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Al Forum della Comunicazione il futuro è Green

'Sviluppo sostenibile, energia, CSR: come si sposano i nuovi imperativi nella realtà green oriented' il tema della tavola rotonda moderata da Salvatore Sagone, Presidente e Direttore Responsabile News e Contenuti di ADC Group, che nella seconda giornata del Forum a Romaha affrontato a tutto tondo il tema della sostenibilità intesa come rispetto delle risorse ambientali e attenzione ai temi ecologici ma anche come qualità complessiva della vita dei cittadini/consumatori.

Sostenibilità e responsabilità sociale di imprese e pubbliche amministrazioni, politiche energetiche integrate e cittadinanza attiva sono alcune delle parole chiave generate dalla tavola rotonda 'Il futuro è green: sviluppo sostenibile, energia, CSR: come si sposano i nuovi imperativi nella realtà green oriented' moderata da Salvatore Sagone (foto 1), Presidente e Direttore Responsabile News e Contenuti di ADC Group nell'ambito della seconda giornata del Forum della Comunicazione a Roma.

Stefano Carlin, Business Director di TNS Italia ha introdotto numerosi stimoli alla discussione presentando i risultati di una ricerca effettuati in 6 Paesi europei (Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Olanda) sul tema della sostenibilità ambientale innanzitutto ma anche sociale ed economica.

Tra i molti aspetti interessanti della ricerca emerge innanzitutto la necessità di un'attività didattica/ formativa sul concetto della sostenibilità che non può riassumersi più solo nei temi del rispetto delle risorse ambientali e dell'attenzione ai temi ecologici ma include altri aspetti come la sanità pubblica e l'occupazione che sono avvertiti come i più urgenti dai cittadini europei.

In questo senso la gestione dei numerosi temi inclusi nel concetto di sostenibilità spetta in primis ai governi e alle pubbliche amministrazioni ma è sempre più forte la spinta da parte della cittadinanza a essere una componente attiva nella soluzione di queste tematiche.

L'intervento del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha portato all'attenzione della platea una vera best practice di amministrazione "sostenibile" in un territorio che da molti viene definito impossibile come quello campano.

La rottura netta con gli ideologismi che hanno portato le amministrazioni precedenti a promesse impossibili (come la celebre 'Rifiuti Zero' che ha avuto come corollario la costruzione dell'enorme stabilimento di imballaggio rifiuti di Giugliano a Nord di Napoli) e l'utilizzo di un linguaggio di verità sono le premesse strategiche dell'operato dell'amministrazione di Salerno che ha fatto dell'umanizzazione di tutti gli aspetti della vita dei cittadini il proprio principale obiettivo.

Priorità assoluta dunque alla qualità della vita di tutti attraverso il finanziamento di opere pubbliche per un valore di 1.5 miliardi di euro, la realizzazione di verde pubblico attrezzato anche e soprattutto in periferia (concetto quest'ultimo che De Luca ha deciso di abolire completamente) e una politica energetica integrata che ha portato Salerno a essere il capoluogo di provincia italiano con la percentuale più alta di raccolta differenziata dei rifiuti, con ben il 72% dei cittadini raggiunti.

L'obiettivo finale è quello di dinamizzare il territorio creando nuova occupazione e migliorando la vita quotidiana delle persone anche attraverso l'utilizzo delle fonti di energia alternativa.

Per far questo però è necessario anche il rispetto assoluto delle regole e la certezza della sanzione per chi le viola, due aspetti senza i quali gli sforzi fatti avrebbero meno presa sulla cittadinanza.

Il brillante intervento del sindaco De Luca è stato lo spunto per porsi una domanda cruciale ovvero: "A chi tocca pagare i costi della sostenibilità?"

Ha provato a rispondere a questo difficile interrogativo Sergio Tonfi (foto 2), Corporate Communication Manager di Philips in rappresentanza dell'intero mondo corporate.

Per Tonfi il ruolo delle aziende dev'essere principalmente quello di mantenere le proprie promesse trasformando loro stesse in una componente chiave nella soluzione ai problemi del pianeta, dopo essere state parte altrettanto importante nella nascita degli stessi problemi.

Nel caso di Philips questo si traduce ad esempio in un obiettivo messo nero su bianco all'interno del bilancio di sostenibilità dell'azienda: entro il 2015 la multinazionale olandese promette di prendersi cura in maniera diretta di almeno 500 milioni di persone in tutto il mondo.

In che modo? Ad esempio attraverso le sue soluzioni in campo medicale (healthcare) che vengono utilizzate soprattutto nelle zone più calde del pianeta (soprattutto in Africa) o mediante l'introduzione di nuovi prodotti che puntano a diffondere la cultura del risparmio energetico, come l'illuminazione a led di ultima generazione.