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Un furto 'manifesto'
Dopo il caso che ha riguardato il noto creativo Fabio Ferri, il cui nome, come spiega lo stesso in una lettera inviata ad ADVexpress, non è stato indicato dall’agenzia Independent Ideas tra i credits della campagna 500 by Diesel premiata agli ADCI Awards con un bronzo, oggi leggiamo sul blog dell’Art Directors Club Italiano un altro episodio di ‘furto di un premio’ riguardante Alessandro Izzillo, Daniele Dionisi e Giuseppe Scaglione, segnalato in un post da Massimo Guastini, presidente dell’Associazione.
Dopo il caso che ha riguardato il noto creativo Fabio Ferri, il cui nome, come spiega lo stesso in una lettera inviata ad ADVexpress, non è stato indicato dall’agenzia Independent Ideas tra i credits della campagna 500 by Diesel premiata agli ADCI Awards con un bronzo, oggi leggiamo sul blog dell’Art Directors Club Italiano di un altro episodio di ‘furto di un premio’ riguardante Alessandro Izzillo, Daniele Dionisi e Giuseppe Scaglione, segnalato in un post da Massimo Guastini, presidente dell’Associazione.Come si legge sul post, i tre creativi “sono stati defraudati del loro legittimo diritto a ritirare l’argento vinto nella sezione copywriting, agli Adci Awards, per la campagna “Il Manifesto a quaranta centesimi”.
“Era un loro diritto da più punti di vista. Avevano scritto i titoli premiati. E pagato l’iscrizione agli Adci Awards di tasca propria” scrive Guastini.
Riportiamo la parte di testo nel quale Guastini ricostruisce il fatto.
“Alessandro, Daniele e Giuseppe lavoravano nell’agenzia The Name, struttura che fa capo a Flumen Communication Companies.
Ai tempi delle iscrizioni agli Adci Awards erano ormai dimissionari.
Decisero di pagare loro la quota di iscrizione perché Paolo Torchetti era contrario.
“Ancora giovedì mattina, la mia scaletta della serata di premiazione riportava i nomi di Alessandro, Daniele e Giuseppe, oltre a quello di Filippo Testa (quarto autore del lavoro).
Nel pomeriggio, Gabriele Biffi (Tesoriere Adci) mi ha comunicato di avere ricevuto una telefonata (da The Name) con la quale ci informavano che i premi alle campagne per il Manifesto sarebbero stati ritirati dai direttori creativi di Milano e Roma: Paolo Gorini e Filippo Testa.
(...). I tre hanno scoperto il misfatto solo al momento della consegna del premio, quando anziché il proprio nome ne hanno sentiti annunciare altri”.
“Ma se Paolo Torchetti tiene tanto ai premi Adci perché non ha pagato la quota di iscrizione dei lavori? L’agenzia ha problemi economici?” si domanda Guastini.
Oggi Alessandro e Daniele lavorano in Pirella. Hanno raggiunto Taddeucci e Albanese, anch’essi usciti da The Name prima della parentesi in DDB.
Guastini conclude il suo post sul blog dell’ADCI con una promessa ai tre creativi:
“Chiederò a Gabriele Biffi un cono special edition (“cono del risarcimento”) per ciascuno di voi e organizzerò una cena di premiazione dedicata a voi tre. Mi piacerebbe che partecipassero anche altri past president e soci Adci, per restituirvi, sia pure in una “cerimonia più intima”, quello che vi è stato tolto. Approfitterò dell’occasione per consegnare un altro premio “sottratto” indebitamente: il bronzo a Fabio Ferri per ‘Disconnect’ Fiat 500 by Diesel”.
“Tutelare il nostro lavoro - commenta il presidente dell’ADCI - significa anche impedire che storie come queste passino nel silenzio”.
Oggi si attende una replica sull'episodio da parte di The Name.
EC

