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Pubblicità. Incertezza tv, ma La7 (Cairo) cresce del 10,8%

L’incertezza economica penalizza la raccolta pubblicitaria. Le aziende, anziché investire, preferiscono temporeggiare. L’orizzonte è sempre più ravvicinato. L’Upa prevede una chiusura d’anno sul -7,5% rispetto allo scorso anno (ad oggi siamo sul -10%). Tra i player televisivi, spicca però La7 (concessionaria Cairo Communication), che nei primi otto mesi del 2012 registra una crescita del 10,8%.
Il panorama della raccolta pubblicitaria televisiva è completamente cambiato. L’incertezza economica e l’avanzata dei nuovi canali digitali hanno scardinato le vecchie certezze. Oggi tutto è messo in dubbio: le aziende temporeggiano, preferiscono aspettare. Come si legge sul Corriere Economia di questa mattina, addirittura “Mediaset, grande protagonista del mercato pubblicitario italiano, con la sua rete Publitalia ’80, non ha ancora presentato ai propri clienti le linee di politica commerciale per il prossimo dicembre”. Mentre “Sipra, la concessionaria della Rai, che ha appena cambiato vertice, insediando Lorenza Lei nel ruolo di amministratore delegato, ha per lo meno fissato i listini”.

Il quadro complessivo della spesa adv lo fornisce Upa, l’associazione degli investitori, che prevede di chiudere il 2012 con un decremento degli investimenti pubblicitari del 7,5% rispetto allo scorso anno. Flessione netta, dunque, ma edulcorata dal fatto che l’aspettativa per gli ultimi tre mesi dell’anno è positiva, visto che, ad oggi, siamo sul -10%.

Tuttavia, se Cologno Monzese e viale Mazzini soffrono, notizie positive arrivano dalle due sorelle minori, ossia Sky e La7. Per quanto riguarda il network di Rupert Murdoch, nonostante il modello di business basato sull’abbonamento porti a non forzare la raccolta, si registra un’importante crescita del 9% dello share (sia prime time, sia all day) e un conseguente buon andamento della raccolta pubblicitaria.

Passando a La7, l’andamento 2012 è stato sicuramente positivo visto che, come si legge nelle dichiarazioni rilasciate a Corriere Economia da Urbano Cairo (in foto), a capo della concessionaria dell’emittente televisiva, “nei primi otto mesi dell’anno, davanti a un calo nell’ordine del 10%, La7 è cresciuta del 10,8% e contiamo di continuare nell’ultima parte dell’anno; anche se sarà difficile fare come nel 2011, quando in un mercato in flessione del 3% noi guadagnammo il 30%”.

In particolare, si legge sempre su Corriere Economia, “il 2011 fu la consacrazione di La7 e di Cairo, che celebrarono il decennale della loro collaborazione con un +21% nell’ultimo trimestre”. Inoltre, se “nel 2002, con l’emittente (La7, ndr) al 2% di share, la raccolta era a 40 milioni; nel 2011, con la tv al 3,5%, la raccolta è cresciuta più che proporzionalmente a 170 milioni di euro”.

MG