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Costa: il digitale, un'opportunità di riscatto per l'Italia

Il Chairman & Ceo Young & Rubicam Brands Europa ed Emea, protagonista di Meeting the Change: Europe  Vs Rest of the world, un nuovo appuntamento del ciclo di incontri organizzato da AssoComunicazione. La sua lecture è stata l’occasione per compiere un viaggio nell’Europa della comunicazione, alla ricerca delle tendenze dominanti e di quelle emergenti.
Massimo Costa, chairman & ceo Young & Rubicam Brands Europa ed Emea, protagonista di Meeting the Change: Europe  Vs Rest of the world, un nuovo appuntamento del ciclo di incontri organizzato da AssoComunicazione. La sua lecture è stata l’occasione per compiere, attraverso le parole di un esponente italiano della industry che ricopre un ruolo chiave a livello internazionale, un viaggio nell’Europa della comunicazione, alla ricerca delle tendenze dominanti e di quelle emergenti, dei trend che la accomunano e di quelli che la distinguono dal resto del mondo.

Il manager ai nostri microfoni ha spiegato come l'integrazione delle discipline a livello internazionale, corra su due velocità. Una realtà certa nei Paesi che più recentemente si sono affacciati al mondo della comunicazione senza nessun tipo di esperienza precedente. Una strada ancora in salita in altri Paesi, soprattutto nell'Europa occidentale dove la cultura della specializzazione vanta anni di esperienza consolidata.

Per affrontare i cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione che sono principalmente di tipo economico, finanziario e geografico servono le capacità intellettuali, i tools, gli strumenti, ma soprattutto le capacità finanziarie tipiche dei grandi gruppi, i più equipaggiati per il manager a fronteggiare il cambiamento.

Riguardo al fenomeno della digitalizzazione, Costa ritiene che appartenga per natura soprattutto alle nuove generazioni, i giovani saranno gli artefici reali di una rivoluzione di cui noi ora ne stiamo solo parlando. E per quel che concerne i cambiamenti che la digitalizzazione comporterà, l'Italia ha veramente davanti a sé una grande opportunità di primeggiare, al pari di tutti quei Paesi ancora arretrati in tal senso, riscattandosi finalmente dal ruolo di 'fanalino di coda' finora ricoperto in un contesto internazionale.


Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv.