Live Communication

eni partner ufficiale della musica africana al Festival Mito

Lunedì 13 settembre dalle ore 16 alle 21, il Teatro Elfo Puccini ospiterà tre concerti di grandi artisti originari del continente africano. L'azienda energetica, che da tempo sostiene e valorizza numerosi eventi culturali e artistici dagli ampi risvolti sociali, vanta una lunga storia di relazioni e accordi di cooperazione con il continente africano.
Lunedì 13 settembre dalle ore 16 alle 21, al Teatro Elfo Puccini, il Festival Mito dedica una intera giornata di musica all’Africa, con tre concerti di grandi artisti originari del continente africano, che hanno saputo fondere le tradizioni musicali dei paesi d’origine alla forme occidentali. Partner principale di questo evento è eni, che da tempo sostiene e valorizza numerosi eventi culturali e artistici dagli ampi risvolti sociali, in Italia e nel mondo. In Africa, in particolare, l’impegno di eni è rappresentato da una lunga storia di relazioni e accordi di cooperazione costruiti in più di cinquant’anni di presenza nel continente.

L’African Day ( Milano 13 settembre al Teatro Elfo Puccini) vuole essere un omaggio di Eni all’Africa, ai suoi popoli, alle sue culture e alla sua musica. 

Sarà il tunisino Anouar Brahem, ad aprire il concerto alle 16 nella sala Fassbinder del Teatro, l’artista è testimone delle profonde quanto complesse trasformazioni della cultura araba, l’originalità delle sue musiche sfugge completamente alle etichette. 

Alle 18 nella sala Shakespeare sarà il turno di Tony Allen che è considerato il padre dell’afrobeat, midollo ritmico degli Africa ’70. Con una sonorità funky-jazz è uno tra i più geniali assemblatori di ritmi africani tribali e ipnotici.

A concludere l’African Day alle 21 ci penserà il cantante cabilo più conosciuto all’estero, Idir, noto per la sua grande qualità in quanto riesce a tener viva la propria lingua e le tradizioni della Cabilia anche nella contaminazione con altre culture, grazie ai suoi numerosi progetti e collaborazioni internazionali. 

L'impegno di Eni in Africa è rappresentato da una lunga storia di relazioni e accordi di cooperazione costruiti in più di cinquant’anni di presenza nel continente, che hanno fatto dell’azienda italiana un partnersolido e credibile nei confronti degli interlocutori locali. Forte di un approccio paritetico in cui credeva fermamente il suo Presidente e fondatore Enrico Mattei, Eni è stata da subito percepita come una presenza diversa, capace di partecipare attivamente a una crescita reale ed effettiva. Dall’accordo siglato in Egitto nel 1955 - che attribuì al Paese il 75% dei profitti petroliferi contro il 50% delle altre major- Eni ha avviato relazioni e stretto collaborazioni strategiche in diversi Paesi in tutto il continente, fedele al suo approccio cooperativo volto non solo al business, ma anche al benessere delle comunità e dei territori in cui si trova a operare.

Eni è presente oggi in Africa in 15 Paesi ed è la principale majorpetrolifera in termini di produzione, con circa un milione di barili di petrolio al giorno. Grazie a un ampio programma di investimenti nel corso del prossimo quadriennio, la produzione è destinata a crescere significativamente nel prossimo futuro. La strategia di Eni in Africa è quella di consolidare ed espandere la propria posizione tramite progetti sostenibili volti a creare valore per i propri stakeholder e per i Paesi coinvolti.

In Nord Africa Eni è il primo produttore straniero in tutte le realtà in cui opera (Egitto, Libia, Algeria e Tunisia), mentre nell'Africa sub-sahariana, regione dove è attiva dai primi anni Sessanta, l’azienda è presente nei principali Paesi produttori, come Angola, Nigeria e Repubblica del Congo, e ha interessi esplorativi in Gabon, Ghana, Mali e Mozambico. Eni impiega in tutto il continente africano circa 20 mila persone.

Eni contribuisce prima di tutto attraverso il trasferimento tecnologico per l’efficienza energetica e per la tutela ambientale, ponendosi quale attore attivo nell’ambito delle politiche di approvvigionamento energetico, come testimoniato dalla collaborazione nella costruzione di importanti infrastrutture energetiche in Nigeria e in Congo e dalla propria partecipazione a progetti in cui è fondamentale l’utilizzo di tecnologie avanzate.

Aumenta giorno per giorno l'impegno nella realizzazione di progetti volti al rafforzamento dei sistemi socio-economici locali, oltre che al sostegno per il potenziamento delle dotazioni necessarie alla comunità, al fine di migliorare la qualità della vita nei territori. In accordo con i piani di sviluppo locale, i progetti Food plus Biodiesel in Congo e Angola, ad esempio, hanno come obiettivo principale la promozione del settore agricolo, che rappresenta un’importante opportunità di diversificazione delle economie locali fortemente dipendenti dal petrolio. In Africa, l’impegno nel perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals o MDG) delle Nazioni Unite è prioritario.

A questo scopo, Eni è attiva non solo nell'ambito degli accordi operativi ma anche nel favorire il dialogo e la cooperazione internazionale, inclusa quella legata alle organizzazioni non governative, nel sostenere e ottimizzare tali interventi. In quest’ambito, riveste un ruolo sempre più importante Eni Foundation, fondazione con finalità, risorse finanziarie e strumenti operativi propri, grazie all’impegno testimoniato dai risultati ottenuti nei diversi progetti in corso in Congo e in Angola per contribuire ad affrontare le emergenze legate alla salute delle fasce più vulnerabili della popolazione.


D.V.