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Boom di presenze per la Mostra del Bitto, dove il gusto diventa arte
La manifestazione promossa dal Consorzio 'Valtellina che GUSTO, si è tenuta a fine ottobre presso Polo Fieristico Provinciale di Morbegno ed ha messo in mostra le eccellenze agroalimentari della provincia di Sondrio mescolando arte, gusto, didattica. In definizione campagne per l'offerta turistica invernale e la visibilità del territorio e della natura della Valtellina e della Valchiavenna.
La 103ª Mostra del Bitto promossa dal Consorzio 'Valtellina che GUSTO!' che ha animato il Polo Fieristico Provinciale di Morbegno a fine ottobre ha contato oltre 15 mila presenze che si sono intrattenute assaggiando le eccellenze agroalimentari e i prodotto tipici valtellinesi. Protagonisti dell’edizione 2010 della Mostra del Bitto formaggi, vini, bresaola, mele, pizzoccheri e miele, ma anche creazioni dell'artigianato tipico ed artistico valtellinese e lombardo, in mostra lungo i 3.500 mq che hanno ospitato i 65 espositori, di cui oltre 35 aziende locali riferite al mondo dei Sapori e dell'Artigianato.Come ha spiegato Federico Scaramellini, direttore Consorzio Promozione Turistica Valchiavenna: "La principale novità di quest'anno è rappresentata dal fatto che tutti gli espositori sono strettamente connessi alle tematiche ispiranti la manifestazione: eno-gastronomia, artigianato, territorio. Il Salone diventa un luogo moderno di comunicazione e di valorizzazione delle antiche tecniche, dell'eredità di prodotti, tradizioni e costumi. Il tutto in una visione sinergica e integrata volta a promuovere il territorio e i suoi valori, passando da natura, storia e cultura. Grande spazio viene dato anche al turismo, attraverso la partecipazione a Fiere di settore e attività educational a livello nazionale e iniziative sul web per promuovere il territorio e la sua offerta turistica. Nel corso della stagione invernale, inoltre, verranno pianificate campagne pubblicitarie a sostegno delle principali mete turistiche, dell'offerta sciistica, dei percorsi di treking e di speciali pacchetti comprensivi di offerte relative a ski pass e mezzi di trasporto.
Un fitto programma ha animato la manifestazione, che ha mescolato sapori e degustazioni, con la possibilità di acquistare i prodotti all'interno del Valtellina Store e di ascoltare lezioni come quella dedicata a 'Bitto: tipicità e innovazione in un formaggio DOP'. E ancora, laboratori didattici per le scuole, concorsi per il miglior formaggio di Valtellina e officine del Gusto.
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All'interno del salone, un percorso scandito in aree: da un ingresso in una Galleria delle Eccellenze Valtellinesi, ad Aree/Piazze Tematiche dedicate ai prodotti (Casera, Area Vini, Area multiprodotto 'del Gusto'). All’uscita dalla Galleria, un viaggio lungo aree tematiche: Il Bitto e i formaggi, i Vini di Valtellina, le Mele, la Bresaola, i Pizzoccheri, il Miele fino a raggiungere piazze centrali su cui si affacciano i Consorzi di tutela con la presenza dei produttori.
A condire la mostra del Bitto, un servzio di ristorazione ispirato alle eccellenze enogastronomiche della Valtellina, gestito dal noto ristoratore “Gim” Pini del Ristorante
Sassella di Grosio.

