Live Communication
Audiradio. Sassoli de Bianchi: L’Upa alzerà il volume della radio
(Santa Margherita Ligure. Dal nostro inviato Salvatore Sagone).
Dopo anni di duelli in punta di fioretto tra l'ex presidente Giulio Malgara e il mondo radiofonico, Lorenzo Sassoli de Bianchi ha sorpreso la vasta platea di Audiradio con la propria presenza e con una dichiarazione d'amore, sia pure con un invito a non abbandonare la via dell'innovazione. "La radio è un mezzo potentissimo e, a volte, ha cambiato i destini del mondo". Il mezzo inventato da Guglielmo Marconi nella stessa terra del presidente dell'Upa, l'Emilia, gode di ottima salute.
"La radio cresce del 4,5%, con un ritmo superiore alla media del mercato, - sottolinea Sassoli – e il mezzo ha sempre sorpreso positivamente nelle sue performance". Che fosse appassionato di cinema lo si era capito alla recente assemblea/evento dell'Upa con la proiezione di alcune immagini di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Oggi la citazione cinematografica di Sassoli è del film di Marco Ferreri "Dillinger è morto", dove la radio è il sottofondo alla narrazione del quotidiano e dell'alienazione umana che anima il film.
"Allo stesso modo la radio accompagna in ogni momento la vita delle persone, ed è un mezzo che ha una potenza spesso sottovalutata". "Quando un nuovo mezzo si è affacciato sul mercato si pensava dovesse fagocitare la radio che, invece, oggi consuma la propria rivincita, perché ha addomesticato la tecnologia ai propri voleri, internet in testa. Oggi è il mezzo che meglio interpreta lo spirito del tempo, muove passioni e ragioni. Da mezzo tattico è diventato strategico perché dà visibilità e consistenza alla marca".
Un plauso va, infine, all'accordo sull'affollamento e a chi l'ha voluto e sottoscritto. Concluso il peana, qualche consiglio. Il più importante è rivolto al mondo degli editori. "Non fermiamo l'innovazione – incita Sassoli – perché è necessario un rinnovamento nell'informazione e nell'intrattenimento". E' quindi necessario praticare una innovazione infinita, perenne".
Dopo avere citato Aristotele e George Bernard Shaw, quest'ultimo considerato dj ideale ante litteram per l'importanza che dava all'immaginazione, tira in campo Steve Jobs. "L'inventore di Apple – commenta Sassoli – sostiene che nella competizione sul mercato non si debba mai affermare 'abbiamo vinto'. Perché, se si è convinti di avere raggiunto il vertice della scala non si innoverà più. Nella Silicon Valley hanno inventato uno slogan efficace: rendete obsoleti i vostri prodotti". Infine un sogno, un'utopia: "Incrociare consumi e ascolti è come cercare il Graal, ma occorre essere utopisti. Bisogna dare più ascolto alla radio – conclude Sassoli de Bianchi – e il presidente dell'Upa alzerà il volume della radio".

