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Audiradio: uno sguardo al futuro

'Il futuro della radiofonia' è stato il tema della tavola rotonda che ha chiuso i lavori del convegno di Audiradio. Moderati da Mario Morcellini (Università La Sapienza), sono intervenuti Claudio Ferrari e Hee Eon Jung (Samsung Electronics Italia), Ernesto Pala (ZenithOptimedia Group, nella foto), Vito di Bari (Politecnico di Milano).

Santa Margherita Ligure. In chiusura di convegno Mario Morcellini, preside della facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza di Roma, ha moderato l'incontro sul tema "Il futuro della radiofonia". "I prossimi 10/15 anni saranno contraddistinti da numerose sfide nel mondo dei media – ha detto Morcellini -, con l'ingresso sempre più impetuoso delle tecnologie legate al mobile system. Andrà costantemente monitorato il comportamento dei giovani, principali fruitori di programmi radiofonici, in modo da offrire loro un'esperienza coinvolgente, a prescindere dalle modalità con cui si relazioneranno con la radio; occorre quindi imparare a usare i nuovi veicoli, cogliendo in primo luogo le opportunità che la tecnologia mobile sta già introducendo".

Claudio Ferrari e Hee Eon Jung, rispettivamente product manager e pre-marketing manager di Samsung Electronics Italia, hanno configurato uno scenario in cui le modalità di fruizione dei programmi radiofonici si modificheranno radicalmente: il DBM (digital media broadcasting) consentirà la fruizione delle trasmissioni radiofoniche, così come degli altri media, in qualsiasi luogo, pertanto i contenuti e le regole della pianificazione pubblicitaria dovranno adeguarsi a queste nuove condizioni. Grazie al cellulare sarà possibile creare prodotti video e audio on demand, in grado di rispondere puntualmente a desideri e abitudini del singolo utente.

"Vedo per la radiofonia un futuro roseo" ha detto Ernesto Pala, ceo di ZenithOptimedia Group -: il successo della radio dipenderà dalla capacità di produrre programmi di buona qualità, in sintonia con i bisogni dei consumatori. Il limite, ma anche l'opportunità, delle stazioni radiofoniche è la copertura geografica. Infatti, se da un lato le radio locali si confrontano con un mercato di piccole dimensioni, dall'altro ciò consente di presidiarlo efficacemente e spetta ad aziende e centri media cogliere quest'occasione".

Secondo Vito di Bari, docente di progettazione e gestione dell'innovazione al Politecnico di Milano, nel medio termine prevarranno ancora comportamenti di ascolto della radio "tradizionali". In un orizzonte temporale più lungo, di circa 15 annim, le web radio prevarranno sui canali satellitari e sul digital audio broadcasting e le radio tradizionali registreranno un ascolto complessivo pari all'82% dell'attuale. La sfida che il futuro prospetta alla radiofonia si può vincere, a patto che il fenomeno del podcasting non sia sottovalutato, e che le radio tendano sempre di più ad assomigliare ai blog, mutuandone la capacità di approfondimento e, allo stesso tempo, garantendo un servizio completo all'utente, così da diversificare l'offerta.

Claudia Albertoni