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IAA: nei Social Media la comunicazione diventa conversazione
L’Italy Chapter di IAA ha presentato oggi, 19 aprile, a Milano, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano la Conversazione: 'Social Media: nessun canale, conversazioni spontanee tra persone reali'. Sul tema sono intervenuti anche Giuliano Noci, Vicedirettore Dipartimento di Ingegneria Gestionale PoliMi, Simone Lovati, partner di Advboucle Strategic Minds e Maurizio Mazzanti partner e Direttore Creativo di E3.
L’Italy Chapter di IAA, International Advertising Association, l’associazione internazionale dedita alla promozione della comunicazione in ogni sua forma, ha presentato oggi, 19 aprile, a Milano, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano la Conversazione: 'Social Media: nessun canale, conversazioni spontanee tra persone reali'.Tra i relatori, Giuliano Noci, Vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, con la partecipazione di Simone Lovati, partner di Advboucle Strategic Minds e Maurizio Mazzanti partner e Direttore Creativo di E3.
Giuliano Noci, Vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, ha spiegato:
“Non si puo’ negare lo scenario di opportunità che i social media offrono per i professionisti del marketing e della comunicazione. I Network sociali sono i luoghi di incontro e condivisione dell’era contemporanea, in cui le persone si ritrovano, si scambiano informazioni ed opinioni, e dove il parere dei pari conta piu’ di qualsiasi messaggio commerciale e istituzionale diffuso dalla aziende attraverso veicoli tradizionali.”
In una strategia di comunicazione è importante quindi coinvolgere gli influencers, coloro che guidano le conversazioni peer to peer, al fine di generare un Word of Mouth positivo.
Simone Lovati, partner di Advboucle Strategic Minds ha commentato: “Non c’e’ alcun dubbio che le conversazioni in rete o buzz, siano oggi la principale area di sviluppo del Marketing. Ma come stimolare e /o incrementare buzz su uno specifico brand?
Prima di tutta occorre un ribaltamento della prospettiva classica: non comunicare per ascoltare ma ascoltare per comunicare.
"Il buzz non è altro che il brusio generato da numerose conversazioni; il compito del marketing è individuare ed estrarre, in tempo reale, da queste conversazioni il segnale che interessa senza trascurare le eventuali sfumature qualitative". "Bisogna sempre ricordare che le conversazioni sono fatte di persone, che non dobbiamo comunicare, ma partecipare.
Se guardiamo alle conversazioni in Rete con questa nuova prospettiva allora ascoltiamo e impariamo, e possiamo dire la nostra in prima persona senza trucchi".
Maurizio Mazzanti, partner e Direttore Creativo di E3, ha concluso l’incontro con una breve panoramica sulle diverse tipologie di social media, in base ai target coinvolti e ai differenti contesti di utilizzo:
"Facebook e i 15 milioni di italiani iscritti hanno praticamente reso questo sito il social network per antonomasia ma esistono tanti altri social network e social media utili per entrare in contatto con target piu’ specifici: da Linkedin a Netlog, da Twitter a My Space. Ed ognuno di questi coinvolge un target specifico: le persone che si iscrivono e frequentano Myspace hanno età e obbiettivi diversi da quelle che compongono Netlog, chi invia un messaggio via Twitter vuole comunicare ad amici chi utilizza Linkedin vuole creare un network utile al suo lavoro".
Il Prof. Edoardo Teodoro Brioschi, Presidente di IAA- International Advertising Association - Italy Chapter, ha ricordato l’appuntamento del 28 Aprile per la consegna degli IAA Excellence in Communication Awards a Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente UPA e Paolo Torchetti, Presidente e Amministrazione Delegato di Brand Portal.

