboard cat. And I showed up between a sharp conga line and a choreographed dance that had so much power it would kill the robot. But it turns out that Newcastle didn’t even have the money to make the game day ad. Now this is cool! We got a couple of cats, skateboards. I mean, nobody has ever seen anything like this. Hopefully, this would be me right here with the voice over. Homeboys hanging. A little diversity. Now, pigs! That’s not cool! That’s disgusting! And why would they even draw this up! What does this have to do with the commercial! You know, it’s decisions like this, I think, that make this project go south. Bad decisions. Bad management. Bad Newcastle.
SUPER
Newcastle. No bollocks.
Richard Ronan
.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

