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IAB/4. Giannino: 'La buona volontà non basta, siate incendiari, non pompieri!'
E' stato un intervento senza dubbio coinvolgente quello di Oscar Giannino (nella foto) alla prima giornata dello IAB Forum. Il giornalista ed economista ha affrontato varie tematiche, in primis quella dell'agenda digitale.
"E' sicuramente positivo il fatto che siano stati presi dei provvedimenti a livello governativo in merito a questo tema - ha affermato Giannino - , ma sono convinto che la buona volontà non sia sufficiente. Come possiamo essere certi che le nuove misure funzioneranno se non c'è alcun meccanismo di controllo? Prendiamo ad esempio la Pubblica Amministrazione: i meccanismi automatici purtroppo non sono ancora entrati nei processi, solo quando la carta d'identità elettronica, il fascicolo scolastico e quello sanitario elettronici saranno una realtà saranno stati fatti davvero dei passi avanti. Finchè il Ministero dell'Interno e i Comuni non entreranno in quest'ottica, l'Italia resterà sempre indietro sul piano della digitalizzazione".
Tra i vari settori che ancora manifestano uan certa resistenza al passaggio al digital, Giannino ha citato la Sanità e l'Università. "Una piattaforma digitale centralizzata dove sono raccolti tutte le informazioni utili dei vari atenei d'Italia, ecco quale sarebbe una soluzione efficace per il sistema universitario italiano ha spiegato Giannino - . Pensiamo ad esempio a tutte le attività legate all'orientamento: non sarebbe più semplice indirizzare i ragazzi nelle varie facoltà se si conoscesse con esattezza il numero di studenti che a distanza di un particolare periodo di tempo dalla laurea hanno trovato impiego e a quale stipendio? Eppure per fare tutto questo basterebbe condividere in rete alcuni dati...".
"Lo stesso discorso vale per il sistema sanitario - ha continuato Giannino -: per massimizzare l'efficienza sarebbe sufficiente mappare le strutture nazionali e le relative specializzazioni, in modo che i pazienti sappiano con certezza dove recarsi per ottenere l'assitenza migliore a seconda della patologia che li affligge".
Come ha sottolineato anche Parisi, presidente di Confindustria Digitale (vedi notizia correlata), non è soltanto il settore pubblico ad avere delle difficoltà ad approcciare la digitalizzazione. "Un esempio per tutti: nonostante dalla scorsa estate in Italia il numero degli smartphone abbia superato quello dei basic phone, il nostro Paese è uno dei pochi in Europa a non aver ancora sviluppato una piattaforma tecnologica comune grazie all'accordo raggiunto tra società di telecomunicazioni, banche e grande distribuzione - ha ricordato Giannino - . In questo caso lo Stato non c'entra nulla, sono gli operatori della filiera coinvolti che devono farsi avanti e formulare delle proposte a hoc in grado di rendere il sistema più efficiente".
In conclusione, per Giannino la soluzione è una sola: "Per progredire davvero e cavalcare l'onda della digitalizzazione serve una discontinuità politica molto forte, non bastano le buone intenzioni dei tecnici: dobbiamo essere incendiari, non schierarci dalla parte dei pompieri!".
Serena Piazzi

