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Maina torna in tv con 'Il coro tra la gente' e Republic. Budget di 7 mln (+10%)
Da domenica 2 dicembre il brand torna sul piccolo schermo con lo spot trasmesso sulle reti Rai, Mediaset e i canali del digitale terrestre fino a Natale. Due i soggetti al centro della scena, il panettone Gran Nocciolato e il Gran Pandoro, accompagnati dal celebre coro gospel formato da 30 cantanti e ballerini selezionati. La pianificazione è a cura di Multiservice.
Da domenica 2 dicembre Maina torna sul piccolo schermo con lo spot 'Il coro tra la gente' realizzato dall’agenzia Republic e trasmesso sulle reti Rai, Mediaset e i canali del digitale terrestre fino a Natale. Due i soggetti al centro della scena, il panettone Gran Nocciolato e il Gran Pandoro, accompagnati dal celebre coro gospel formato da 30 cantanti e ballerini selezionati. Lo spot, in due versioni dalla durata di 15 secondi ciascuna, è nato sotto la regia del trentaduenne tedesco Linus Ewers e la direzione creativa di Roberto Scotti e Lorenzo Zordan ed è pianificato dal centro media Multiservice per tre settimane. Per la campagna televisiva 2012 l’azienda dolciaria investirà oltre 7 milioni di euro lordi, dato in aumento del 10% rispetto allo scorso anno.
'Se tu lo fai piano piano, tutto sarà buono buono' sono le parole cantate dal coro insieme alla gente che incontra per strada, bambini e adulti. Il jingle è una rivisitazione di un tradizionale brano gospel, una versione 'pop' più moderna e coinvolgente rispetto a quella tradizionale.
"Il leit motiv del gospel ‘Piano Piano. Buono, Buono’ si riferisce ai tempi di lievitazione e lavorazione dei nostri prodotti, ma è anche la filosofia di vita dell’azienda - spiega Ugo Di Gennaro, responsabile Marketing e Comunicazione di Maina -. Intendiamo promuovere la lentezza e il piacere di fare le cose bene, invitando i nostri consumatori a riprendersi il proprio tempo e a godere, soprattutto a Natale, della propria famiglia e del calore della propria casa".
La storia raccontata dallo spot narra di un coro, dotato di magiche lanterne, che la notte di Natale coinvolge un’intera città nei festeggiamenti. Le strade diventano così palcoscenico di un musical in cui la gente balla e canta al ritmo di un trascinante brano gospel. Centinaia di persone escono di casa e si riuniscono nel centro della città per formare, nel gran finale, un enorme albero di Natale. L’ultima inquadratura riprende questa scena dall’alto: un grande albero illuminato dalle luci delle lanterne che il coro ha portato con sé lungo questo festoso cammino. Le calde luci delle lanterne impugnate dal coro, inoltre, altro non sono che il Gran Nocciolato e il Gran Pandoro illuminati.
SP

