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Entro il 2020 oltre il 63% della pubblicità sui dispositivi mobili sarà nativa

E' quanto emerge da un nuovo studio condotto da IHS Technology, azienda che si occupa di analisi di mercato a livello globale, e commissionato da Audience Network di Facebook. La pubblicità nativa entro 2020 raggiungerà una spesa pubblicitaria totale di 53 miliardi di dollari. Dallo studio è emerso inoltre che i clienti interagiscono il 20-60% in più con le inserzioni native rispetto alle inserzioni banner standard. 
La velocità con cui si sta diffondendo la pubblicità nativa è sorprendente e gli inserzionisti che riscuotono più successo sui dispositivi mobili hanno già iniziato a usarla, secondo quanto emerge da un nuovo studio condotto da IHS Technology, azienda che si occupa di analisi di mercato a livello globale, e commissionato da Audience Network di Facebook.

Come parte della sua metodologia di ricerca, IHS ha condotto una serie di interviste approfondite con editori autorevoli, sviluppatori di giochi e applicazioni, associazioni di settore, agenzie, servizi di musica, reti pubblicitarie e commercianti di prodotti tecnologici in 25 Paesi di Europa, Asia Pacifica e America.

Dallo studio è emerso che quasi due terzi (63,2%) di tutte le inserzioni su dispositivi mobili saranno native entro il 2020, raggiungendo una spesa pubblicitaria totale di 53 miliardi di dollari.

Anche se la pubblicità nativa di prime parti all'interno delle applicazioni, come le inserzioni su Facebook o Instagram, continuerà a essere il principale catalizzatore di ricavi su dispositivi mobili, la pubblicità nativa di terzi all'interno delle applicazioni, fornita e mostrata in un'applicazione da un partner esterno come Audience Network di Facebook, vanterà una crescita maggiore. È previsto un incremento annuale della pubblicità di terzi pari al 70,7%, che rappresenterà il 10,6% di tutte le inserzioni su dispositivi mobili (8,9 miliardi di dollari) entro il 2020.

"Stiamo proprio osservando questo trend adesso su Facebook - afferma Yoav Arnstein, Head of EMEA Publisher Sales, Facebook - .La percentuale di applicazioni che usano formati pubblicitari nativi su Audience Network è cresciuta di 10 volte dal T1 2015 e adesso costituisce l'83% della nostra intera rete. Al momento, oltre il 50% delle applicazioni su Audience Network usano soltanto inserzioni native".

Dallo studio è emerso inoltre che i clienti interagiscono il 20-60% in più con le inserzioni native rispetto alle inserzioni banner standard. La probabilità che la pubblicità nativa comporti perdita dei clienti e inserzioni noiose è minore; inoltre, questo tipo di pubblicità genera un incremento nei tassi di mantenimento (fino a 3 volte), nell'eCPM (fino a 2 volte) e nel CTR.

Gli intervistati affermano che con la diffusione dei dispositivi mobili, un numero sempre maggiore di inserzionisti sta investendo il proprio budget di conseguenza. Non si tratta solo di commercianti orientati principalmente al digitale ma anche di marchi più grandi. Gli editori, sviluppatori e inserzionisti che trarranno più vantaggi dalla pubblicità nativa saranno quelli che la adotteranno prima. 

I risultati dello studio 'The Future of Mobile Advertising is Native' (Il futuro della pubblicità su dispositivi mobili è la pubblicità nativa) sono già disponibili.

Per visualizzare la ricerca clicca qui. 

SP