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Space Available in Cannes/2: Come ti rapisco il creativo. E ti valorizzo il Troll

Nella sua rubrica da Cannes, Pasquale Diaferia racconta di un'iniziativa che ha visto protagonista Bob Isherwood, Direttore Creativo Mondiale della Saaatchi & Saatchi, che secondo quanto diffuso in un video, risultava essere stato rapito nella sua suite al Grand Hotel, da parte di un gruppo di 'Terroristi non identificati'. Mistero poi svelato in un seminar al Forum, che ha portato alla ribalta il tema del cyber bullismo. Così come quello delle modalità di produzione dei Leoni che vengono assegnati al Festival. 
clicca per ingrandireDelizioso siparietto ieri al Palais. Anticipato da un comunicato stampa  che tuti i giornalisti si sono trovati nella mail, ma che pochi hanno pesato per quello che realmente era.
Bob Isherwood, indimenticabile Direttore Creativo Mondiale della Saaatchi & Saatchi, risultava protagonista del rapimento, nella sua suite al Grand Hotel, da parte di un gruppo di 'Terroristi non identificati'. Il video di rivendicazione (lo trovate qui), in puro stile Isis, non lasciava dubbi: il creativo,  stralunato per la lunga prigionia e con in mano una copia del quotidiano del festival per identificare la data, era circondato da incappucciati che spiegavano l’accaduto ed invitavano ad un seminar al Forum, la location più giovane e creativa tra le tante sale del Palais. 

Lì, alla presenza di una sala zeppa di giornalisti e delegati curiosi di vedere come andava a finire l’inquietante ed ironica vicenda, il mistero si svelava. Alla presenza dell’artista provocatore Jani Leinonen, nel corso di un incontro dal titolo altrettanto graffiante (“Can Trolling Be a Force for Good Advertising?”), si scopriva che il tema del bullismo, come del cyber bullismo, aveva finalmente trovato ospitalità anche qui a Cannes.

Inutile nasconderlo: tutti, prima o poi ci siamo trovati al centro di attività di devastante disturbo sui social, da parte di individui, spesso in cattiva fede e con obiettivi personali, che hanno provato a toccare la nostra reputazione. Anche alle marche può capitare, anzi succede in continuazione. A questo punto, la provocazione di Lienonen chiude il cerchio:  “Le marche devono cominciare ad usare a loro vantaggio il Trolling”. E Farlo  diventare una notizia che porti valore alla marca. 


Jani, che in passato si era fatto notare proprio per il rapimento di una statua di Ronald McDonald che era finita in tutti i notiziari americani, portando simpatia ed ironia alla storica marca, ha presentato altri casi molto efficaci, tra cui quello che ha coinvolto il tigrotto animato della Kellog’s in una serie di filmati al vetriolo sui temi scottanti della società statunitense (violenza della polizia, difficili relazioni tra i due sessi ecc), traducendoli in reale vantaggio per i consumatori trentenni, un tempo addicted alle colazioni con i fiocchi di avena.  In questo modo creativo e provocatorio, si è proposto come una nuova soluzione in questo duro e confuso mondo contemporaneo.

Per ritornare sul pezzo, di Isherwood non si hanno più notizie. E’ stato trattenuto nel covo dei terroristi, una penthouse di un grande albergo sulla croisette, e si teme per la sua incolumità. Una giusta punizione, visto che gli organizzatori del festival non hanno risposto alle richieste del gruppo di “creativi terroristi”  sulle modalità di produzione dei leoni che vengono assegnati al Festival. Qualcuno sospetta che siano non etici, cioè prodotti in orribili centri di lavoro in Bangladesh da minorenni sfruttati senza pietà.  

clicca per ingrandireIl seminar, su questa ironica notizia, si è concluso con la distribuzione di Leoni di Gesso, prodotti eticamente e con l’invito ai creativi in sala a boicottare le cerimonie di premiazione. Iniziativa così vincente che il sottoscritto ha dovuto lottare con altre centinaia di delegati, sghignazzando come tutti gli altri in sala, per potersi accaparrare il leone di gesso palesemente fake  (e con una raffinatissima gamba rotta). Era l’ultimo, ed è  stato sottratto dopo una piccola lotta con una giovane art director della costa ovest degli Stati Uniti.

 Lei avrà altre occasioni di conquistarne un vero, nei prossimi anni. Io, questo Fake, non potevo proprio perderlo.

 Insomma,  un'altra formidabile occasione per dimostrare che anche le cose più banali, perfino quelle drammatiche, una volta interpretate  in modo creativo ed originale diventano contenuto,  valore aggiunto,  viralità, diffusione. Il resto sono solo Big Data e Programmatic.


Pasquale Diaferia