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Bica: Banca d'Italia presenta il fenomeno Nimby
Si è aperta oggi, Martedì 26 ottobre, a Roma presso la Casa dell’Architettura la sesta edizione della Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale. Durante l'evento il Dottor Paolo Sestito ha presentato uno studio in corso di elaborazione che analizza nel profondo i costi e la gestione dei conflitti locali che si innescano quando si devono realizzare grandi infrastrutture.
Si è aperta oggi, Martedì 26 ottobre, a Roma presso la Casa dell’Architettura la sesta edizione di Bica, la Borsa Internazionale della Comunicazione Ambientale. Due giorni di convegni, dibattiti, tavole rotonde e lectiones magistrales, promossa da Federambiente e che proseguirà anche per tutta la giornata di domani. I lavori si sono aperti con i saluti del Presidente dell’Ama Marco Daniele Clarke a cui ha fatto seguito il primo atteso appuntamento della giornata. Il Dottor Paolo Sestito del Servizio Studi Struttura Economica e Finanziaria della Banca d’Italia, ha presentato una ricerca preliminare sul fenomeno Nimby in Italia. Si tratta di uno studio ancora in corso di elaborazione che analizza nel profondo i costi e la gestione dei conflitti locali che si innescano quando si devono realizzare grandi infrastrutture. L’intervento di Paolo Sestito è stato lo spunto per una serie di considerazioni sul tema del rapporto tra opere pubbliche, comunicazione ambientale e realtà locali.
Moderati dal giornalista del Sole24Ore Dario de Andrea sono interventuti: Daniele Fortini, Presidente di Federambiente, Giancarlo Cremonesi, Presidente di Confservizi, Mauro D’Ascenzi, Vice Presidente Delegato di Federutility, Marcello Panettoni, Presidente di Asstra, Beppe Facchetti Presidente di Assorel e Giorgio Maresca, Consigliere Nazionale e Delegato Territoriale per il Lazio di Unicom.
Nel pomeriggio è stata la volta di una serie di lectiones magistrales, che si sono aperte con l’intervento di Diego Masi, Presidente di Assocomunicazione, che ha presentato una relazione dal titolo: 'Go Green - Scenari di Comunicazione Ambientale'. Tra i dati emersi dall’intervento di Masi, quello secondo cui gli italiani ritengono quello ambientale il terzo problema più importante per il proprio futuro, dopo disoccupazione e crisi economica.
A seguire l’intervento di Annamaria Testa, esperta di comunicazione nonché docente dell’Università Bocconi di Milano, che affrontato il tema: 'Creatività, anticonformismo e rigore'. Del futuro del giornalismo italiano si è poi occupato Enrico Pedemonte, la cui lectio magistralis ha trattato proprio l’argomento della 'Morte e resurrezione dei giornali'. Secondo i dati presentati da Pedemonte, negli Stati Uniti le copie dei giornali vendute nel 2009 sono calate del 14%. In Italia del 20%, passando da 6 a 4,8 milioni al giorno e se si escludono i quotidiani sportivi si arriva a 4 milioni.
Il giornalista ha aggiunto: "Secondo uno studio pubblicato dal Censis, alla fine del 2009, negli ultimi due anni il numero di italiani che leggono un quotidiano almeno tre volte alla settimana è passato da 51,1% al 34,5%."
Infine, Antonio Ferro, Presidente di Extra Comunicazione e Marketing, ha tenuto una lectio magistralis su 'Genesi dei conflitti ambientali e strumenti del consenso'. A chiudere la giornata il Presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri ha presentato una selezione dei migliori spot e delle più significative campagne sociali realizzate a livello mondiale.
D.V.

