Live Communication

De Micheli racconta 'La Fabbrica degli Spot'

Martedì 28 settembre, alle ore 15.00 presso la NABA - Nuova Accademia delle Belle Arti, in via Carlo Darwin 20, si è svolto il workshop dal titolo 'La Fabbrica degli Spot, il making of del film pubblicitario', tratto dal libro omonimo, di Andrea De Micheli e Luca Oddo di Casta Diva Group. L'incontro, tenuto dallo stesso De Micheli, si è svolto in occasione de 'La Settimana della Comunicazione 2010' di Milano.
'La Fabbrica degli Spot' è il titolo del libro, di Andrea De Micheli e Luca Oddo, pubblicato nel 2007 da Lupetti. Il manuale è stato esposto all'interno del worshop che si è tenuto  martedì 28 settembre, alle 15.00 presso la NABA, in occasione de 'La Settimana della Comunicazione 2010' che si svolge a Milano, dal 27 settembre al 3 ottobre.

Relatore dell'incontro è stato proprio Andrea De Micheli, AD di Casta Diva Group.

L'idea di scrivere un libro che trattasse di queste tematiche - spiega De Micheli - nasce dall'esigenza di colmare una lacuna. Prima di questo progetto non esistevano manuali che raccontassero cosa c'è dietro il mondo e la creazione degli spot pubblicitari".

Il libro è, infatti, l’unica guida italiana alla costruzione di spot dalla A alla Z, uno strumento fondamentale per creativi d’agenzia, per studenti di cinema, marketing e comunicazione e per tutti gli spettatori consapevoli.

Un manuale per conoscere le tecniche e le dinamiche della fabbrica degli spot in Italia e all'estero, all'interno del quale non manca un'analisi del mercato degli spot, con numeri, dinamiche e protagonisti.

Il libro raccoglie, inoltre, le indicazioni per realizzare uno spot 'step by step' e con qualsiasi budget. Teoria e pratica della produzione, ricavate da esperienze sul campo, raccontate in modo chiaro e corredate da un elenco completo e illustrato di documenti di produzione.

Edito da Lupetti - Editori di Comunicazione Srl, è uscito nel 2007 con la prefazione di Spike Lee.

"Abbiamo incontrato Spike Lee mentre giravamo uno spot - ricorda De Micheli -, lui è da sempre molto attivo nell'insegnamento e appoggia i giovani studenti afro-americani che si dimostrano essere nuove valide leve del mondo del cinema. Per questo è stato subito interessato al nostro progetto".

Il workshop 'La Fabbrica degli Spot, il making of del film pubblicitario', ha posto i partecipanti di fronte alle problematiche concrete della produzione degli spot pubblicitari.

"Nel 2007, quando è stato pensato e poi scritto il libro, si pensava che lo spot fosse 'morto' - dichiara De Micheli -. All'annuale appuntamento con il gran prix della pubblicità i 'Cannes Lions International Advertising Festival' si era arrivati ad un punto in cui la stessa comunità pubblicitaria non credeva più nell'efficacia dello spot tradizionale".

Il caso è nato dalla vincita del Gran Prix dello spot Dove 'Evolution', che ha vinto nonostante non avesse i requisiti adatti per poter partecipare, era un prodotto destinato alla rete, a sfondo sociale e prodotto al di fuori di un'agenzia.

Gli autori del libro non si sono dati per vinti, e hanno cercato di analizzare la situazione 'critica' e in cambiamento della pubblicità, aggiungendo ciò che mancava, per un nuovo modo di comunicare gli spot.

La fruizione degli spot si è molto evoluta negli ultimi anni. Anche a causa dell'attenzione che si pone ai mezzi di comunicazione e all'importanza che ricoprono internet e i social netrwork, i fruitori sono diventati più consapevoli e quindi maggiormente esigenti.

Proprio per questo, uno dei modi per capire se uno spot ha funzionato è lo 'spoof' dello stesso, ovvero la sua parodia.

De Micheli e Oddo hanno stilato una check-list di dieci punti che descrivono gli 'ingredienti' fondamentali per produrre uno spot efficace, dalla scelta della storia 'giusta' che deve stare dietro allo spot, alla fotografia o la colonna sonora, ma anche il cast adeguato e il 'final-cut' che rende uno spot di media qualità, uno spot di successo.

Ultimo contenuto dei nuovi spot è la 'viralità' sempre più richiesta dai clienti. Nata per abbassare i costi di produzione e comunicazione di aziende che non potevano permettersi di utilizzare i canali tradizionali, il 'viral marketing' viene ora percepito come il nuovo strumento di diffusione per qualsiasi prodotto, anche nelle produzioni ad alto budget.

Ingredienti principali per uno spot virale sono la bizzarria, la comicità e il sesso.