
Brand Identity
Salvini compie 40 anni e sceglie Andrea Delogu come testimonial. Con il progetto comunicazione ‘Contemporary Elegance in Motion’ il marchio racconta la propria idea di bellezza femminile
C’è un’idea di eleganza che non ha bisogno di eccessi per affermarsi. Una femminilità contemporanea fatta di movimento, autenticità e luce naturale. È da qui che prende forma la nuova campagna con cui Salvini celebra i suoi quarant’anni, scegliendo Andrea Delogu come nuovo volto del marchio. Un anniversario importante che segna non soltanto una tappa nella storia della maison, ma anche la volontà di raccontare una nuova idea di gioielleria che si definisce nel dialogo fra cultura orafa e design.
Fondato nel 1986 all’interno del gruppo Damiani da un’intuizione di Damiano Grassi Damiani, Salvini ha costruito negli anni un’identità fortemente legata a Milano, città che il brand considera non soltanto un luogo geografico, ma una vera attitudine estetica. Rigore e leggerezza, design e spontaneità, tradizione e innovazione convivono infatti nel linguaggio del marchio così come nello spirito milanese che lo ispira.
Per raccontare questa evoluzione, Salvini coinvolge Andrea Delogu. La conduttrice, scrittrice e volto televisivo incarna perfettamente la donna immaginata dal brand: sofisticata e spontanea, capace di parlare a generazioni diverse attraverso autenticità e naturalezza. La scelta di Delogu nasce proprio dalla sua attitudine a esprimere un concetto di bellezza contemporanea, libera da artifici e vicina a una femminilità reale, luminosa e consapevole, e dalla capacità di interpretare la gioielleria nei gesti quotidiani.
La campagna, che sarà lanciata a settembre, si sviluppa attraverso immagini stampa e un film dal forte impatto cinematografico. Il concept creativo ruota attorno all’idea di “Contemporary Elegance in Motion”: il movimento diventa linguaggio visivo, energia narrativa e simbolo di una gioielleria dinamica. Fanno da sfondo gli spazi di Palazzo Barozzi, storico edificio milanese, scelto per la sua capacità di unire memoria architettonica e contemporaneità.
Le sale e gli scenografici scaloni dialogano con la presenza fluida di Andrea Delogu, creando un armonioso contrasto tra monumentalità e naturalezza del gesto. La regia punta su inquadrature dal basso e dall’alto, composizioni asimmetriche, luce naturale e grandangoli che amplificano il movimento senza alterare il corpo. I gioielli restano sempre protagonisti, integrati però in una narrazione spontanea e mai artificiale.
Nel film, la macchina da presa segue Andrea Delogu mentre attraversa gli ambienti del palazzo in modo libero e istintivo. Il movimento è naturale, quasi emotivo: un gesto, una rotazione del corpo, uno sguardo o il semplice atto di indossare un gioiello diventano il motore narrativo della campagna. Ogni creazione innesca un ritmo differente, trasformando il gioiello da oggetto statico a presenza viva. Anche il linguaggio stilistico riflette questa idea di eleganza contemporanea. Gli outfit alternano silhouette essenziali e abiti fluidi, in tonalità neutre e sofisticate, capaci di valorizzare la luce delle pietre e la tridimensionalità delle creazioni Salvini senza mai sovrastarle.

