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Nuove regole per sponsorizzare il restauro dei monumenti
Il Decreto legge 5/2012 dà precise indicazioni sull’utilizzo del marchio di restauro a fini pubblicitari. Dette regole prevedono la creazione, da parte dei soprintendenti, di elenchi con le opere da restaurare ed i relativi costi. Tali elenchi verranno poi sottoposti ai potenziali mecenate, i quali sceglieranno l’opera che intendono finanziare. Questa operazione avrà per lo sponsor un’importante ricaduta in termini di immagine e quindi di marketing.
Nel 2013 verranno attuate le nuove regole sulla sponsorizzazione del patrimonio artistico-culturale italiano messe a punto dal ministero dei Beni culturali. Dette regole, contenute nel decreto legge sulle semplificazioni (Dl 5/2012) prevedono la creazione, da parte dei soprintendenti, di elenchi con le opere da restaurare ed i relativi costi. Tali elenchi verranno poi sottoposti ai potenziali mecenate, i quali sceglieranno l’opera che intendono finanziare. Questa operazione avrà per lo sponsor un’importante ricaduta in termini di immagine e quindi di marketing.
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In questo modo, anche le sponsorizzazioni di opere di restauro di monumenti non molto famosi saranno ugualmente appetibili, proprio grazie alla pubblicità positiva che il finanziatore ne riceverà. Il Dl 5/2012 dà precise indicazioni sull’utilizzo del marchio di restauro a fini pubblicitari.
Le nuove regole indicano anche come procedere nella selezione del finanziatore: è necessario un bando, da pubblicare per almeno 30 giorni sul sito della soprintendenza interessata, su 2 quotidiani nazionali e sulla Gazzetta Ufficiale della Ue. Nel bando dovrà essere specificato se è richiesta una sponsorizzazione puramente finanziaria o anche tecnica, che presuppone il coinvolgimento del finanziatore anche nella progettazione e realizzazione dei lavori di restauro. Nel caso in cui la gara vada deserta o nessuno dei candidati risulti idoneo, la soprintendenza potrà ricercare direttamente lo sponsor e procedere con una trattativa privata.
Alle nuove regole sono interessati pure i privati. Il provvedimento riguarda le sponsorizzazioni, ovvero l'erogazione di un contributo, anche in beni e servizi, per la progettazione o l'attuazione di iniziative finalizzate a tutelare o valorizzare i beni culturali. Contributo a fronte del quale il mecenate potrà ottenere la promozione del proprio nome, marchio, attività o prodotto dell'attività attraverso varie modalità: per esempio, stampando il logo del monumento sui propri biglietti o sulla carta intestata; riproducendo la documentazione del restauro; organizzando visite guidate al cantiere; affiggendo pannelli con il proprio logo sulle impalcature. Riguardo a quest'ultima modalità, le linee guida non danno indicazioni sulla misura dei cartelli, ma raccomandano di non offuscare il profilo del monumento.
La sponsorizzazione può essere di tre tipi: pura (solo finanziaria), tecnica (lo sponsor si accolla la progettazione e i lavori) o mista (un mix delle prime due). La necessità di procedere alla selezione pubblica del mecenate scatta per tutte le sponsorizzazioni oltre 40mila euro e deve essere praticata anche quando il contributo del privato prevede forniture e servizi, purché questi ultimi siano sempre strumentali ai lavori.
Le soprintendenze potranno affidare la ricerca dello sponsor anche a società esterne (per esempio, società di pubblicità), che dovranno essere scelte attraverso una pubblica selezione. Il mandato dovrà essere circoscritto nel tempo (per esempio, un anno) o limitato a interventi su un monumento o su un insieme di beni.
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In questo modo, anche le sponsorizzazioni di opere di restauro di monumenti non molto famosi saranno ugualmente appetibili, proprio grazie alla pubblicità positiva che il finanziatore ne riceverà. Il Dl 5/2012 dà precise indicazioni sull’utilizzo del marchio di restauro a fini pubblicitari.
Le nuove regole indicano anche come procedere nella selezione del finanziatore: è necessario un bando, da pubblicare per almeno 30 giorni sul sito della soprintendenza interessata, su 2 quotidiani nazionali e sulla Gazzetta Ufficiale della Ue. Nel bando dovrà essere specificato se è richiesta una sponsorizzazione puramente finanziaria o anche tecnica, che presuppone il coinvolgimento del finanziatore anche nella progettazione e realizzazione dei lavori di restauro. Nel caso in cui la gara vada deserta o nessuno dei candidati risulti idoneo, la soprintendenza potrà ricercare direttamente lo sponsor e procedere con una trattativa privata.
Alle nuove regole sono interessati pure i privati. Il provvedimento riguarda le sponsorizzazioni, ovvero l'erogazione di un contributo, anche in beni e servizi, per la progettazione o l'attuazione di iniziative finalizzate a tutelare o valorizzare i beni culturali. Contributo a fronte del quale il mecenate potrà ottenere la promozione del proprio nome, marchio, attività o prodotto dell'attività attraverso varie modalità: per esempio, stampando il logo del monumento sui propri biglietti o sulla carta intestata; riproducendo la documentazione del restauro; organizzando visite guidate al cantiere; affiggendo pannelli con il proprio logo sulle impalcature. Riguardo a quest'ultima modalità, le linee guida non danno indicazioni sulla misura dei cartelli, ma raccomandano di non offuscare il profilo del monumento.
La sponsorizzazione può essere di tre tipi: pura (solo finanziaria), tecnica (lo sponsor si accolla la progettazione e i lavori) o mista (un mix delle prime due). La necessità di procedere alla selezione pubblica del mecenate scatta per tutte le sponsorizzazioni oltre 40mila euro e deve essere praticata anche quando il contributo del privato prevede forniture e servizi, purché questi ultimi siano sempre strumentali ai lavori.
Le soprintendenze potranno affidare la ricerca dello sponsor anche a società esterne (per esempio, società di pubblicità), che dovranno essere scelte attraverso una pubblica selezione. Il mandato dovrà essere circoscritto nel tempo (per esempio, un anno) o limitato a interventi su un monumento o su un insieme di beni.

