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In USA boom di abbonamenti per il blog senza pubblicità di un giornalista politico

Stando alle prime sei ore di vita di “The dish”, curato da Andrew Sullivan, l’informazione on-line a pagamento è una sfida possibile. Il blog ha accumulato 100mila dollari di finanziamento nei primi minuti dopo aver lasciato il sito del Daily Beast, che lo ha ospitato negli ultimi anni. Il modello del blog si rifà al New York times: l’homepage aperta e visibile a tutti e un bonus mensile di articoli lunghi free (quelli brevi, da poche righe, rimarranno leggibili) così che gli utenti sporadici non siano danneggiati; anche il link rimarrà libero, ovvero se un articolo viene linkato da un altro sito sarà sempre leggibile.
L’informazione on-line a pagamento è una sfida possibile. Almeno stando alle prime sei ore di vita del blog “The dish” curato dal giornalista politico Andrew Sullivan. Nei primi minuti dopo aver lasciato il sito del Daily Beast, che ha ospitato il blog del noto giornalista negli ultimi anni, “The Dish” ha accumulato 100mila dollari di finanziamento.

Sullivan, blogger politico di lungo corso e di alto profilo, si è lanciato in questa nuova avventura puntando tutto sui lettori: il suo sito non avrà più il sostegno della testata ne tanto meno quello della pubblicità, ma solo sugli abbonamenti sottoscritti dal pubblico. Una scommessa da 20 dollari l'anno, che per ora sembra riscontrare un gran successo.

“Noi siamo speranzosi - scrive Sullivan sul blog - che quest'idea possa funzionare. Perché i nostri lettori sono la forza di questo sito, e ci avete dimostrato negli anni quanto profondamente tenete a un dibattito aperto, onesto e stimolante". E ancora: "Se ci siete stati vicini in tutto questo tempo, avete tollerato le mie idiosincrasie e i miei crolli, se, come è, ci avete aiutato a creare Dish, semplicemente speriamo che ci aiuterete a mantenere in pista lo spettacolo in maniera sostenibile e permanente".

Quarantove anni, conservatore e dichiaratamente omosessuale, Sullivan è un ex direttore di “New Republic” e autore di diversi libri.

Il modello del nuovo Dish, si rifà al New York times: l’homepage aperta e visibile a tutti e un bonus mensile di articoli lunghi free (quelli brevi, da poche righe, rimarranno leggibili) così che gli utenti sporadici non siano danneggiati; anche il link rimarrà libero, ovvero se un articolo viene linkato da un altro sito sarà sempre leggibile. Il nuovo “The Dish” tornerà su andrewsullivan.com dal primo febbraio.

MF