Advertising

Sdwwg lancia la campagna SicuraMente, per lavorare in sicurezza

Promossa dalle aziende Jungheinrich, Linde, OM Still e Toyota, è partita la campagna di comunicazione che sensibilizza sull’importanza di lavorare in sicurezza negli ambienti dove operano attrezzature per la movimentazione delle merci. Al progetto hanno lavorato, sotto la direzione creativa di Paolo Dagrada, l'art director Mauro Cappelletti e il copywriter Simone Valtulina.
Lanciata da quattro aziende che operano nel campo della logistica - Jungheinrich, Linde, OM Still e Toyota - la campagna di comunicazione ‘SicuraMente’ nasce con l’intento di offrire alle aziende informazioni chiare e complete, utili a verificare che il personale e i macchinari in uso nei magazzini stiano lavorando in sicurezza, nel rispetto delle normative vigenti e delle migliori pratiche.

Al progetto, firmato da Sdwwg, hanno lavorato, sotto la direzione creativa di Paolo Dagrada, l'art director Mauro Cappelletti e il copywriter Simone Valtulina.

Il tema delle ‘crime stories’ ha ispirato la creatività per i lavori dell’intero progetto, aiutando a declinare i 4 argomenti cardine della campagna per rendere più espliciti i rischi connessi al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza: la necessità di effettuare una manutenzione periodica, il ricorso a tecnici specializzati, l’abilitazione dei carrellisti con corsi di formazione e l’uso di ricambi originali.

Il progetto di comunicazione integrata dell’agenzia ha previsto la realizzazione del logo e di tutto il materiale di supporto all’evento per il lancio della campagna a Milano: un folder contenente un flyer di informazione e un block notes e, inoltre, 4 roll up sui temi della campagna che riprendono visual e headline delle 4 adv che saranno diffuse sui principali magazine italiani.

“La tematica scelta per la campagna ha stimolato la fantasia di tutti i creativi dell’agenzia - commenta Mauro Cappelletti, art director per il progetto -. La vera sfida è stata quella di riuscire a rappresentare il rischio in maniera chiara e decisa, senza appesantire la comunicazione con elementi scabrosi”.

MG