Live Communication
IAB. Con Microsoft Advertising l’utente è ‘reached’
La seconda giornata dello
IAB Forum 2008 ha dedicato a Microsoft l'onore di un workshop personalizzato.
Cuore del dibattito il concetto di 'reached', che vuol dire 'raggiunto', anzi
qualcosa in più, si potrebbe dire 'coinvolto'. Il concetto è alla base del
secondo soggetto della campagna istituzionale, attualmente on air, della
concessionaria di pubblicità Microsoft Advertising
. Il punto chiave è che per veicolare con efficacia i
messaggi adv non basta attrarre gli utenti, è necessario coinvolgerli
attivamente affinchè abbiano un rapporto più profondo con il prodotto e con il
brand. Ed è quello che fa Microsoft perchè, come dice Salvatore Ippolito
(in foto),
sales director Microsoft Advertising: "Noi siamo il partner che aiuta a fare di Internet
un'esperienza positiva".
Per avere un'idea della ricchezza che la concessionaria
può offrire agli investitori basta dare un'occhiata ai numeri. Come ricordato da
Luca Colombo, consumer e online marketing officer di
Microsoft Online Services, il totale degli utenti unici che
ogni mese navigano sul network MSN/Windows
Live è di 17,7 milioni (fonte Nielsen Online,
settembre 2008). In particolare, analizzando i singoli servizi, gli utenti unici
di Windows Live Messenger sono 13,7 milioni e
quelli che cercano informazioni sull'homepage di MSN sono
5,3 mln. E ancora: Windows Live Spaces, la
piattaforma di blog e social networking, totalizza 6,8 milioni;
Hotmail, 7,5 mln; e Search,
il motore di ricerca, 3,6 mln, sempre di utenti unici.
Ma, come dichiara Ippolito, l'indiscutibile estensione del network è solo uno dei punti di forza della concessionaria. Bisogna infatti aggiungere altri due elementi fondamentali che portano Microsoft Advertising a collocarsi sul mercato come il partner in grado essere il punto di contatto tra gli inserzionisti pubblicitari e il mondo online. Il primo è la competenza del team di Microsoft Advertising, in grado di fornire agli inserzionisti delle soluzioni su misura. In questo caso l'elemento chiave è l'ascolto, ossia partire dai bisogni del cliente per fare in modo che le loro attività di comunicazione siano efficaci e 'targettizzate'.
Il secondo punto, strettamente legato al precedente, fa riferimento all'avanzato apparato tecnologico che la concessionaria può mettere in campo per aiutare gli spender a misurare e profilare l'audience cui intendono rivolgersi con i loro messaggi pubblicitari. A questo riguardo si può usare, per esempio, il 'behavioural targeting', uno strumento che consente alle aziende di incrementare la rilevanza delle proprie inserzioni pubblicitarie indirizzando le campagne verso target mirati, identificati sulla base dei loro comportamenti durante la navigazione. Altro strumento utilizzato è, per esempio, l''engagement mapping' che, come ricordato dal digital solutions director, Massimo De Magistris, è un modello di misurazione dei ritorni sugli investimenti che valorizza i touch point capaci di influenzare le decisioni d'acquisto degli utenti.
Un esempio concreto di come sia possibile fare una comunicazione pubblicitaria di successo appoggiandosi al circuito Microsoft è rappresentato dall'iniziativa realizzata per la promozione del film 'Sex and the City'. Come spiegato da Michele Gilberti, sales manager di Microsoft Advertising, e da Carlo Rodomonti di 01 Distribution, la scelta è stata quella di "fare un sito del film, una sorta di area dedicata, su una piazza virtuale che fosse già ampiamente frequentata, come MSN". Per chiunque avesse qualche dubbio sui risultati positivi dell'iniziativa, il trailer del film è stato visto da circa 200mila persone.
Mario Garaffa

