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IAB/4. Arianna Huffington: 'Siamo nella 'golden age' del giornalismo online'

La fondatrice dell'Huffington Post è stata protagonista nella prima giornata dello IAB Forum. Intervistata da Antonello Piroso, ha reso nota ai presenti la sua personale opinione sul presente e sul futuro dell'informazione online, senza nascondere un reale interesse per il nostro Paese, dove molto probabilmente la sua testata debutterà a breve.
Ospite della prima giornata dello IAB Forum, Arianna Huffington (nella foto) ha catalizzato l'attenzione della platea parlando del presente e del futuro dell'informazione online, stimolata dalle acute domande di Antonello Piroso.

La fondatrice dell'Huffington Post, che presto potrebbe sbarcare anche in Italia, ("un Paese senza dubbio interessante per la cultura, il cibo, la musica e anche per le vicende politiche legate al presidente del Consiglio"), è certa del fatto che il web in futuro dominerà l'informazione, senza però uccidere la stampa.

"Sopravviveranno i migliori media tradizionali uniti ai migliori new media - ha affermato - . In ogni caso, sono convinta che l'informazione in rete debba attenersi agli stessi principi che regolano il giornalismo classico, ovvero accuratezza, verifica dei fatti e qualità. E' proprio su questi principi che si fonda l'Huffington Post, ritengo infatti che la creazione di un clima di fiducia sia fondamentale per avere successo con i lettori".

Due le anime dell'Huffington Post, che è allo stesso tempo testata giornalistica nazionale e locale per cui lavorano 1400 reporter e piattaforma dove i blogger hanno la possibilità di veicolare i loro contenuti, se giudicati meritevoli di pubblicazione.

Alle critiche secondo cui i pezzi sarebbero costruiti ad arte per apparire ai primi posti nel ranking di Google e incrementare così il traffico sul sito, la Huffington rispondesenza esitazioni. "Noi facciamo del buon giornalismo e lo dimostra il fatto che scrivono per noi giornalisti del New York Times o di Newsweek - ha dichiarato- . Inoltre il nostro traffico è generato molto più dalle attività di sharing, poste in essere attraverso i social network, piuttosto che dalla Search".

Proprio i social network sono uno dei fenomeni a cui, a parere della manager, bisogna guardare con più attenzione, dal momento che offrono moltissime opportunità di crescita. "Questa è l'età dell'oro del giornalismo online - ha spiegato -: gli operatori devono tenere conto innanzitutto del fatto che l'espressione di sè è la nuova frontiera dell'entertainment, basti pensare a quanti individui postano e aggiornano quotidianamente la propria pagina su Facebook senza ottenere assolutamente nulla in cambio: gli operatori del settore devono imparare a fare tesoro di tutte queste informazioni per aggregare contenuti tarati sugli interessi dei singoli, dando l'opportunità di condividerli, nell'ottica bidirezionale che caratterizza la rete. Va proprio in questo senso la continua creazione di sezioni e rubriche sull'Huffington Post: oggi ce ne sono tantissime, sui temi più svariati, per coprire tutte le principali aree di interesse degli utenti".

I social media, inoltre, a differenza della carta stampata, che spesso in passato è stata manipolata dal potere politico, sono più liberi e hanno la straordinaria capacità di dare voce a chi non ce l'ha e di mettere in dubbio lo status quo. "Sono uno strumento eccezionale  - ha detto la Huffington -, non solo sul fronte tecnologico, ma anche su quello umano".

Certo, bisogna tenere d'occhio la privacy. "In rete tutti, le persone ma anche le aziende, sono più esposti e trasparenti - ha sottolineato la fondatrice dell'Huffington Post - . Persino la pubblicità, non più nascosta tra le pagine patinate delle riviste, diventa oggetto di interazione con i lettori, e la nuova tendenza è il 'social advertising".

Dunque Internet è la nuova divinità a cui tutti ci dobbiamo inchinare? "Assolutamente no - ha dichiarato la Huffington - , è solo uno strumento che ci consente di esprimerci meglio, un mezzo in continuo divenire perchè, come diceva Eraclito, 'non ci si immerge mai due volte nello stesso fiume' e, qaundo si parla di web, non c'è nulla di più vero".

Serena Piazzi