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Punto su di te, la campagna di Pubblicità Progresso per valorizzare la diversità e superare gli stereotipi

La campagna prevede l’utilizzo di tutti gli strumenti della comunicazione integrata: i media classici (cinema, TV, radio, stampa e affissioni) serviranno per portare l’attenzione sul tema; il web e gli altri strumenti aiuteranno ad approfondire i diversi argomenti e a rendere virale la comunicazione.
 
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Troppo spesso la pubblicità viene accusata di un uso sessista dell’immagine femminile, di rappresentare la donna prevalentemente nell’attività di cura, di non essere capace di riconoscere il suo mutato ruolo nella società. Campagne commerciali, istituzionali, ma anche sociali, che propongono una visione rigida e superata delle identità di genere, un limite oggettivo che rallenta lo sviluppo culturale della società. 

Con la nuova campagna Punto su di te, presentata in anteprima alla Conferenza Internazionale, Pubblicità Progresso intende valorizzare la diversità di genere ma anche raggiungere altri due obiettivi: ricordare alle donne l’importanza di mettersi in gioco, di credere nelle proprie capacità, di una maggiore autostima (empowerment) e agli uomini l’utilità di contare su una collaborazione più paritaria e su un punto di vista differente. 

La campagna prevede l’utilizzo di tutti gli strumenti della comunicazione integrata: i media classici (cinema, TV, radio, stampa e affissioni) serviranno per portare l’attenzione sul tema; il web e gli altri strumenti aiuteranno ad approfondire i diversi argomenti e a rendere virale la comunicazione.

L’affissione gioca su immagini di volti di donne con un balloon all’interno del quale è presente una frase incompiuta che in alcuni casi viene completata dal pubblico con frasi discriminatorie. Atti vandalici che fanno emergere non solo luoghi comuni ma atteggiamenti profondamente negativi. Le affissioni vandalizzate mettono in luce uno degli intenti della campagna: rendere visibile la discriminazione, ricordare che è necessario cambiare atteggiamento, sottolineare l’urgenza di tale cambiamento. In una fase immediatamente successiva le frasi negative vengono coperte da uno stiker con il logo Punto su di te che rappresenta il messaggio e il titolo della campagna. Lo spot ricostruisce i vari momenti: dall’affissione del manifesto, alla sua vandalizzazione, al posizionamento dello stiker.

Per dare continuità alla campagna, ma anche per offrire un servizio concreto, verrà realizzato un portale che conterrà, suddivise per argomenti, idee e iniziative: link a servizi di aiuto alle madri che lavorano, ai centri anti violenza, informazioni su spettacoli teatrali, libri, blog sul tema etc. Inoltre saranno indicate le modalità per denunciare allo IAP, Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, pubblicità che offendono l’immagine della donna.

Tra leattività è previsto un bando di concorso per la creazione di una canzone destinata a diventare la colonna sonora di tutta la campagna che durerà due anni. La canzone, che esprimerà i vantaggi della parità tra i generi e della valorizzazione della diversità, sarà selezionata da una giuria composta da autorevoli musicisti e giornalisti. A metà 2014 è previsto un grande concerto con la partecipazione 
di personaggi della scena musicale italiana il cui ricavato sarà destinato a borse di studio per giovani studentesse.

Non una campagna contro, di denuncia e di colpevolizzazione, ma una comunicazione per, a favore di un cambiamento culturale capace di portare ad una reale parità di genere.


EC