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Manzoni celebra 150 anni e guarda avanti con progetti speciali, video strategy e possibili alleanze

Dalla difficile congiuntura economica nuove regole d'ingaggio per un consumatore sempre più interattivo e partecipe delle logiche pubblicitarie. Da qui il rinnovamento in seno alla proposizione commerciale della concessionaria del Gruppo Espresso, che si fa forte di soluzioni personalizzate ideate dalla divisione creativa FuoriFormat e piattaforme di video online per gli editori. Dalla locale nuove opportunità di crescita soprattutto con il digitale. Tra le novità: il 16 marzo il debutto della nuova release di D con il relativo sito e tra un mese al via le 10 tappe de I Dialoghi dell'Espresso. In definizione anche il restyling di Repubblica.
A 150 anni dalla nascita A. Manzoni & C., nel 1863 prima concessionaria di pubblicità italiana frutto dell'intuito di un farmacista bresciano, festeggia quest'anno l'importante traguardo con un logo celebrativo, un volume iconografico dedicato con prefazione del direttore de La Repubblica Ezio Mauro, un evento-dibattito in autunno nelle aule dello IULM di Milano in cui Ezio Mauro e Pasquale Barbella esploreranno la reciproca influenza tra quotidiani e advertising, e il finanziamento di 2 borse di studio annuali. Una a un talento di Manzoni per la partecipazione a un Executive Master in Business Administration e l'altra in collaborazione con Alma Graduate School di Bologna e intitolata all'ex dirigente Manzoni Fabrizio Masini recentemente scomparso, a uno studente meritevole perchè frequenti un anno di Master in Marketing Digitale.



Quindici decenni di storia che hanno portato la concessionaria del Gruppo Espresso ad essere oggi una delle maggiori realtà del settore con 50.000 clienti, di cui 2.500 nazionali, 40 sedi locali sul territorio e un giro d'affari che nel 2012 si è chiuso a 535 milioni di euro di raccolta pubblicitaria in calo del -10,9% sul 2011, meno della flessione del mercato che secondo i dati di Nielsen Media Research si è attestata a -14,3%. (Leggi la news correlata sui risultati di bilancio del Gruppo Espresso)

Il primo bimestre del 2013 non mostra alcun segnale di miglioramento con raccolta e diffusioni in linea con quelle registrate nell’ultimo trimestre dell'anno passato e in calo sul pari periodo 2012.

"In uno scenario di calo generalizzato degli investimenti pubblicitari," ha dichiarato Massimo Ghedini (in foto), amministratore delegato di A. Manzoni & C., "siamo riusciti a performare meglio del mercato guadagnando quote in tutti i segmenti in cui competiamo. Sempre in termini di dati migliorativi, La Repubblica ha chiuso il 2012 a +1,3% verso il segmento dei quotidiani, il femminile D La Repubblica a +1,2%, Il Venerdì e L'Espresso hanno registrato un andamento migliorativo di +3,5% rispetto al segmento newsmagazine, i quotidiani locali di gruppo a +3%, le emittenti radiofoniche a +8%. Solo internet ci ha permesso di chiudere l'anno in crescita con un +15% verso un mercato che ha registrato +5% e una performance migliorativa del +10%. Risultati raggiunti anche grazie ad un rapporto di presa diretta e collaborazione continua con tutti i nostri prodotti editoriali, impegnandoci ogni anno nell'ideazione di novità funzionali alla raccolta pubblicitaria. Nella nostra vision rientra un orientamento strategico volto a sviluppare massa critica, cioè aggregare offerta per avere un impatto sempre maggiore sul mercato, mantenere sostenibili i conti aziendali compatibilmente con standard qualitativamente alti di presenza sul mercato, portare la cultura digitale in tutti i nostri prodotti ed essere hub di raccolta dei Premium Publisher italiani, e continuare a differenziarci dal mercato per unicità. Da qui la recente costituzione della nostra divisione creativa FuoriFormat."

La difficile congiuntura economica comporta nuove regole d'ingaggio che gli operatori pubblicitari non possono ignorare ma devono riuscire ad interpretare al meglio rinnovando la propria offerta commerciale con proposizioni sempre più personalizzate e coinvolgenti. In questa direzione si è spinta Manzoni dando vita a FuoriFormat, la neonata divisione composta da 16 giovani talenti e affidata alla guida dell'ex Leo Burnett e Ogilvy&Mather Flavio Martucci (in foto), per mettere a sistema la propria offerta con una direzione creativa in grado di interpretare al meglio la comunicazione dei clienti declinandola sui mezzi in portafoglio attraverso articolati progetti pubblicitari.

A nemmeno un anno dalla nascita la divisione creativa della concessionaria ha già all'attivo più di 40 progetti al fianco di aziende come Jeep, Samsung, Stefanel, L’Oréal,
Iveco, Renault, Eni, Lotto, Rayban. Iniziative speciali che hanno prodotto un giro d'affari di alcune decine di milioni di euro.

"Il  progetto speciale e non convenzionale per Renault Twizzy che abbiamo realizzato durante la settimana della moda milanese" continua Ghedini, "è un esempio della crescente richiesta da parte dei clienti di interpretare in maniera innovativa la loro idea di comunicazione, creando format personalizzati in grado di coinvolgere e rendere partecipe il consumatore e al tempo stesso generare meccaniche di raccolta lead e occasioni di vendita dei prodotti reclamizzati. Questo comporta una massiccia produzione di contenuti ad hoc frutto di un importante lavoro di squadra che vede operativi nello stesso open space i vari direttori del marketing e delle vendite al fianco delle risorse impegnate in FuoriFormat."



