Live Communication
'If book then', la libreria lascia spazio all'e-book
L'evento ideato e realizzato da Bookrepublic e 4IT Group ha reso noti i risultati condotti dalla prima indagine nei mercati europei sull'editoria digitale in confronto con il mercato americano: in paesi come l'Inghilterra, Spagna, Svezia, Germania, Francia, Italia, l'e-book ha una crescita minore rispetto a quello americano dovuto a fattori tecnologici e di costi.
'If book then', l'evento ideato e realizzato da Bookrepublic e 4IT Group, il workshop internazionale dedicato al futuro dell'editoria digitale, si è concluso ma continuerà a far parlare di sè per il contenuto innovativo degli interventi dei relatori. Il punto di vista del lettore di e-book è stato analizzato dalla ricerca condotta da Henning Fischer di Adaptive Path: un viaggio sulla reading experience di 16 lettori forti, italiani e europei, raccontato attraverso video interviste, effettuate nel mese di gennaio. Sul tema della conservazione dei contenuti in formato digitali la riflessione è quella di Peter Brantley, direttore del BookServer Project di Internet Archive e co-fondatore della Open Book Alliance. Il dibattito sulle biblioteche del futuro e sul social reading continua oggi, Venerdì, 4 febbraio, alla Mediateca Santa Teresa a Milano alle ore 19.00. Brantley sarà il primo guru del ciclo di incontri Meet The Media Guru, partner di IBT. La 'lezione americana' di Mike Shatzkin, fondatore e CEO di The Ideal Logical Company, è stata la sessione più discussa e partecipata. "Le librerie moriranno", la sua scioccante conclusione. E da qui, una serie di consigli agli editori europei per evitare di commettere gli stessi errori fatti tre anni fa dai colleghi d'oltreoceano.
Alessandro Piperno ha parlato in qualità di 'autore': "Sono gli editori a dover lavorare il libro e a promuoverlo. Io svolgo semplicemente il mio mestiere. Io sono uno scrittore. Non sono mai stato un patito dell'odore della carta e un fanatico del libro - oggetto. Twitter è come un Joyce impazzito."
Jonathan Nowell, presidente di Nielsen Books, ha snocciolato alcuni dati: nel periodo di Natale il crime fiction è stato il genere più venduto in e-book e Dan Brown, Stephenie Meyer e Stieg Larsson sono campioni di vendita anche nel mercato digitale.
Di interesse i risultati resi noti dalla prima indagine condotta sui mercati europei, una panoramica sull'editoria digitale europea messa in confronto con il mercato americano. L'analisi, condotta da Bookrepublic in collaborazione con A.T. Kearney ha messo in evidenza il gap esistente tra i mercati europei e quello statunitense. Il mercato degli e-book di Paesi come l'Inghilterra, Spagna, Svezia, Germania, Francia, Italia, ha una crescita minore rispetto a quello americano dovuta a fattori tecnologici e anche di costi. Negli Usa, ad esempio, la percentuale di differenza di costi tra hardcover e e-book è di circa il 50% rispetto al 20% di quella del mercato europeo.
Marco Ferrario, co-fondatore di Bookrepublic, dichiara: "Nella giornata sono emersi alcuni messaggi chiari: il cambiamento è appena incominciato. Gli editori, con la loro attenta partecipazione, hanno dimostrato di esserne consapevoli."
DV

