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‘Ordine & Extra-Vaganze’, le prospettive di sviluppo del retail
Lo sviluppo tecnologico sta rivoluzionando il settore retail, introducendo nuove forme di comunicazione, come il digital signage, e nuove opportunità di business, grazie al web. Ma, allo stesso tempo, la condivisione dei principi della sostenibilità sociale e ambientale diventa una discriminante sempre più cruciale. Questi alcuni dei temi affrontati nel corso della due giorni di convegni promossa da Popai.
L’efficacia del digital signage nel retail
Uno dei temi su cui più si concentra l’attenzione degli operatori del settore è quello del digital signage. Creatività, flessibilità ed efficacia sono sicuramente i punti di forza di questo nuovo mezzo di comunicazione utilizzabile sia all’interno sia all’esterno dei punti vendita. Tramite il digital signage è infatti possibile adattare la campagna alle specifiche esigenze del cliente, aggiornare i contenuti in tempo reale, garantire un messaggio targettizzato e trasformare il messaggio pubblicitario in un’esperienza multimediale, incisiva e impattante.
È di questa opinione Guido Sigone, web marketing manager GameStop, il quale ha sottolineato che questa tecnologia è già funzionante in 70 dei loro store e che altri 250 negozi stanno procedendo all’installazione, con l’impegno di completare il cablaggio dell’intera catena entro la fine del 2011.
Il digital signage svolge un ruolo fondamentale anche nel business di Garofoli Porte. Come spiegato dal marketing manager Leonardo Filippetti, l’azienda ha già digitalizzato tutta la sua collezione di porte, predisponendo un software dedicato, che facilita la navigazione dei clienti tra i tanti modelli disponibili, e installando delle postazioni interattive, prevalentemente totem digitali, ma anche monitor a muro, in ben 100 punti vendita.
Come internet sta trasformando il retail
La capacità di far business delle aziende retail, ormai si sa, non poggia più solo sui punti vendita fisici, ma, anche e soprattutto, sulle opportunità rese disponibili dal web e dall’e-commerce. In questo campo, negli ultimi tempi, si sono affermate nuove tendenze per rendere l’esperienza di acquisto in rete sempre più gratificante. Certo, come ricordato da Roberto Liscia, presidente Netcomm, il nostro Paese sconta ancora un consistente ritardo sia culturale sia di infrastrutture tecnologiche, che rende ancora bassi i numeri dell’e-commerce nostrano, "con appena il 12% degli italiani che realizza acquisti online, contro una media europea del 42%".
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Sul tema è intervenuto anche Davide Surace, responsabile marketing & communication new business Euronics, il quale ha sottolineato il percorso di evoluzione che il sito www.euronics.it ha realizzato negli ultimi tempi, fino a diventare una vera e propria centrale di contenuti. In particolare, il sito ha un’importante declinazione mobile, che, sfruttando la geolocalizzazione, permette al retailer di elettronica di inviare offerte commerciali mirate in base alla posizione geografica del destinario. Da sottolineare anche il buono posizionamento dell’azienda su Facebook, utilizzato anche per attività finalizzate alla fidelizzazione degli utenti e per fornire offerte personalizzate. Inoltre, secondo quanto dichiarato da Surace, sono stati ben 120mila gli accessi mese via iPhone e 45mila gli accessi mese da iPad.
Non c’è successo senza etica
Un altro argomento esplorato nel corso delle sessioni di lavoro della due giorni di convegni Popai è quello del 'retail sostenibile'. In un contesto generale in cui sono in crescita i consumatori che compiono scelte d’acquisto in base alla condivisione dell’etica dell’ecosostenibilità, anche le aziende si devono adeguare, adottando tali criteri, ma evitando approcci superficiali e strumentali, finalizzati solo a dare una ‘spolverata’ verde al proprio business.
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Come affermato dall’enviromental manager Riccardo Giordano, Ikea Italia ha da sempre incluso il concetto della sostenibilità nella propria vision, puntando a “creare una vita migliore per la maggior parte delle persone. Ed è per questo che - come aggiunge Giordano - Ikea ha sempre cercato rendere la responsabilità sociale e ambientale parte integrante del suo business. Ciò significa, in particolare, agire con rispetto per avere, a lungo termine, un impatto positivo sulle persone e sulle risorse del pianeta”.
L’impegno di Ikea si concretizza nell’offrire un range di prodotti altamente sostenibili, nell’impegno nel traformare i rifiuti in risorse, e nel perseguire una politica di contenimento degli sprechi e di oculato uso delle materie prime, privilegiando il ricorso a materiali riciclati, di orginale naturale e rinnovabili.
Da segnalare anche la case history di Crai, gruppo operante nel comparto della distribuzione organizzata alimentare, tramite il format della prossimità in contesti semi-urbani e rurali. In particolare, come raccontato da Giuseppe Parolini, general manager foreign markets Crai, l’impegno dell'azienda nei confronti della sostenibilità si è tradotto, per esempio, negli ‘Eco-point’, che consistono nella vendita di prodotti sfusi, dal vino ai detersivi, passando per l’acqua, gli alimentari secchi e il pet food, risparmiando così sul costo ambientale delle confezioni e favorendo acquisti ragionati in base alle reali necessità del compratore. Da citare anche un punto vendita a impatto zero e la distribuzione promozionale di supporti per la raccolta differenziata.
Concludiamo con il fenomeno dei gruppi d’acquisto e, in particolare, con il successo che sta riscuotendo Groupon. Leader del live shopping geolocalizzato, Groupon, come precisato dal country manager Giuliomario Limongelli, basa il suo business sull’invio di newsletter contenenti offerte speciali da utilizzare direttamente sui punti vendita. Attualmente Groupon è attivo in 15 città italiane e, sul suo sito, attira ben 4,5 milioni di visitatori ogni settimana. In particolare, tra le motivazioni che spingono le aziende ad appoggiarsi a Groupon, da sottolineare il lancio delle nuove iniziative, i grandi retailer che vogliono aumentare il traffico sul punto vendita e, in generale, le attività di azienda che vogliono allargare il proprio target di riferimento.
Mario Garaffa