Tra le novità editoriali e pubblicitarie che hanno arricchito l'offerta di Manzoni, il progetto ancora in start up Video Syndacation: un pacchetto per la fornitura di contenuti video che comprende il player per l’erogazione, la piattaforma per la gestione e un database con 1.500 video come storage di partenza, 20 video nuovi ogni giorno e 600 ogni mese.

Un'iniziativa che permette alla concessionaria di generare nuova raccolta nel profittevole mercato dei video online, fornendo video già comprensivi della pubblicità agli editori di quotidiani che ci guadagnano sia in termini di maggiore traffico e permanenza sul loro sito sia economicamente perchè viene loro riconosciuta una quota editore sul raccolto. L'Unione Sarda tra le testate che hanno ospitato la piattaforma video di Manzoni.

Per l'Ad un driver di crescita, quello legato al nuovo servizio, che giustifica l'impegno produttivo richiesto: "Sono almeno 120 al giorno i video prodotti dal visual desk di Gruppo, da cui quotidianamente si scelgono i 20 da distribuire a chi sta ospitando la nostra piattaforma video. Rimangono ovviamente in esclusiva alla testata di riferimento i video identitari di nostri brand editoriali quali ad esempio Repubblica. Dopo You Tube siamo il secondo produttore che vende video in rete in un Paese come l'Italia in cui il 55% delle risorse nazionali sono investite nella comunicazione audiovisiva."

Un propulsore di crescita che favorirà ulteriormente lo sviluppo della raccolta locale (47.500 lead) che vale il 28% del fatturato di Manzoni e su cui la concessionaria punta molto perchè offre ancora ampi margini di crescita grazie all'elevato turnover degli investitori e alle opportunità pubblicitarie offerte dal digitale. La vocazione territoriale unita all’obiettivo di massima copertura informativa hanno storicamente portato Manzoni alla presa in concessione di quotidiani locali, di cui i 2 terzi hanno più di un secolo e mezzo di storia alle spalle.

Quasi 100 province italiane sono coperte da 32 Quotidiani Locali e da 9 Edizioni Locali di Repubblica; da 10 anni sono attivi anche i siti web delle testate, alcune delle quali già su tablet e presto su mobile con applicazioni dedicate: 11 milioni è la quota in total audience di lettori/utenti. E oggi nel 2013 l'offerta dei quotidiani locali di proprietà del Gruppo e di Editori Terzi si arricchisce di 3 new entry: l’Adige (on e off line), la Voce di Rovigo e l’ Unione Sarda.it.

Tra i nuovi ingressi nel portafoglio della concessionaria anche Metro, free-press presente in Italia dal 2000, scelto ogni giorno da 1 milione e mezzo di lettori che vivono nelle principali città italiane. Un acquisizione strategica grazie alla forza del brand su ambiti territoriali specifici che favorisce la realizzazione di iniziative speciali e operazioni dedicate sul punto vendita, oltre che lo sviluppo di sinergie tra la rete vendita Manzoni e la presenza del brand nelle principali piazze italiane in prossimità di molti esercizi commerciali.

Spostandoci sulla stampa nazionale, Repubblica rimane il prodotto editoriale di punta della concessionaria con oltre 3 milioni di lettori (dati Audipress febbraio 2013) che ne fanno il quotidiano di informazione più letto in Italia, e oltre 66 mila abbonati digitali (compreso mobile) che l’imminente dato dell’Ads Digitale in uscita tra poche settimane andrà a confermare. Relativamente alle copie replica del quotidiano Manzoni stima di circa 45 mila copie il risultato della rilevazione.

E se per Repubblica.it è ancora presto per parlare di restyling, tante le novità editoriali al debutto per il Gruppo Espresso a partire dal 16 marzo, in occasione del lancio del nuovo D con relativo sito. In primavera sarà la volta della nuova release de Il Venerdì sia cartaceo che digitale. Imminente anche il lancio del sito di XL. Allo studio inoltre “Beautiful Italy”, prodotto cartaceo in lingua cinese e russa destinato ad intercettare i rispettivi flussi turistici nel nostro Paese. Sul fronte eventi, in linea con il successo de La Repubblica delle idee (che continuerà nel 2013), tra un mese circa al via il tour “I Dialoghi dell’Espresso”: la rivista di politica, cultura ed economia con quasi 60 anni di storia alle spalle, incontra gli studenti delle principali università italiane.

Oltre al nuovo arrivato MyMovies.it, l'offerta digitale di Manzoni si arricchisce anche di un network dei fashion blog italiani più rinomati. 

Continua la partnership televisiva di Manzoni con Prs Media Group, in attesa della partenza in primavera delle trasmissioni di LaEffe, canale attualmente partecipato al 70% dal Gruppo Feltrinelli. Proseguono anche gli accordi radiofonici, che interesseranno la Syndication CNR

Rimanendo in logica aggregante potranno nascere nuovi accordi tra i player, come ha dichiarato il direttore generale di Manzoni Gabriele Comuzzo: "il 2013 è l'anno corretto per possibili alleanze commerciali."

Maria Ferrucci