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I ragazzi italiani all'estero lanciano la campagna #iovotolostesso con Ceres e BCube

Le migliaia di ragazzi italiani che studiano o lavorano all’estero non hanno diritto di voto alle Elezioni 2013, ma si sono riuniti sul web e hanno organizzato decine di seggi autogestiti nelle principali città europee. Ceres ha messo a disposizione del movimento il proprio know how di comunicazione e la consulenza dell’agenzia che ha realizzato la campagna 'L’Italia ha bisogno di eroi' e ora firma il video di lancio dell'operazione.
Grazie a titoli come 'Prima si vota, poi si beve. Non come le altre volte', la campagna che la birra Ceres ha realizzato in occasione delle elezioni si è conquistata la simpatia di diversi opinion leader: Giorgio Gori, Gad Lerner, Beppe Severgnini, Aldo Grasso ne hanno parlato sui loro blog, nei loro tweet, e sulle pagine dei giornali. RepubblicaCorriere, oltre alle principali testate online, hanno rilanciato la campagna, così come ha fatto la stampa estera, in particolare quella francese.

Ceres ha scelto di approfittare del momento di grande visibilità per aiutare chi, di visibilità, ne ha avuta poca, in questa campagna elettorale: le migliaia di ragazzi italiani che studiano o lavorano all’estero, ai quali lo Stato non è riuscito a garantire il diritto di voto.

Non è solo il popolo dell’Erasmus, sono anche giovani studenti e lavoratori che vivono temporaneamente fuori dall’Italia. Il governo è stato chiaro: per loro votare sarà impossibile. Troppo difficile organizzare le elezioni oltreconfine, come invece si fa già per gli italiani che risiedono stabilmente all’estero.

Ma se lo Stato si è arreso, non lo hanno fatto i ragazzi. I giovani 'expat' italiani si sono riuniti sul web e hanno organizzato decine di seggi autogestiti nelle principali città europee, e anche in Brasile. Tra il 20 e il 23 febbraio voteranno lo stesso. Il loro voto, ovviamente, non avrà valore legale, ma rivendica un forte significato simbolico. Un significato tanto più rilevante quanto più sarà forte l’eco mediatica di questa iniziativa.

E qui entra in gioco Ceres, che ha scelto di aiutare i ragazzi a organizzare e soprattutto a comunicare la loro mobilitazione.

Ceres ha messo a disposizione del movimento il proprio know how di comunicazione e la consulenza dell’agenzia di pubblicità Bcube, la stessa che ha sviluppato la campagna
'L’Italia ha bisogno di eroi'. Un aiuto che parte dalla creazione di #iovotolostesso: più che un hash tag, una parola d’ordine che servirà ai ragazzi per mettere in comune idee e
materiali.

"Si tratta di un aiuto profondamente rispettoso della spontaneità e dell’autenticità dell’iniziativa  - dicono in Ceres  -. Abbiamo chiesto ai ragazzi di cosa avessero bisogno, abbiamo fornito loro i fac-simile delle schede elettorali, e poi un kit di locandine e volantini, e Bcube ha messo a loro disposizione un team di professionisti (creativi, account manager, producer, video-editor, specialisti PR) che li ha aiutati ha coordinarsi e a realizzare, come primo passo, il video di lancio dell’operazione".

Guarda il video.



"Non è una sponsorizzazione, è un supporto. La maggior parte delle persone che ha lavorato a questo progetto, sia in Ceres che nell’agenzia di pubblicità, ha solo qualche
anno in più dei ragazzi in Erasmus: appassionarsi alla loro causa è stato facile. Aiutarli ci è semplicemente sembrata la cosa giusta da fare, soprattutto dopo aver invitato per settimane i ragazzi italiani a non astenersi>>.

SP