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Attentato al Charlie Hebdo: su twitter esplode la rabbia della rete
Gli internauti si compattano sui social media in segno di sdegno verso l’attentato al settimanale francese che ha provocato 12 vittime. Twitter si è trasformato in un amplificatore di messaggi di solidarietà, affetto, amore ma anche dichiarazioni forti di risentimento e odio. I tweet con l’ashtag #CharlieHebdo e #JeSuisCharlie invadono il social raccogliendo 45.000 utenti e 25.000 like la Pagina Facebook ‘Je Suis Charlie’ nel giro di un’ora, poco prima delle 14.45.
La sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, famoso per le sue vignette che da qualche anno a questa parte avevano preso di mira il fondamentalismo islamico, è stata vittima dell'attentato che ha causato la morte di 10 giornalisti, 2 poliziotti e alcuni feriti attraverso l'operato di 3-4 ignoti con volto coperto e armati di kalashnikov AK-47.
Secondo alcuni testimoni sulla scena del delitto, gli attentatori parlavano in perfetto francese e hanno gridato ripetutamente “ Allahu Akbar ” (Dio è grande), una chiara rivendicazione di matrice Islamica che mette in stato d’allerta Parigi ma anche le altre capitali europee tra le quali Roma e Madrid, sede della casa editrice Prisa, che è stata fatta evacuare dopo aver ricevuto un pacco sospetto.
Su Twitter è esplosa l’indignazione del web dopo la tragedia parigina. Il social media si è trasformato in un amplificatore di messaggi di solidarietà, affetto, amore ma anche dichiarazioni forti di risentimento e odio. I tweet con l’ashtag #CharlieHebdo e #JeSuisCharlie invadono il social raccogliendo 45.000 utenti e 25.000 like la Pagina Facebook ‘Je Suis Charlie’ nel giro di un’ora, poco prima delle 14.45, accendendo un grande dibattito, mentre dalle agenzie di news internazionali e francesi si cerca di avere un prospetto chiaro sullo stato dei feriti e sulle tracce degli attentatori, al momento ancora latitanti.
Secondo alcuni testimoni sulla scena del delitto, gli attentatori parlavano in perfetto francese e hanno gridato ripetutamente “ Allahu Akbar ” (Dio è grande), una chiara rivendicazione di matrice Islamica che mette in stato d’allerta Parigi ma anche le altre capitali europee tra le quali Roma e Madrid, sede della casa editrice Prisa, che è stata fatta evacuare dopo aver ricevuto un pacco sospetto.
Su Twitter è esplosa l’indignazione del web dopo la tragedia parigina. Il social media si è trasformato in un amplificatore di messaggi di solidarietà, affetto, amore ma anche dichiarazioni forti di risentimento e odio. I tweet con l’ashtag #CharlieHebdo e #JeSuisCharlie invadono il social raccogliendo 45.000 utenti e 25.000 like la Pagina Facebook ‘Je Suis Charlie’ nel giro di un’ora, poco prima delle 14.45, accendendo un grande dibattito, mentre dalle agenzie di news internazionali e francesi si cerca di avere un prospetto chiaro sullo stato dei feriti e sulle tracce degli attentatori, al momento ancora latitanti.


